Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
Contadini hacker e biodiversità
Un appello agli spiriti liberi della Rete per un'iniziativa trans-culturale a favore della conservazione del patrimonio genetico delle piante.
di Michele Bottari
In prova: TomTom One IQ Routes Edition
IL TEST DI ZEUS - Un navigatore di fascia entry level ma dotato di funzionalità avanzate: grazie ad IQ Routes il navigatore sceglie il percorso migliore in base al traffico.
Leggi il TEST DI ZEUS |
La banda stretta secondo Francesco CaioI nodi dello sviluppo digitale nel nostro Paese. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-06-2011] ![]() Francesco Caio è stato amministratore delegato di Omnitel e di Cable & Wireless e rimane uno dei manager italiani delle Telco (e non solo) più stimati e apprezzati all'estero, ma non è profeta in patria. Lo rivela nel suo ultimo libro, Banda stretta, appena uscito per la BUR Rizzoli e scritto insieme a Massimo Sideri, giornalista economico del Corriere. Nel libro, scritto con signorilità e senza risentimenti personali, Caio racconta come il suo piano per lo sviluppo della banda larga nel Regno Unito sia stato preso sul serio dal governo inglese. Un piano analogo commissionato dal governo italiano, rivela Caio, è rimasto finora nel cassetto dei sogni, nonostante gli annunci di una società ad hoc costituita. Le due situazioni, quella inglese e quella italiana sono profondamente diverse, come le descrive lo stesso Caio: in Inghilterra i gestori Tv, pubblici e privati, sono protagonisti dello sviluppo della banda larga. In Italia, invece della Tv via cavo si è puntato tutto - per volontà politica precisa di destra e sinistra - sul digitale terrestre e sul satellitare. E' vero che la crisi di bilancio non consente allo Stato italiano di investire ma i costi - un miliardo di euro per gli scavi - avrebbero un forte ritorno, subito in termini di lavoro per le imprese. Sempre Caio afferma, in un linguaggio piano e facile, per niente "economichese" e politichese, che la privatizzazione di Telecom Italia (che non vuole investimenti senza ritorni immediati) sia un freno oggettivo per lo sviluppo della banda larga. La rete di nuova generazione rappresenterebbe invece un forte risparmio in termini di riduzione dei costi di manutenzione, che anche gli investitori privati e gli azionisti Telecom dovrebbero valutare seriamente. Senza Stato, senza finanziamenti pubblici e regole pubbliche, la banda rimarrà stretta e il futuro del Paese sarà difficile, gramo e avaro di opportunità lavorative qualificate per i nostri giovani: è questa la ricetta del libro, di cui consigliamo la lettura a numerosi nostri politici. Scheda
Titolo: Banda stretta
Commenti all'articolo (10)
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato |
Sondaggio
Maggio 2013
Anonymous, tutti i dettagli dell'operazione Tango Down
Google Maps, nuovo look e mappe personalizzate
Windows 8.1 arriva in estate
Quei messaggi nascosti nei Bitcoin
Il flop di Windows 8 e il declino di Microsoft
Amazon annuncia smartphone con display 3D senza occhiali
L'auto elettrica da 5000 euro
Infinity Cell, la batteria infinita
Da LG una lavatrice che lava senz'acqua
Aprile 2013
L'iPhone 5S si svela a giugno
Western Digital, l'hard disk da 5mm è arrivato
Il Galaxy S4 debutta in Italia
Secretbook, come nascondere messaggi nelle immagini di Facebook
Le microbatterie che si ricaricano in pochi secondi
Marchionne: produrre auto elettriche è masochismo
Tutti gli Arretrati
|
||||||||||||||||||||||||||||