Sondaggio
Hai sostituito il tuo notebook (o netbook) con un tablet?
Sì, e riesco a lavorarci perfettamente.
Non l'ho ancora fatto, ma ci sto pensando.
Niente affatto, mi serve un vero notebook.
Li ho entrambi.
Non ne ho nessuno dei due.

Mostra i risultati (3487 voti)
Settembre 2015
Da LinkedIn 9 consigli per chi inizia un nuovo lavoro
Da oggi Chrome e Amazon bloccano Flash negli spot
La bici che ha mandato in crisi l'auto di Google
Agosto 2015
Windows 10 Mobile è troppo grasso
Samsung Galaxy Note 5, scoppia il ''Pengate''
Windows 10 bandito dai tracker BitTorrent
Apple, arriva l'iPad Pro
L'e-diesel senza gasolio di Audi, carburante ''pulito''
Tutti i grandi spioni di Facebook: come aggirarli
Apple chiude tutti i Macbook di 6 gradi
NASA: razzi senza carburante con motore a microonde
La lente bionica per correggere i difetti di vista meglio del laser
Kim Dotcom: State lontani da Mega
Google cambia nome: nasce Alphabet
Un trucco per velocizzare Android (o rallentarlo fino alla morte)
Tutti gli Arretrati

Estorcere soldi agli ISP

Il fondatore di Pirate Bay e la mafia del copyright (2)



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-03-2012]

pirate bay mafia copyright

Questo è un articolo su più pagine: ti invitiamo a leggere la pagina iniziale
Il fondatore di Pirate Bay e la mafia del copyright.

Gli ISP di solito sono grandi corporation, l'industria delle telco è, in realtà, molto più grande di qualsiasi azienda di intrattenimento. Operano su scala globale con miliardi di utenti. Ciò significa che hanno anche un sacco di soldi e un sacco di potenziali clienti per l'industria dell'intrattenimento. Se le telco potessero essere indicate come colpevoli per qualche tipo di reato, e se si dovesse sottoporre Internet a un regime di polizia, ci sarebbero soltanto due modi possibili per farlo.

Uno sarebbe chiudere per sempre l'attività, dato che nessuno può essere certo che niente di illegale attraversi la propria rete. La seconda opzione consiste nello stringere un accordo con l'industria dell'intrattenimento.

Proprio come qualsiasi altra mafia, l'industria dell'intrattanimento vuole i soldi del pizzo. Per evitare le cause legali, le telco dovranno pagare. O obbligandoli a rivendere un servizio controllato dall'industria dell'intrattenimento (come Spotify) o imponendo loro un canone mensile per ogni connessione.

La case discografiche hanno già provato a chiedere 10 dollari al mese per ogni connessione a Internet. Ma gli altri produttori? A loro, in realtà, non interessa questa domanda. Pornografia, film, blogger, motori di ricerca sono tutti più grandi della musica in Internet. Quanto saremo obbligati a pagarli?

Qualche anno fa un ISP irlandese chiamato Eircom bloccò l'accesso a TPB da parte dei propri utenti. È stato un accordo extragiudiziale di cui nessuno conosce i dettagli. O Eircom è stato pagato, o Eircom ha pagato. È pura censura: Eircom ha venduto gli interessi e i diritti dei propri utenti senza che una corte l'abbia ordinato. Per fortuna, altri ISP si sono rifiutati di fare altrettanto.

Sondaggio
I provider che filtrano il peer to peer
consentono a tutti gli utenti di usufruire della banda larga
ledono i diritti degli utenti che hanno acquistato un abbonamento a banda piena

Mostra i risultati (5799 voti)
Leggi i commenti (10)

L'industria discografica vuole davvero un caso decisivo per poter andare a chiedere soldi dall'industria delle telecomunicazioni. Se fanno causa a TPB non possono obbligare le telco a pagare il pizzo. Non si tratta di salvare gli artisti: si tratta di controllare il flusso di denaro e possedere i diritti, cosicché artisti e utenti non vadano da nessun'altra parte.

È un'industria corrotta che va fermata!

Peter Sunde

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 21)

Secondo gli antenati (i nostri, non i Flintstones), è stato inventato con l'idea di impedire ai cittadini di venire alle armi tra di loro. L'invenzione è buona. E' il debugging che non si riesce mai a fare. :lol:
8-3-2012 10:54

Il diritto è quell'insieme di regole che dovrebbe illuminare sul fatto che se mi pesti i piedi devi guardarti le spalle :D Un semplice tentativo di razionalizzare e rendere socialmente accettabile la legge della giungla. :)
8-3-2012 10:35

Provo a indovinare io! Il contrario dello storto. :D
8-3-2012 10:29

Ma che cosa è il diritto?
8-3-2012 10:26

A volte ho la netta sensazione che o non si conoscono i meccanismi basilari e del mercato e del diritto o proprio non si hanno capacità logiche. Un diritto può essere venduto, certo, ma non si può obbligare nessuno a venderlo. Punto primo: perchè mai io, titolare dei diritti di un'opera, dovrei venderli allo Stato a basso costo? C'è un... Leggi tutto
8-3-2012 08:40

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics