Sondaggio
Quando acquisti un elettrodomestico per la casa, valuti soprattutto...
che il CONSUMO energetico non sia elevato.
che lo SPAZIO occupato non sia eccessivo.
che mi faccia risparmiare TEMPO.
che il COSTO di acquisto sia basso.

Mostra i risultati (1537 voti)
Maggio 2015
''Effective power'', un messaggino manda in tilt iPhone e Apple Watch
Occhio alla pornotruffa che blocca il computer
La Tv da attaccare come un magnete al frigo
Navigazione più privata e sicura con Freedome
Paypal, multa di 25 milioni per il credito ''revolving''
Google manda le multe ai pirati
Halfbike, bicicletta a metà
I server virtuali hanno un bug peggiore di Heartbleed
Le 7 versioni di Windows 10
Wind e 3 Italia, fusione in vista
8 errori da evitare per non essere hackerati
Da Tesla il Powerwall per risparmiare elettricità in casa
Falla in Wordpress, milioni di siti vulnerabili
Microsoft logga gli IP dei pirati di Windows 7
Se la stazione rivela la password in diretta TV
Tutti gli Arretrati

La diplomazia digitale

Tra politica estera e social media, come sono cambiati i siti istituzionali della diplomazia?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-08-2012]

diplomaziadigitale

In Diplomazia Digitale, Antonio Deruda fa un'analisi di come la diplomazia internazionale abbia scoperto e si sia appropriata, in modo più o meno efficace e più o meno timido, degli strumenti messi a disposizione dalla rete e in particolare dei più diffusi social media.

Si raccontano i primi approcci degli albori: all'inizio un sito istituzionale di solito prevedeva poca interazione e veniva usato principalmente per mettere a disposizione degli utenti moduli, informazioni e documenti: primi tra tutti quelli legati alla richiesta di un visto per avere accesso alla nazione che si rappresenta.

Successivamente i siti conobbero l'uso della promozione vera e propria, e poi ancor più di interazione, l'ultimo gradino di una scala lunga e irta di ostacoli.

Una cosa è certa: la diplomazia come la conoscevamo non esiste più. Finora era raffigurata nell'immaginario collettivo come composta da paludati rappresentanti che si muovono a passi felpati in stanze dagli alti soffitti, introdotti da lettere di presentazione piene di svolazzi.

Oggi queste stesse persone sono state soppiantate da diplomatici che hanno un proprio account su Twitter, dove interagiscono con i propri lettori con uno stile informale impensabile fino a qualche anno fa.

Gli Stati Uniti usano Internet ormai da anni e gli esempi riusciti di diplomazia online sono numerosi e stanno facendo scuola; più timidi gli stati europei, anche se qualche eccellenza c'è, per esempio la Gran Bretagna.

L'Italia – che pure qualche tentativo di dotarsi degli strumenti necessari l'ha fatto – non ha ancora trovato una sua dimensione: leggendo il libro si ha l'impressione che siamo ancora troppo rivolti verso l'interno, mentre lo scopo della diplomazia digitale è l'esatto opposto, ovvero farci conoscere all'esterno.

Sorprendente è l'apertura di nazioni insospettabili come la Corea del Nord, uno dei Paesi più inaccessibili al mondo, che però ha una comunicazione solo di tipo informativo/propagandistico.

Anche la Cina, che invece si trova nella scomoda situazione di doversi aprire al mondo, deve allo stesso tempo spiegare come mai applica una censura pesantissima nei confronti della propria popolazione: le incongruenze vengono alla luce i governanti devono farci i conti.

Sondaggio
E' corretto utilizzare i social network in ufficio?
Sì, perché offrono numerose occasioni per migliorare la propria produttività.
Sì, perché sono strumenti validi per condividere opinioni lavorative con amici e colleghi.
Sì ma con moderazione: una pausa di cinque minuti ogni tanto allenta la tensione e migliora la produttività.
No, perché la commistione tra aspetti privati e professionali generata dall'utilizzo di questi strumenti potrebbe causare problemi sul posto di lavoro.
No, perché non è corretto scambiare opinioni relative a questioni lavorative attraverso i social media.
No, perché hanno un impatto negativo sulla produttività.
Non saprei.

Mostra i risultati (1372 voti)
Leggi i commenti (15)

Di tutto questo si parla nel saggio e di molto altro: ogni esempio, supportato dall'immagine del tweet o della pagina a cui fa riferimento, è analizzato nel dettaglio, spiegando i retroscena che fanno di messaggi apparentemente innocenti delle vere e proprie bombe a tempo, che a volte sono scoppiate tra le mani degli incauti postatori.

Anche se Diplomazia Digitale non è un manuale operativo in senso stretto e anche se non tutti lavoriamo presso ambasciate o ministeri degli esteri, molti sono gli spunti di riflessione che possono tornare utili anche a piccole aziende. Per esempio, anche lo stile più informale ha in realtà dietro di sé una strategia e spesso un investimento economico, ma soprattutto di riorganizzazione della comunicazione non indifferente. In ogni caso, conoscere i problemi avuti a un così alto livello può aiutare a evitare quelli più comuni a un'entità meno in vista.

Per chi volesse approfondire l'affascinante argomento, l'autore, esperto in comunicazione e che ha egli stesso lavorato nelle ambasciate, gestisce un blog con il medesimo titolo del libro.

Visto il tipo di testo e il target a cui è rivolto, è invece strano che non esista la possibilità di acquistare il libro in formato e-book: peccato, avrebbe probabilmente avuto un buon successo.

Scheda

Titolo: Diplomazia Digitale
Sottotitolo: La politica estera e i social media
Autore: Antonio Deruda
Editore: Apogeo
ISBN: 9788850331246
Pagine: 215 + bibliografia
Prezzo: Euro 14,00

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics