Sabina Guzzanti è stata condannata per aver dileggiato Mara Carfagna. E' la fine del diritto di satira?
Quanto può costare prendere in giro un ministro? Provate a sparare una cifra.
Alla comica Sabina Guzzanti è costato 40.000 euro: tale è la somma che è stata condannata a pagare dal Tribunale Civile di Roma.
Il motivo? Aver cantato dal palco di piazza Navona una strofa in stile stornelli romani:
«Osteria delle ministre (paraponzi ponzi po)
Le ministre son maestre (paraponzi ponzi po)
E se a letto son portento,
Figuriamoci in Parlamento
Dammela a me Carfagna
pari opportunità»
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Anche in questo caso il Tribunale ha ritenuto che la Guzzanti abbia travalicato il diritto alla satira; a questo punto però (si vedano anche i link di approfondimento proposti qui sotto per altri casi di diffamazione che hanno interessato le cronache recenti) non si capisce bene più quando e come tale diritto possa essere esercitato nel nostro Paese.