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Grosseto, fumano in rianimazione e mettono le foto su Facebook

Quattro sanitari scherzano e fumano davanti ai pazienti. Le foto sul social network li mettono nei guai.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-03-2011]

Un medico e tre infermieri del reparto di terapia intensiva presso l'ospedale Misericordia di Grosseto sono stati sospesi in via cautelativa per fatti definiti dall'ASL "di gravità inaudita".

La vicenda risale a più di un anno fa, quando il personale coinvolto ha deciso di immortalare con il telefonino alcuni momenti goliardici svoltisi, però, all'interno del reparto, anche tra i malati.

Le immagini ritraggono i sanitari mentre fumano sigarette e scherzano con le bende, in una sorta di Carnevale improvvisato, anche in presenza dei degenti intubati della rianimazione.

Di tutto ciò non si sarebbe saputo nulla se uno di loro non avesse deciso di pubblicare le fotografie su Facebook, dove sono state viste da una donna che ha subito denunciato l'accaduto con una lettera al giornale Corriere di Maremma.

"Sono indignata" - ha scritto la donna - "per il solo fatto che malati inconsapevoli possano essere stati scherniti con così tanta scioltezza. Oltre allo sberleffo nei confronti dei sofferenti - ha spiegato - c'è da evidenziare come il personale medico e paramedico si sia divertito a sprecare materiale sanitario come bende, garze per travestirsi da mummie".

La Direzione dell'ASL di Grosseto, oltre ad avere deciso l'immediata sospensione del personale coinvolto, ha espresso "stupore e indignazione per quanto appare dalle immagini pubblicate oggi".

"Il fatto è giudicato gravissimo e offensivo per i pazienti" - ha poi continuato l'ASL nella nota ufficiale - "e per l'impegno che, in maniera professionale, il complesso degli operatori della Rianimazione e, in senso ancora più ampio, dell'intero ospedale Misericordia, prestano quotidianamente ai ricoverati e ai cittadini".

Intanto l'indagine interna è stata avviata e, sebbene il direttore sanitario dell'ASL, Danilo Zuccherelli, cerchi di rasserenare gli animi spiegando che si dev'essere certamente trattato di un singolo episodio, resta nella mente il dubbio espresso dalla donna che ha scoperto le foto: "È stato calpestato il rispetto per la privacy. È stato scambiato l'ospedale cittadino per una sala da biliardo con tanto di sigarette accese e il reparto di rianimazione, con tanto di pazienti in coma, per un ridicolo carnevale. D'ora in poi, cosa altro aspettarsi nel principale ospedale della provincia di Grosseto?".

Non è purtroppo la prima volta, d'altra parte, che qualche membro del personale ospedaliero mostra scarso rispetto per la privacy dei pazienti, come il caso di Udine del 2009 e quello degli Stati Uniti nel 2008 testimoniano.

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Commenti all'articolo (ultimi 10 di 23)


OXO
Non si tratta di vendetta, ma di forte deterrente: in un Paese come il nostro dove da ormai troppi anni l'illegale è la normalità (e qui mi riferisco alla situazione generale di uno Stato cosiddetto di diritto in cui nessuno paga mai per quello che fa, a partire dal suo nuovo Duce) si deve dare un segnale chiaro e deciso che la musica... Leggi tutto
2-4-2011 12:44

Ahriman80
Come ho già detto io considero un livello minimo di professionalità sotto il quale c'è il licenziamento, non una proporzionalità, altrimenti se il peggio è il medico ubriaco e strafatto che opera e uccide qualcuno solo in quel caso si avrebbe il licenziamento. Secondo me l'assenza di una vere responsabilità è uno dei motivi per cui le... Leggi tutto
1-4-2011 21:30

Roberto1960
Siamo d'accordo sulla idiozia dei nostri eroi, siamo anche d'accordo sulla necessità di una qualche sanzione. Non siamo invece d'accordo sul licenziamento. Non so se vi rendete conto di quanto sia grave un provvedimento come il licenziamento, visto anche che il lavoro è un diritto fondamentale del cittadino. I nostri fessacchiotti non... Leggi tutto
1-4-2011 19:20

MaXXX eternal tiare
Non è una questione di moralismo ma di regole e rispetto che non sono sempre moralismo esagerato, come ha detto Roberto 1960 sicuramente per chi lavora in ospedale diventa una routine e anzi devono a volte imparare il distacco per poter far questo lavoro, a volte vedo scherzare i ragazzi delle ambulanze quando vado all'ospedale della... Leggi tutto
1-4-2011 18:12

MaXXX eternal tiare
Ma infatti dicevo quello che dici tu è stato un comportamento intollerabile non serve secondo me starne molto a sviscerare la cosa è evidente il comportamento scorretto l'importante è agire e l'ospedale non ci ha pensato molto fortuna. Leggi tutto
1-4-2011 18:04


OXO
Io veramente ho capito benissimo, il punto è che il licenziamento non mi pare affatto esagerato, tutt'altro.
1-4-2011 09:56

uomodeighiacci
Credo non vi siate capiti. Il riassunto del discorso è: -si alla giusta punizione -no ad una punizione esegerata per fare da esempio
1-4-2011 09:44


OXO
Perdonami, ma mettere deliberatamente a rischio la salute dei degenti (ovvero, l'antitesi del loro mestiere), facendosene baffe e, non paghi, ostentare la loro idiozia su un social network non ti paiono condizioni necessarie e sufficienti da richiedere l'allontanamento a vita di queste persone da qualsiasi ospedale? :shock: Certo,... Leggi tutto
1-4-2011 09:36

Ahriman80
Hanno sbagliato, hanno messo a rischio la salute del paziente per futili motivi, per me questo è sufficiente per un licenziamento, punto. Non mi interessa poi dove vadano, li giudico solo per quello che hanno fatto. La scusa del "si, io lo faccio me quello laggiù fa peggio" poteva reggere alle elementari. Ah si? quello fa... Leggi tutto
1-4-2011 09:04

Roberto1960
Non è questione di buonismo. Che abbiano sbagliato e debbano essere sanzionati è fuori discussione, mi pare che nessuno l'abbia negato, certo non io. Così come è altrettanto ovvio che ciascuno deve prendersi le proprie responsabilità e pagare per i propri errori. Quello che a me fa inorridire invece sono gli atteggiamenti... Leggi tutto
1-4-2011 02:35

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