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In Italia più che in altri paesi ha ampia diffusione la pirateria. Il fatto che buona parte dei giocatori utilizzi prodotti contraffatti limiterà la crescita dell'online gaming.
Barriere linguistiche e ritardi nella diffusione di giochi e tecnologie online ci hanno penalizzato nel passato, ma oggi le possibilità di sviluppo sono rosee.
Non ci sono barriere tecniche, ma solo culturali. Il videogioco è tradizionalmente visto come un prodotto da fruire individualmente o in compagnia di amici.
La comunità di giocatori online italiana non ha nulla da invidiare per qualità e quantità a quelle degli altri paesi.

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Scuole pubbliche, scuole private e full immersion all'estero

Le tre i: inglese (2)



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-05-2012]

scuole inglese

Le ragioni per cui è così difficile padroneggiare davvero bene una lingua così facile come l'inglese sono sostanzialmente tre: è difficile partire con il piede giusto, è difficile trovare una vera motivazione allo studio dell'inglese ed è difficile mantenerlo in vita dopo averlo appreso.

Per partire con il piede giusto sarebbe necessario studiare molto inglese in poco tempo e possibilmente facendo solo quello, senza l'interferenza dell'italiano. In altri termini, bisognerebbe fare esattamente il contrario di quello che fa la scuola pubblica.

Le nostre scuole ormai insegnano l'inglese dalle elementari fino all'università. Purtroppo, però, l'insegnamento di questa lingua viene centellinato al ritmo di una o due ore alla settimana e disperso in mezzo ad altre dieci o dodici materie (che vengono insegnate in italiano).

Non c'è quindi da stupirsi se la maggior parte degli studenti dimentica quasi tutto tra una lezione e l'altra. In queste condizioni l'inglese non ha proprio modo di "attecchire".

Le scuole di lingue private, viceversa, cercano di concentrare lo studio dell'inglese in tre corsi invernali, ognuno di 60 ore, che vengono somministrati al ritmo di due lezioni settimanali di un'ora e mezza ciascuna. In questo modo, tra una lezione e l'altra si ha appena il tempo di fare i compiti e non è possibile dimenticare quanto si è appena appreso.

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Secondo Confindustria Digitale, nei prossimi anni lo sviluppo dell'economia digitale può portare a un aumento di Pil del 4 o 5%. Quale di questi cinque assi d'intervento ritieni più significativo?
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Investimenti infrastrutturali: nessun ricorso a fondi aggiuntivi. Favorire gli investimenti nelle reti Tlc e l'impiego delle risorse del Piano UltraBroadband del Ministero su aree in digital divide, a sostegno di reti mobili e fibra ottica. - 33.5%
Ecosistema internet: l'obiettivo è lo sviluppo dell'offerta legale dei contenuti. Riforma del diritto d'autore, diffusione delle modalità di pagamento elettronico, tutela della privacy. - 7.7%
Creazione di un vero mercato di Venture capital: l'obiettivo è sostenere la nascita di giovani start-up internet italiane. Detrazione d'imposta per gli investimenti di fondi di venture capital nelle start up. - 8.4%
Formazione dei lavoratori non nativi digitali. Occorre promuovere un grande piano di rioccupabilità legato agli skills ICT puntando ai fondi interprofessionali. In Italia meno del 10% delle ore di formazione viene dedicato a competenze digitali. - 15.1%
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I risultati migliori, come noto, li ottengono gli studenti che seguono tre o più corsi "full immersion" di due settimane ciascuno in un paese di lingua inglese. In questi corsi si seguono lezioni per tre o quattro ore ogni mattina (40 - 48 ore di lezione per ogni corso) e si "gioca" (sempre in inglese) e si visita il paese nel tempo restante.

Trovandosi all'estero, l'interferenza dell'italiano è ridotta al minimo e quindi l'inglese ha modo di radicarsi nella memoria e di diventare uno strumento di uso abituale. Per questo partecipando a questi corsi si riesce a "rompere il ghiaccio" con la lingua.

Quindi, se volete partire con il piede giusto, cercate di seguire dei corsi di inglese "intensivi" presso delle scuole private come, ad esempio, Berlitz. Se vi è possibile, cercate di seguire dei corsi "full immersion" all'estero. Questo resta consigliabile anche se studiate già inglese a scuola, magari anche da diversi anni.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 17)


cisco
Le certificazioni come il Cambridge (ma nell'articolo si è dimenticato lo IELTS) sono spesso indispensabili se si vuole emigrare e lavorare in America, Canada, Australia e tutti quei paesi dove si parla inglese. E coi tempi che corrono, penso proprio che convenga farlo comunque, sia per leggere e capire le notizie su internet (magari... Leggi tutto
22-5-2012 18:30


Zeus
Leggi bene la serie di articoli e vedrai che NON si parla solo di "leggere" l'inglese ;)
18-5-2012 15:47

Roberto1960
Giusto, per carità. Ma è un po' riduttivo usare l'inglese solamente per leggere. La verità è che è diventata la lingua ufficiale per comunicare in tutto il pianeta e quindi non puntare anche al parlato e allo scritto mi pare veramente una scelta molto miope. Leggi tutto
18-5-2012 14:29

dany88
un altro consiglio che posso dare per imparare l'inglese parlato, è guardare su link, ci sono madrelingua inglesi (americani, inglesi, etc...) che offrono lezioni da 30\40 minuti per 5$ l'una.
15-5-2012 12:46

catello
La soluzione migliore a livello programmi tv broadcast ce l'hai con SKY che permette la doppia lingua. Ad esempio se ti vedi Gordon Ramsay in cucine da incubo (UK e USA) riesci a comprendere bene e ad apprezzare il suo accento British (anche se è nativo della Scozia) e le sue parolacce :-) Altrimenti serie tv USA/UK con sottotitoli in... Leggi tutto
15-5-2012 11:43

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