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Donne (nude) e motori, ovvero Formula Uno e siti porno

Davvero Giancarlo Fisichella ha un sito porno? In effetti, visitando www.giancarlofisichella.com, si ha l'impressione che la Benetton paghi così poco i propri piloti da indurli a dedicarsi a curve di tutt'altro genere. Niente paura, il Fisico non c'entra. Il suo vero sito Internet è infatti www.giancarlofisichella.it, ma un buontempone ha pensato bene di farsi pubblicità a scrocco, realizzando un sito quasi omonimo e contando sul fatto che molti utenti digitano per errore il sito del loro beniamino in versione 'com'.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-09-2001]

E' un malcostume molto diffuso in Internet: ad esempio, anche www.ronaldinho.com offre Fenomeni, ma a luci rosse, contando sulla somiglianza con www.ronaldinho.it. Ne sono colpiti anche attori, cantanti, aziende e marchi famosi.

Facendo un po' di ricerche ho trovato che giancarlofisichella.it usa Windows NT/98 con Internet Information Server 4.0 (una versione vecchia, dato che ormai siamo alla 5.0). Il sito porno www.giancarlofisichella.com usa invece Apache con Red Hat Linux. C'è anche un giancarlofisichella.net, che porta a un sito inglese di fan di Formula 1.

Non è finita: ho trovato anche un giancarlofisichella.org, che porta a una pagina fittizia che a sua volta rimanda al sito vero di Fisichella ed è intestato a una società del Liechtenstein... chissà che giri fiscali strani ci sono sotto.

C'è di più: esistono anche giancarlofisichellakicksass.com, giancarlofisichellarocks.com, giancarlofisichellarules.com, tutti falsi e intestati a un californiano di nome Ken Achenbach.

Come mai i legittimi proprietari dei nomi tollerano questi abusi? Semplice: non hanno scelta. I siti falsi spesso risiedono all'estero, in paesi in cui non occorre dimostrare di avere il diritto di usare il nome scelto per il sito. Le liti legali internazionali costano, e andrebbero ripetute per ciascuna delle migliaia di varianti del nome. Impensabile.

Avere un sito porno abbinato al proprio nome può essere certo un danno per la propria immagine, ma non è una tragedia: è il prezzo del successo. Dopotutto il sito ha scelto quel nome proprio perché il legittimo proprietario è già famoso e quindi presumibilmente ha fatto fortuna. Insomma, oggi come oggi, se non c'è un sito porno ispirato al tuo nome non sei nessuno.

Il vero problema è per noi utenti: è facile cacciarsi in situazioni imbarazzanti. Per esempio, un insegnante che sbaglia a digitare il nome di un sito si troverà costretto a dare spiegazioni impegnative alla propria scolaresca (o forse le riceverà dagli studenti tecnicamente più sgamati).

L'unico rimedio è perdere la diffusa abitudine di tirare a indovinare, verificando invece il nome esatto del sito prima di digitarlo: basta consultare gli appositi elenchi, ordinati per categoria, come Yahoo e 100links.

La cosa più importante è tenere presente che su Internet non è detto che un sito appartenga alla persona o società di cui porta il nome. Insomma, Fisichella non c'entra niente con il sito porno omonimo. Se vi resta il dubbio, i veri intestatari dei siti sono pubblicamente consultabili presso Whois e Geek Tools.

Questi registri riportano nomi, cognomi, indirizzi di e-mail e numeri di telefono degli intestatari, per cui potete anche mandare loro un e-mail di protesta ;-)

Nota di Zeus

In aggiunta a quanto esposto dal buon Paolo, vorrei segnalarvi uno scherzo divertente. Ecco come fare. Dopo aver letto questo articolo, potrete sfoggiare la vostra cultura in materia di siti porno dedicati a persone famose con la vittima prescelta per lo scherzo; insistete sulla frase "se non c'è un sito porno ispirato al tuo nome non sei nessuno". Poi, distrattamente, introducete l'interrogativo: "E se esistesse un sito porno dedicato proprio a TE?"

A questo punto mostrate prendete il controllo del browser e inserite il seguente indirizzo: nomedellavittima.tart.com (per esempio: PaoloAttivissimo.tart.com - Paolo, hai visto che c'è anche un sito porno dedicato a te?) Fate clic su Invio e... ta-dah! Divertitevi poi a richiudere le imbarazzanti finestre pop-up che si apriranno nei prossimi minuti (tart in inglese significa prostituta).

L'unica cautela che vi raccomando è di scegliere la vittima dello scherzo soltanto tra i novellini di Internet; i più esperti potrebbero anche sgamarvi e rompervi le uova nel paniere, magari dando sfoggio della propria logorrea: "Sì, ma tu hai digitato un dominio di terzo livello blablabla" - "Chissà quanti provider fanno la stessa cosa blablabla" - "E' un normale redirect alla home page del sito blablabla" - eccetera.

Viceversa il vostro scherzo potrà inculcare preoccupazione nell'innocente vittima, che si preoccuperà di chiedervi un rimedio per porre fine a questa ignominia, o magari per far chiudere il sito con il suo nome. A questo punto sarà al vostro buon cuore spiegare come stanno le cose, oppure lavorare ancora di fantasia. Qualche esempio? "Ti ricordi di quando Niki Grauso registrò 500.000 nomi di dominio? Bene, evidentemente qualcuno ha fatto lo stesso con il tuo nome", "Ho sentito alla televisione di un tizio che ha registrato i nomi di tutti gli italiani", "Scrivi a ZeusNews.com e fatti aiutare da loro", e via dicendo.

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Paolo Attivissimo

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