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L'uso della tecnologia è diventato troppo invadente. Ogni giorno ci viene sottratta un'ulteriore fetta di privacy.
Ben vengano i controlli, se servono a diminuire le tasse (o i premi di assicurazione) di quelli che onestamente le pagano.
Il provvedimento va a colpire soltanto i disperati, che con la crisi cercano di arrangiarsi.
I veri evasori non si faranno certo acchiappare con questi mezzucci.
Prima di tutto bisognerebbe abbassare i costi delle assicurazioni.
Io non pago né l'assicurazione auto, né il canone Rai, né niente!
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Apple sotto inchiesta per gli e-book

Avrebbe costituito un cartello insieme agli editori per tenere alti i prezzi dei libri elettronici.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-04-2012]

ebook apple prezzi

I sospetti circa l'esistenza di un possibile "cartello degli e-book" di cui farebbero parte Apple e alcuni editori non è una novità, ma ora la questione, negli USA, è arrivata in tribunale.

Le indagini del Dipartimento di Giustizia statunitense hanno coinvolto, oltre alla società di Cupertino, gli editori Hachette, HarperCollins, MacMillan, Simon & Schuster e Penguin.

Di questi, tre (Hachette, HarperCollins, Simon & Schuster) hanno preferito scegliere la strada dell'accordo, decidendo di rinegoziare le trattative che li legano a Apple e consentendo agli altri venditori di e-book di operare secondo un modello diverso, in cui avranno maggiore libertà rispetto alle imposizioni delle case editrici.

Secondo le informazioni emerse nelle indagini, rappresentanti degli editori e di Apple si sarebbero incontrati «cenando nella sala privata di uno dei maggiori ristoranti di New York» e avrebbero continuanto a comunicare via e-mail per abbattere la politica di Amazon, secondo la quale il prezzo massimo di un e-book debba essere di 9,99 dollari, cifra considerata una miseria dalle case editrici.

Steve Jobs stesso avrebbe avuto parte attiva nella conclusione di questi accrodi, conscio del fatto che in questo modo gli acquirenti avrebbero pagato di più, cosa che «voi volete in ogni caso», come avrebbe dichiarato il fondatore di Apple rivolto agli editori.

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L'azione legale che prende il via riguarda ora Apple, Penguin e MacMillan, con gli editori intenzionati a dare battaglia in tribunale.

Amazon, dal canto proprio, considera già il ricorso al tribunale come una mezza vittoria, e tramite un portavoce ha fatto sapere di «non vedere l'ora di poter ridurre i prezzi su un numero maggiore di titoli».

L'intera vicenda sarebbe costata agli acquirenti americani, nel complesso, «decine di milioni di dollari».

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Certo che Marx aveva ragione, il capitalismo è sempre stato basato sullo sfruttamento del proletariato e non sul libero mercato che è poi, in realtà, una chimera che viene di tanto in tanto evocata o per giustificare altre nefandezze o per dare una foglia di fico al capitalismo più gretto e sfruttatore. In questo contesto nulla può... Leggi tutto
14-4-2012 17:00

Non è del capitalismo ma del Liberismo! Il capitalismo è contrario al "libero mercato" in quanto con la concorrenza (ma anche altre regole) guadagni di meno e fai meno capitale dato che non puoi sfruttare la gente. Per Marx erano inutili queste regole in quanto avrebbero trovato escamotage o avrebbero alla fine forzato di... Leggi tutto
13-4-2012 14:14

Ma a quanto ammontano i costi sostenuti da una casa editrice su un e-book? Io scommetto che a conti fatti scopriremmo che sono abbondantemente sotto 1 dollaro... Comunque il solo fatto che queste società abbiano sentito l'esigenza di fare cartello per imporre al mercato questa valutazione la dice lunga. Ma non s'era detto che il... Leggi tutto
13-4-2012 13:15

Ma voi non capite, se un umano alza i prezzi alle cose è uno st***o, Se li alza Steve è una cosa geniale! Voi proprio non capite quanto è geniale pagare di più!
13-4-2012 07:07

nooo... ma dai! Leggi tutto
13-4-2012 01:43

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