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Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l’impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l’obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

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Samsung contro Apple: per ora l'iPhone 4S è salvo

Il Tribunale di Milano per ora non blocca le vendite, come invece chiedeva l'azienda coreana.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-12-2011]

iphone 4s samsung

La guerra a colpi di brevetti e ingiunzioni tra Samsung e Apple va avanti ormai da mesi: l'obiettivo di entrambe è ottenere il blocco dei prodotti della rivale.

Dal punto di vista di Apple, si tratta di difendere l'iPhone e l'iPad dalle imitazioni; dal punto di vista di Samsung, si tratta di difendere alcuni brevetti utilizzati negli smartphone, anche dalla Casa di Cupertino.

Inevitabilmente, dopo gli episodi in Germania e in Australia, la questione è arrivata in Italia e lo scorso 5 ottobre Samsung ha chiesto il blocco delle vendite dell'iPhone 4S nel nostro Paese.

Verso la fine dello stesso mese, il Tribunale di Milano aveva deciso di permettere a Apple di continuare a vendere il proprio smartphone, per lo meno fino alla presentazione di nuovi documenti, fissata per oggi. L'articolo continua qui sotto.

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Entrambe le aziende hanno presentato le proprie memorie, e il giudice per ora ha lasciato continuare la distribuzione dell'iPhone 4S.

La valutazione dei documenti presentati oggi apre ora tre possibili strade: dare ragione a Samsung e bloccare l'iPhone; dare ragione a Apple e lasciare le cose così come stanno; avvalersi di una consulenza tecnica e rimandare ancora la decisione.

Quale strada sarà intrapresa si saprà nei prossimi giorni.

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