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Google Cina non censura Beppe GrilloLa facciona del più famoso blogger italiano è censurata dalla grande G cinese? Bufala. [ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-02-2006] Beppe Grillo, come abbiamo già detto, "gode di una fortissima popolarità presso il grande pubblico, guadagnata in anni e anni di TV, consolidata da una fama di 'duro e puro' e con anni di spettacoli in tutte le città italiane, parlando contro l'inquinamento, le sofisticazioni alimentari, le tangenti, i disservizi telefonici, lo strapotere della pubblicità e le menzogne dell'informazione ufficiale". Il suo blog è non solo il più letto in Italia, ma uno dei più letti nel mondo, come testimonia la classifica di Technorati. Il successo del blog si è rovesciato sul mondo reale: nelle principali città italiane sono nati moltissimi Meetup, ovvero gruppi di sostenitori di BeppeGrillo.it, che organizzano sit-in, raccolte di firme e volantinaggi. Talvolta anche i migliori sbagliano, e pare che il comico genovese sia incorso in una topica sul caso Google-Cina. Secondo Beppe Grillo, in questo post, google.cn non si limiterebbe a oscurare i documenti sull'indipendenza del Tibet, o sui fatti di piazza Tien An Men, ma opererebbe una vera e propria censura sull'immagine (non sui testi!) del comico. Scrive Beppe Grillo: "La Cina ha oscurato la mia immagine. Un cittadino cinese che volesse vedere Beppe Grillo ottiene questo risultato dalla versione cinese di Google. Nel resto del mondo la mia faccia invece si vede ancora." Straordinario e inquietante, no? Niente paura, si tratta di una bufala, molto probabilmente involontaria, ma sempre bufala. Lo rivela un post di ieri sul blog La Rivoluzione, che ruota attorno a Scarichiamoli!. L'errore nasce dal fatto che la ricerca di Grillo su google.cn, è stata effettuata solo sui siti cinesi. Chi ha voglia di ravanare nel link sopra riportato, può notare il parametro "country", che restringe la ricerca ai soli siti con un certo suffisso regionale, in questo caso "cn". È assolutamente plausibile che il nostro Beppe Grillo non abbia nemmeno un'immagine su un sito cinese: da quelle parti non è così famoso. La riprova è presto fatta: togliendo il parametro country si ottiene, da google.cn, questo risultato, che è l'elenco delle immagini che google-cina ha trovato cercando l'intero web. L'errore è assolutamente comprensibile, visto che non tutti maneggiano gli ideogrammi cinesi con sufficiente perizia, ma non ha mancato di sucitare ilarità, soprattutto dopo aver visto quest'altro post della Rivoluzione, che elenca vari personaggi colpiti dalla censura gialla, tra cui il noto e amato politico Sandro Bondi. Risate amare, certo, visto che gli argomenti Cina e censura non fanno di solito ridere. Grillo è un personaggio molto intelligente e sincero e il suo solo limite, se proprio lo vogliamo andare a cercare, è la sua scarsa dimestichezza con Internet e le nuove tecnologie. Per esempio, la scelta del blog, per un sito che supera i 100.000 contatti al giorno, ha fatto storcere il naso ai professionisti del web di tutto il mondo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: a parte la qualità degli interventi di Beppe Grillo, sul cui acume non si può discutere, il punto debole sono i commenti: tanti, fuori tema, di scarso interesse e spesso senza risposta. Non preoccupiamoci troppo, il nostro dispone di mezzi e cultura sufficienti per porre rimedio a questi e a ben altri disguidi. Intanto, godiamoci questo momento di spasso: Beppe Grillo, volontariamente o no, riesce sempre a farci ridere.
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