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Gli appunti presi a lezione violano il copyright del professore

Un professore si scaglia contro un sito che vende appunti presi durante le sue lezioni. Gli studenti prendendo appunti violerebbero la sua proprietà intellettuale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-04-2008]

Gli appunti presi a lezione violano il copyright
Il professor Michael Moulton

Non tutti gli studenti universitari seguono le lezioni, si sa. Ci sarà sempre qualcuno che potrà passarvi gli appunti con quello che è stato spiegato in aula, oppure - specie negli Stati Uniti - ci si può rivolgere a servizi specializzati come quello offerto dal sito How I got An A (ossia: Come ho preso una "A", ovvero il voto massimo), sito conosciuto anche come Einstein's Notes.

In pratica gli appunti delle lezioni dei corsi vengono sistemati, pubblicati e venduti a quegli studenti che non erano presenti, dando vita così a un business piuttosto remunerativo.

Al professor Michael Moulton dell'Università della Florida, però, tutto questo non va a genio: mettendo a disposizione gli appunti - ha dichiarato il professore - Einstein's Notes violerebbe la sua proprietà intellettuale. Pertanto ha deciso di denunciarne il proprietario.

Il professor Moulton tiene un corso il cui argomento è Wildlife Issues in the New Millennium; il contenuto delle lezioni è presente tra il materiale messo in vendita dal sito. Ma questo materiale - sostiene il professore - è protetto da copyright.

"Il richiamo commerciale del prodotto è che si tratta di una copia della proprietà intellettuale del professore o di un lavoro che ne è strettamente derivato", ha detto l'avvocato di Moulton. Non si tratta tanto di una questione economica, fa sapere la (presunta) parte lesa: più che altro si tratta di difendere il lavoro della propria mente da un'appropriazione indebita.

Addirittura, ha spiegato ancora l'avvocato, anche quando prendono appunti gli studenti violano il copyright, almeno in linea di principio; tuttavia, in questo caso, l'avvocato Sullivan ritiene "magnanimamente" che il tutto possa ricadere sotto la voce fair use, ossia del lasciamo correre.

Nel 1996 i tribunali della Florida avevano già affrontato un caso analogo, ma la richiesta di chi si riteneva vittima del furto di proprietà intellettuale era stata rifiutata. Sullivan, invece, ritiene di avere prove più solide di quelle di allora per sostenere la propria tesi, considerando che il professor Moulton ha registrato i propri diritti d'autore, li ha chiariti all'università e ha registrato le proprie lezioni.

Infine, conclude l'avvocato Sullivan, Einstein's Notes pagherebbe gli studenti per trascrivere quanto detto in classe dal professore, così da poter rivendere il risultato.

La prossima parola spetta adesso al tribunale, che dovrà decidere a chi dare ragione.

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Commenti all'articolo (18)

[1] cosa dire delle copisterie degli atenei italiani, che fanno la stessa cosa'!?! secondo voi c'e una remunerazione in parte ai nostri professori?!? naa :lol: ok, tutto... (al_pacino)

[2] eh, già! un professore è pagato per insegnare. :D :D :D (eratostene)

[3] Ma allora anche gli studenti che hanno regolarmente pagato le tasse scolastiche hanno gia' pagato i diritti (amldc)

[4] anche il professore lucra sul lavoro di altri (blutarsky)

[5] La cosa peggiore è che molte ricerche, pubblicate anche on-line s pagamento, sono finanziate da soldi pubblici: io cittadino pago ma non posso vedere i risultati. ... (eratostene)

[6] Ma lui paga i diritti per i testi su cui ha studiato e su cui basa le proprie lezioni ? (amldc)

[7] Beh, hai tralasciato la parte + importante e cioè che i prof hanno sempre lucrato sulla vendita dei propri testi; e se non li davi previamente in visione per essere... (merlin)

[8] ai miei tempi... e senza scomodare avvocati {ice}

[9] Appunti delle lezioni e copyright (lordjackal)

[10] Sono d'accordo :wink: (frapox)
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