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Tutti gli Arretrati

Le tecnologie per l'ordine pubblico e la sicurezza

Telecamere, biometria, analisi dell'immagine, telefonia, Internet, marcatori, antifurti: tutti i mezzi che le forze dell'ordine utilizzano per contrastare il crimine, ma anche per esercitare il controllo sociale.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-11-2011]

black bloc piazza san giovanni

Nelle scorse settimane ho letto alcuni articoli piuttosto curiosi. I primi sono quelli che i cosiddetti black block hanno pubblicato alla vigilia della manifestazione di sabato 15 ottobre a Roma con lo scopo di "istruire" i loro adepti. Li potete trovare qui, qui e qui.

Un'altro articolo piuttosto sorprendente, ma molto diverso dai precedenti, è quello che si intitola New York e la vittoria sul crimine, firmato da Franklin Zimring e apparso a pag. 95 di "Le scienze" di Ottobre 2011.

L'anonimo black block autore del primo articolo e il professor Zimring hanno una cosa in comune: sembrano ignorare quasi del tutto gli enormi passi avanti compiuti dalla tecnologia della sicurezza negli ultimi 10 o 20 anni. L'articolo continua qui sotto.

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Stanno solo cercando di coprire le loro malefatte. Le intercettazioni devono restare disponibili nella "toolbox" degli investigatori. - 25.9%
Sono dei farabutti. Dovrebbe essere tolta loro ogni copertura e dovrebbero essere costretti ad agire alla luce del sole! Altro che bavaglio e privacy! - 43.6%
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Leggi i commenti (19)
L'anonimo black block sembra convinto che basti ancora coprirsi il volto con un fazzoletto per buggerare le telecamere della Polizia. Il prof. Zimring sembra invece incapace di spiegarsi l'attuale, evidente successo della Polizia nella lotta al crimine.

"Il calo dei reati a NY, avvenuto in parallelo al calo nazionale degli anni '90, non sembra avere una particolare causa locale. In effetti il calo non è facile da collegare a cause specifiche, a livello nazionale o cittadino, ma è probabile che in entrambi i casi sia dovuto allo stesso mix di aumento delle incarcerazioni, maggiore prosperità, invecchiamento della popolazione e misteriose influenze cicliche."

In realtà, in tutto l'Occidente negli ultimi 20 anni sono stati adottati su larga scala strumenti e tecniche che hanno reso molto più difficile la vita ai delinquenti di strada, siano essi rapinatori o vandali. A NY inoltre, dopo l'attacco al WTC nel 2001, sono stati utilizzati strumenti e tecniche di antiterrorismo che sicuramente hanno reso la vita impossibile anche ai delinquenti comuni. Non c'è quindi da stupirsi se la criminalità "di strada" è vistosamente diminuita in tutto l'Occidente negli ultimi 20 anni (anche se a guardare il TG4 si direbbe il contrario).

Qui di seguito cerco di rendere merito a queste tecnologie, nella speranza che i nostri black block riflettano una volta in più prima di prendere certe iniziative.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 11)


mda
Da prima! Ricordati di quando Ges stato messo in confronto con Barabba.. Avevano chiamato quella della fazione opposta per farlo condannare mischiati nella folla. La storia degli "infiltrati" di vecchia data. Ciao
23-11-2011 16:35


gomez
ehm... lo usavano gia' i Borboni :-) e probabilmente non sono stati i primi, ma i miei ricordi di scuola sono arrugginiti ;-) Mauro Leggi tutto
23-11-2011 10:52


mda
Mi pare un articolo molto propagandistico: - Non esiste ancora una macchinetta con capacita di individuarti in pochi metri (decine o centinaia si) tramite cellulare. - La soft-biometria non riesce tuttora le differenze tra una persona e l'altra nel riconoscimento dei volti. Basta un leggero camuffamento che fregato. - Addirittura... Leggi tutto
9-11-2011 13:17

alexbottoni
Questo un altro problema ancora. Un problema serio ma che non ha nulla a che fare con le "favole" che questi "ragazzini" si "bevono" prima di andare alle manifestazioni. Il "trucchetto" di infiltrare "volontari" di vario tipo tra i manifestanti per scatenare la violenza e sputtanare... Leggi tutto
8-11-2011 11:18

alexbottoni
Mi sembrava evidente. Leggendo l'articolo dovrebbe essere abbastanza chiaro che c' una bella differenza tra il mondo reale e le le favole che i "ragazzini" in questione si raccontano tra loro (o che qualcuno racconta loro). Leggi tutto
8-11-2011 11:11


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