Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Quando cerchi un brano musicale, o un intero Cd, cosa fai più spesso?
Scarico il brano o il Cd su iTunes: costa poco ed è legale.
Scarico l'Mp3 con Torrent o eMule o altro servizio simile.
Ascolto la canzone in streaming (per esempio su Youtube), anche se non posso scaricare l'Mp3.
Vado nel mio negozio di dischi o maxistore preferito.
Altro.

Mostra i risultati (2972 voti)
Settembre 2014
Sfondare le reti Wi-Fi al primo tentativo
Come disinstallare definitivamente il software
Agosto 2014
Così si aggira la censura, anche da smartphone
Il divano che si trasforma in letto a castello
Come ti buco l'app di Gmail (e non solo)
Il video dell' ''alieno'' sulla Luna
Microsoft accelera e toglie i veli a Windows 9 a settembre
Curriculum vitae per aziende hi-tech
Google offre un milione a chi creerà un piccolo inverter
La batteria al grafene che ricarica l'auto in pochi minuti
Ripulire l'isola di plastica del Pacifico
Si fotografa nuda nel palazzo del governo
L'estensione per gli ebook di Amazon in versione pirata
Il robot-origami è il primo vero transformer
Napoli lascia il Pinguino e ritorna con Microsoft
Tutti gli Arretrati

Il braccio robot controllato dal pensiero

Una donna paralizzata da 15 anni riesce a controllare un braccio robotico e a servirsi un caffé.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-05-2012]

braccio robotico pensiero paralisi

Un gruppo di ricercatori - composto da medici, scienziati e ingegneri - ha ottenuto un risultato sino a qualche anno fa impensabile: consentire a una donna paralizzata da 15 anni di bere un caffé in autonomia.

Tale successo è frutto del lavoro svolto all'interno del progetto BrainGate, che dal 2004 svolge trial clinici su pazienti impossibilitati a muoversi.

Gli anni di lavoro hanno permesso di realizzare un chip (dotato di un centinaio di elettrodi) da impiantare nella corteccia motoria di due soggetti - un uomo di 66 anni e una donna di 58 - e di collegare il chip stesso a un computer, il quale a sua volta è connesso a un braccio robotico.

L'analisi dei segnali trasmessi dai neuroni al chip e un attento lavoro di calibrazione del software ha permesso alle due persone di riuscire a muovere il braccio semplicemente immaginando di farlo.

Per dimostrare il grado di controllo sul braccio, l'uomo e la donna si sono sottoposti a due esperimenti: il primo consisteva nell'afferrare delle sfere di gomma poste ad altezze diverse; il secondo, come dicevamo all'inizio, nell'impugnare una borraccia e vere un caffé.

Quanto ottenuto con il BrainGate System apre una strada certamente lunga ma promettente: «Vedere questo risultato, e soprattutto vedere il sorriso di una persona che finalmente riesce a compiere un'azione tante volte immaginata, ci ha dato un'emozione enorme. Si è trattato non solo di un traguardo personale e di gruppo, ma di un avanzamento significativo per tutto il campo delle interfacce cervello-macchina» ha detto Leigh Hochberg neurologo del Massachusetts General Hospital.

Gli scienziati ora hanno la prova del fatto che una paralisi anche dopo anni non porta alla "disattivazione" dei neuroni che controllano il movimento; per molto tempo, invece, s'era temuto che avvenisse proprio ciò.

I prossimi passi - che richiederanno lunghi anni di lavoro e studio - consisteranno nell'eliminare i fili e creare un sistema «che possa essere stabile per decenni».

L'obiettivo finale è duplice: da un lato, continuare sulla strada del controllo di arti robotici (un'opzione utile in caso l'arto originale per qualunque motivo venga perduto); dall'altro, utilizzare le conoscenze acquisiti per portare i segnali dal cervello ai muscoli quando gli arti ancora non sono presenti ma per qualche motivo le normali connessioni nervose non possono più essere utilizzate.

Sondaggio
Recenti scoperte genetiche affermano che l'invecchiamento è controllabile e quindi potremo vivere tutti più a lungo. Cosa ne pensi?
E' una grande scoperta, sono contento di vivere più a lungo.
L'importante è poter vivere bene e in salute.
Trovo che la genetica si stia spingendo oltre i limiti umani.
Significa che dovremo tutti lavorare più a lungo e andare in pensione più tardi.
Questo contribuirà al sovraffollamento del pianeta.

Mostra i risultati (4329 voti)
Leggi i commenti (12)

«L'obiettivo è creare il dispositivo migliore, quello capace di funzionare sempre, per la durata di una vita. Abbiamo ancora moltissimo lavoro da fare, ma sapere che è possibile ci rende piuttosto fiduciosi verso il futuro» conclude John Donoghue, direttore dell'Istituto di Scienze del Cervello della Brown University.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (1)


mda
Basta che non abbia incubi se no si strozza da sola! :lol: Tornando seri oggi è solo un braccio e domani potrebbe essere tutta una impalcatura munita di gambe e braccia capace di ridare la completa autonomia perduta. =) Ciao
18-5-2012 16:20

Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics