Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Quale di questi comportamenti ritieni che sia da evitare in assoluto?
Essere fuori sincrono: quando voce, tono, ritmo, posizione e movimenti non comunicano la stessa cosa si genera confusione e si viene ritenuti poco affidabili o sinceri.
Gesticolare eccessivamente: fare ampi gesti con le mani oppure giocare per esempio con i capelli o il telefono comunica insicurezza.
Tenere un'espressione neutra: la mancanza di un feedback dato dall'espressione facciale fa pensare all'interlocutore che l'argomento non interessi.
Evitare il contatto visivo: non guardare l'altro negli occhi comunica una sensazione di debolezza e lascia pensare che si stia nascondendo qualcosa.
Sbagliare la stretta di mano: non deve essere né troppo debole né troppo forte, o genererà in entrambi i casi un'impressione errata (servilismo o aggressività).
Inviare segnali verbali e non verbali opposti: se l'espressione facciale è opposta a ciò che le parole dicono, l'interlocutore non si fiderà.
Non sorridere: il sorriso comunica sicurezza, apertura, calore ed energia, e spinge a sorridere di rimando. Ugualmente errato sorridere sempre.
Roteare gli occhi: è un segno di frustrazione, esasperazione e fastidio; comunica aggressività.
Usare il cellulare durante una conversazione: lascia pensare che l'argomento non interessi e sia certamente meno importante dell'oggetto tra le mani.
Incrociare le braccia: l'interlocutore penserà che siamo sulla difensiva. Inoltre, se le mani non sono in vista crederà che abbiamo qualcosa da nascondere.

Mostra i risultati (766 voti)
Settembre 2014
Chiude Italia.it, costato 60 milioni di euro
Il software-spia usato dai governi contro dissidenti e giornalisti
Velocizzare le ricerche dei file
Windows 9, le prime immagini e un video
Telecom Italia aumenta il canone e raddoppia le tariffe
Gmail, pubblicate le password di 5 milioni di account
10 segnali negativi in un colloquio di lavoro
Guarda Facebook guidando e causa la morte di una donna
Chiavi stampate 3D, un business per i topi d'appartamento
Eee PC, Asus ci riprova
Le false antenne cellulari che intercettano chiamate e messaggi
Sfondare le reti Wi-Fi al primo tentativo
Come disinstallare definitivamente il software
Agosto 2014
Così si aggira la censura, anche da smartphone
Il divano che si trasforma in letto a castello
Tutti gli Arretrati

Quarantesimo compleanno per Atari

Nel 1972 Nolan Bushnell ideava Pong e fondava l'azienda che ha portato i videogiochi al grande pubblico.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 03-07-2012]

atari 2600 40 anni
La console Atari 2600

Era il 27 giugno 1972 quando Nolan Bushnell, ex studente dell'Università dello Utah dove sei anni prima era rimasto folgorato dal videogioco Spacewar!, fondò insieme all'amico Ted Dabney la Atari.

I due avevano deciso di mettersi in proprio per vendere un videogioco su cui stavano lavorando dopo che il distributore del titolo precedente (Computer Space), Nutting Associates, si era tirato indietro a causa dello scarso successo riscontrato.

Il gioco che Bushnell e Dabney stavano creando era un semplice simulatore di tennis, chiamato Pong: il cabinet che lo conteneva, installato nell'Andy Capp's bar di Sunnyvale, attirò moltissimi giocatori, e da lì iniziò il successo della Atari.

Dopo la fortuna fatta con i videogiochi arcade da bar, Atari lanciò anche la console Atari 2600, che venne venduta in circa 30 milioni di esemplari.

Nel 1976 Bushnell vendette l'azienda a Warner Communications, insieme alla quale oltre all'Atari 2600 produsse anche l'home computer a 8 bit Atari 400 e 800.

Sondaggio
Qual è il tuo principale strumento di gioco?
Il Pc
Il notebook
Il tablet
Il telefonino
La console di casa
La console portatile
Giochi tradizionali (da tavolo, di ruolo, di carte ecc.)
Giochi sul web

Mostra i risultati (1541 voti)
Leggi i commenti (5)

Poi, con la crisi dei primi anni '80, Warner decise di cedere le divisioni home computer e console, mantenendo soltanto la divisione arcade; in quel momento l'Atari originale cessò di esistere (sebbene non fosse più indipendente già da tempo), ma il marchio sopravvive ancora oggi: attualmente è detenuto dalla francese Atari SA, precedentemente nota come Infogrames. Nolan Bushnell fa parte del consiglio di amministrazione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Approfondimenti
Microsoft e le cartucce Atari 2600 sepolte nel deserto
Il cimitero degli Atari

Commenti all'articolo (2)


AndrejChikatilo
io una Aston Martin... ce l'ho avuta questa console; chissà che fine avrà fatto. Peccato.
5-7-2012 11:27

Bunips
in ricordo della Mitica Atary.. Sembrano passati secoli da quando le sale giochi erano gremite come formicai 365 giorni l'anno... se dovessi fare un conteggio di tutto quello che mi sono giocato in quelle macchinette mi potrei permettere una Prius adesso :)
4-7-2012 10:53

Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics