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Il Grande Fratello regna in Inghilterra

Saranno sistematicamente loggate tutte le telefonate, le email, i siti web visitati e persino le lettere e le cartoline spedite. Obbligo di scatola nera per gli internet provider.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-06-2012]

grande fratello regno unito

Il Communications Data Bill, presentato in bozza al Parlamento del Regno Unito, è una proposta di legge che Cina, Corea del Nord, Iran e tutti quei Paesi dove vige un ferreo controllo delle comunicazioni guarderanno certamente con invidia.

Qualora dovesse essere approvato senza modifiche, infatti, attiverebbe una raccolta di informazioni così vasta e capillare da non avere precedenti in nessuna parte del mondo.

La proposta prevede infatti che vengano raccolte, registrate e conservate per un anno le informazioni relative a tutte le comunicazioni via Internet e reti di telefonia mobile (quelle effettuate tramite le reti di telefonia fissa sono escluse semplicemente perché vengono già registrate), dai siti visitati alle email spedite, passando per le chiamate.

Le informazioni relative alle comunicazioni non sono le comunicazioni in sé: non si tratta quindi di registrare i contenuti (i testi delle email, per esempio) ma tutto ciò che permette di identificare quando, come, dove e tra chi è avvenuta una data comunicazioni (per esempio: indirizzo di mittente e destinatario, o luogo e durata della telefonata, o indirizzo web della pagina visitata).

Perché il sistema funzioni gli operatori e gli ISP dovranno installare delle "scatole nere" che raccoglieranno le informazioni; a queste potrà accedere la polizia (non è chiaro se in via continuativa o in seguito a un mandato).

Già queste premesse fanno nascere alcune questioni interessanti. Innanzitutto è evidente che registrare l'indirizzo di una pagina web non è, alla fine, molto diverso dal registrarne il contenuto, poiché dall'uno si può facilmente e rapidamente risalire all'altro.

Inoltre, la bozza non spiega come il governo intenda trattare le connessioni crittografate (quelle identificate da HTTPS), che sono alla base degli accessi sicuri alle banche, agli account di posta elettronica e via di seguito.

Charles Farr, direttore dell'Ufficio per la Sicurezza e la Lotta al Terrorismo, a chi gli chiedeva come il sistema gestirà le connessioni HTTPS ha risposto in maniera sibillina soltanto: «Le gestirà».

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Forse l'Home Office ha un'ottima fiducia nelle proprie capacità di crackare la crittografia, o forse pensa di chiedere a Google di decrittare tutto (l'accesso da parte delle autorità alle caselle Gmail è una delle preoccupazioni che ha portato alla nascita del Communications Data Bill) perché il governo possa ottenere ciò cerca; in ogni caso, lo scenario non è piacevole.

Quanto alle "scatole nere", al di là del fatto che non sono chiare le modalità di accesso da parte della polizia, ancora non vi sono spiegazioni su come si pensi di difendere i preziosi dati che queste contendono. E c'è ancora dell'altro.

Come ha notato David Meyer su Twitter, la proposta prevede che siano registrate anche le informazioni su ogni lettera, cartolina o pacco inviato all'interno del Regno Unito.

L'obbligo è infatti esteso a tutti «gli operatori postali pubblici e ai servizi postali pubblici così come si applica agli operatori delle telecomunicazioni e ai servizi di telecomunicazioni».

Come si può immaginare, la bozza del Communications Data Bill ha ricevuto in risposta una montagna di polemiche e, naturalmente, una mobilitazione affinché ogni cittadino del Regno Unito scriva al proprio parlamentare, così da far crollare la proposta di legge.

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Commenti all'articolo (ultimi 10 di 15)

dany88
ma figurati, il database in mano non glie lo daranno mai, al massimo possono esaudire loro specifiche richieste previa approvazione del giudice. E poi quello che dici tu non è quello che è scritto sull'articolo. Leggi tutto
19-6-2012 13:00


carloef
rey042008 non sono per niente d'accordo con ciò che scrivi guerre religiose, occidente contro oriente, nostra tecnologia... il nuovo medioevo insomma facci caso, chi uccide sterminando popoli con le armi o con la fame che produce, chi saccheggia risorse alle popolazioni, chi specula portando la gente al suicidio, chi vive e prospera... Leggi tutto
18-6-2012 00:35


Gladiator
Sono d'accordo con unknown si tratta dell'ennesimo tentativo di mettere in pista un sistema per tracciare e controllare gli utenti onesti sfruttando la sempre efficace leva della paura. Il terrorismo e chi vuole delinquere in modo organizzato tramite le rete non avrà certo problemi ad aggirare qualsiasi tipo di controllo. Di contro si... Leggi tutto
17-6-2012 17:14

Cesco67
E' sufficiente che google e gli altri provider di contenuti diano l'accesso ai governi/forze di polizia al database degli utenti (mail, documenti, file salvati nel cloud, ecc.) Leggi tutto
17-6-2012 15:35


freemind
@rey042008: il terrorismo ha già vinto da un bel po' grazie a quelli che la pensano come te.
17-6-2012 12:56


-unknown
E' lì il problema :D Servisse effettivamente (e fosse possibile, cosa che non è) , anche io in primis sarei al 100% d'accordo con un eventuale legge equivalente, ma il problema è che non essendo neanche lontanamente possibile un monitoraggio degli utenti "che non si vogliono fare monitorare" , il tutto risulta più che altro... Leggi tutto
17-6-2012 10:51

rey042008
Penso che si stia perdendo di vista la base e l'origine di tutto ciò. Il terrorismo, soprattutto di matrice religiosa (sappiamo tutti "quale") può benissimo essere servito ai governi per aumentare i controlli od in definitiva mettere il naso in ciò che è abbastanza incontrollabile, come web, email, chat oppure i sistemi... Leggi tutto
17-6-2012 10:27

dany88
non credo google o qualunque altra società al mondo dia la propria chiave privata per far decriptare https (lol). Al massimo li potrebbero costringere a far passare le connessioni in un server https loro, agendo da "man in the middle" possono effettivamente decriptare quello che arriva, ma è una cosa impossibile, perchè 1)... Leggi tutto
17-6-2012 09:54


cisco
Sono d'accordo col commento qui sopra. È solo una manovra per "far paura" alla gente per bene. Anche perché per avere tutti i dati, basta andarli a chiedere a Google, FB, Twetter & Co.
16-6-2012 20:17


-unknown
Siamo seri, il tutto è a dir poco senza senso.. Loggare le comunicazioni tra studenti di 1° media e nonnetti che chiamano i nipoti non serve a niente, e le parti potenzialmente colpite da questa legge troverebbero sicuramente dei modi per non farsi trackare. Per esempio ci può anche stare che possano riuscire decriptare le... Leggi tutto
16-6-2012 16:34

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