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Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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Il cybercrimine supera il traffico di droga

I danni causati dagli attacchi informatici sono peggiori di quelli del traffico di stupefacenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-09-2011]

Cybercrimine Symantec danni 388 miliardi droga
Foto di Tom Wang

Ogni secondo, 14 adulti utenti di Internet cadono nella trappola di qualche cybercriminale: calcolando il numero dei navigatori mondiali, si tratta di più di un milione di vittime al giorno.

I dati sono frutto dell'ultimo Norton Cybercrime Report elaborato da Symantec ed evidenziano come le vittime più frequenti siano gli uomini giovani che accedono al web da dispositivi mobili.

È poi curioso notare come, sebbene la ricerca mostri che il 74% dei navigatori si dica consapevole dei pericoli del cybercrimine, il 41% di essi non tenga aggiornati i software di protezione e il 61% utilizzi password semplici e senza cambiarle praticamente mai.

Tutto ciò li porta a cadere vittime di malware e virus (il 54% degli intervistati l'ha ammesso), truffe online (11%) e phishing (10%).

Il risultato della scarsa attenzione alla sicurezza da parte degli utenti e della vasta attività portata avanti dai criminali è una quantità di danni che si può monetizzare ed è stimata in 388 miliardi di dollari (quasi 276 miliardi di euro).

Il calcolo tiene conto delle perdite finanziarie dirette causate dagli attacchi, stimate in 114 miliardi di dollari, e del tempo perso nell'avere a che fare con le conseguenze dei crimini online (altri 274 miliardi di dollari).

Per avere un termine di paragone, il mercato globale dei traffico di eroina, cocaina e marijuana si stima abbia costi per 288 miliardi di dollari: insomma, 100 miliardi in meno rispetto al cybercrimine.

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Il Clusit lancia l'allarme cybercrime

Commenti all'articolo (1)


merlin
pigrizia dimenticanza o solo problemi di memoria? Leggi tutto
8-9-2011 18:09

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