Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
|
Tassa equo compenso aumenta del 2000% in GermaniaE nel frattempo il Canada introduce il balzello per la musica registrata eseguita durante gli eventi dal vivo. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-06-2012] ![]() Foto di Davide Zanon L'equo compenso - la maggiorazione applicata ai prezzi delle memorie digitali e giustificata dicendo che server a compensare i mancati introiti causati dalla pirateria - non esiste soltanto in Italia. In Germania, per esempio, esiste da tempo, ma ora si appresta a diventare più consistente: la ZPÜ - il consorzio che sovritende per l'appunto all'equo compenso e ne stabilisce l'entità - ha annunciato una serie di aumenti che possono arrivare sino a superare il 2.000% della tassa attuale. Per esempio, su ogni drive USB da più di 4 Gbyte fino a oggi gravava una tassa di 8 centesimi di euro; ebbene, questo valore passerà a 1,56 euro, con un aumento del 1.850%. Peggio ancora va alle memory card, la cui tassa passa da 8 centesimi a 1,95 euro (il 2.338% in più), e tutto ciò senza contare l'incongruenza di fondo, dato che le memory card generalmente sono usate in videocamere e fotocamere: dunque per registrare materiale personale, non certo per fare copie private di materiale protetto da copyright. Un tale comportamento da parte della ZPÜ sembra incomprensibile, ma tutto diventa più chiaro quando si apprende che uno dei suoi membri è la GEMA, l'omologo tedesco della SIAE. I balzelli tedeschi sulle memorie appaiono in contemporanea con la decisione, presa dal Copyright Board of Canada, di applicare nuove tariffe alla musica registrata usata durante gli eventi live. La tassa - i cui proventi finiranno all'ente no profit Re:Sound - colpirà qualsiasi utilizzo di musica registrata in pubblico: dovranno pagare quanti utilizzeranno musica durante gli eventi di ogni tipo, i bar-karaoke, le fiere e persino gli sposi il giorno del loro matrimonio. Sondaggio
In Canada già ora la SOCAN riscuote i diritti sulla musica per conto degli autori; la Re:Sound si occuperà invece di riscuoterli per conto delle etichette discografiche e degli esecutori. «La musica registrata» - spiega Martin Gangnier, di Re:Sound - «è una parte fondamentale del modello di business di molti eventi dal vivo e certamente è impossibile immaginare uno show, un festival, una sfilata o un bar-karaoke senza musica». Le tariffe varieranno a seconda dell'evento: matrimoni, ricevimenti, convention e via di seguito dovranno versare 9,25 dollari al giorno se vi parteciperanno meno di 100 persone; la cifrà potrà salire sino a 39,33 dollari giornalieri se vi saranno più di 500 persone. I bar-karaoke pagheranno una volta all'anno, versando tra gli 86,06 e i 124 dollari, mentre le sfilate dovranno versare una quota base di 32,55 dollari al giorno, più 4,39 dollari per ogni brano utilizzato.
Commenti all'articolo (9)
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato |
Sondaggio
Giugno 2013
I servizi segreti italiani assumono gli hacker
Decreto del Fare, il Wi-Fi è finalmente libero
EyeSight, il Kinect senza il Kinect
Come bloccare qualunque dispositivo Android
iPhone in plastica e colorati, Steve Jobs si rivolta nella tomba
Assange: Internet è il nemico che ci spia
Galaxy S4 Zoom, lo smartphone che è davvero una fotocamera
Viola un sito per denunciare degli stupratori, rischia più di loro
Anche in Italia il governo ci può spiare come negli USA
Ragazza tradita scopre tresca su Facebook, si vendica a modo suo
Un tablet 7 pollici economico ma anche veloce
L'iPhone consuma troppa batteria? Ecco il rimedio
Intel e il tablet con il cuore Haswell
Le più grandi truffe del Bancomat
Windows 8.1, tutti i dettagli
Tutti gli Arretrati
|
||||||||||||||||||||||||||||||