Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.
|
Energia infinita dai campi magnetici
Il processo ORBO della Steorn di Dublino comprometterebbe il primo principio della termodinamica, ma per il momento non ci sono prove scientifiche.
La videosorveglianza secondo Samsung
Tre telecamere IP in grado di trasmettere simultaneamente più flussi video e di fornire una buona visibilità anche in caso di scarsa illuminazione.
|
Chiude sito di sottotitoli, avrebbe infranto il copyrightIl gestore, uno studente di 25 anni, dovrà anche pagare una multa. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-06-2012] ![]() Per gli amanti di quei film e telefilm che arrivano al di fuori del Paese per il quale sono stati realizzati con notevole ritardo, i sottotitoli disponibili online sono una manna. Grazie al lavoro di appassionati che s'impegnano a tradurre le versioni originali, a poche ore di distanza dalla messa in onda del film o dell'episodio è possibile trovare pronti i file di testo con i sottotitoli nella propria lingua nativa. Tutto ciò senza contare il fatto che questa attività, se è piacevole per chi semplicemente desidera gustarsi al più presto le produzioni estere, è del tutto indispensabile per chi ha problemi di udito. C'è tuttavia un problema: anche i sottotitoli, così come gli script alla base di film e telefilm, sono protetti dal copyright. L'americana MPAA, per esempio, non si fa problemi nel denunciare i siti che li pubblicano anche se sono esteri, come il caso di Qsubs ha dimostrato. Sondaggio
Qualcosa del genere è di recente capitato in Norvegia, dove il venticinquenne gestore di un sito di sottotitoli - Norsub - è stato condannato al pagamento di una multa perché la sua attività costituirebbe una violazione del diritto d'autore. Il sito ha operato per tre anni circa sino allo scorso aprile, quando il gestore è stato informato del pericolo che correva: a quel punto ha preferito sospendere ogni attività, ma ciò non è bastato a risparmiargli le conseguenze legali. È stato infatti portato in tribunale, dove l'accusa ha chiesto che fosse condannato a trascorrere del tempo in prigione per aver condiviso i sottotitoli relativi a più di 6.000 opere. Il giudice che ha presieduto il processo ha tuttavia affermato che la pirateria vera e propria è un reato molto più serio della condivisione dei sottotitoli, e si è limitato a infliggere una multa di 15.000 corone (circa 2.000 euro).
Commenti all'articolo (8)
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato |
Sondaggio
Maggio 2013
Anonymous, tutti i dettagli dell'operazione Tango Down
Google Maps, nuovo look e mappe personalizzate
Windows 8.1 arriva in estate
Quei messaggi nascosti nei Bitcoin
Il flop di Windows 8 e il declino di Microsoft
Amazon annuncia smartphone con display 3D senza occhiali
L'auto elettrica da 5000 euro
Infinity Cell, la batteria infinita
Da LG una lavatrice che lava senz'acqua
Aprile 2013
L'iPhone 5S si svela a giugno
Western Digital, l'hard disk da 5mm è arrivato
Il Galaxy S4 debutta in Italia
Secretbook, come nascondere messaggi nelle immagini di Facebook
Le microbatterie che si ricaricano in pochi secondi
Marchionne: produrre auto elettriche è masochismo
Tutti gli Arretrati
|
||||||||||||||||||||||||||||