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Immaginiamo un mondo popolato dalle auto di Google: senza pilota, senza sterzo e senza pedali. Qual Ŕ il maggior svantaggio? (vedi anche i vantaggi)
L'auto di Google Ŕ veramente brutta! Pi¨ che un auto Ŕ un'ovovia.
Ci toglierÓ il piacere di guidare e la nostra vita sarÓ un po' pi¨ triste.
AvrÓ un costo non sostenibile per la maggior parte degli utenti.
Ci sarÓ maggior traffico: con un'auto senza pilota il trasporto privato verrebbe incentivato rispetto al trasporto pubblico.
Il Gps incorporato potrebbe non essere efficiente, costringendoci a fare percorsi pi¨ lunghi o pi¨ lenti o addirittura non portandoci mai a destinazione.
Ho timori soprattutto per la privacy: le auto di Google potranno collezionare dati su come mi sposto e quando.
In caso di incidente con nessuno al volante, non Ŕ chiaro di chi sarÓ la responsabilitÓ civile. E a chi tocca pagare l'assicurazione? All'utente o a Google? O allo Stato?
SarÓ esposta ad attacchi hacker o terroristici: di fatto avremo minore sicurezza sulle strade.
Se il sistema prevede un urto inevitabile, potrebbe trovarsi di fronte a scelte etiche insormontabili. Uccidere un anziano o un bambino? Due uomini o un bambino? Un uomo o una donna? Uscire di strada o urtare altri veicoli o pedoni? Andare addosso a un SUV o a un'utilitaria?
Rispetto alle auto tradizionali impiegheranno troppo tempo ad arrivare a destinazione, non potendo superare i limiti di velocitÓ o fare manovre azzardate.
I tassisti non esisteranno pi¨: giÓ immagino le loro legittime proteste.

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Se usate Internet Explorer o comunque l'avete installato nel vostro computer, cosa pressoché inevitabile se usate Windows, è di nuovo tempo di scaricare e installare al più presto un aggiornamento di sicurezza.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-10-2003]

In Internet Explorer c'è una falla, descritta in dettaglio (in inglese) qui e in dettaglio ancora maggiore (sempre in inglese) qui, che consente di farvi credere ad esempio di star visitando Google quando in realtà state visitando un sito pirata e quindi state affidando al pirata eventuali password e dati personali che immettete nella pagina che compare.

Per infettarsi, è sufficiente che un utente Internet Explorer visiti una pagina Web appositamente confezionata o visualizzi con Internet Explorer un e-mail o messaggio di newsgroup. La falla è già utilizzata da almeno due "virus" (più propriamente "trojan", dato che non si autoreplicano), denominati QHosts-1 e Backdoor AZV; quest'ultimo è descritto presso questa pagina.

Fra i vari sintomi d'infezione c'è la creazione di un file "hosts" che redirige nomi di siti molto noti (ad esempio google.com, altavista.com) all'indirizzo IP del pirata, 207.44.220.30 (che al momento in cui scrivo è irraggiungibile).

Il secondo trojan tenta di connettersi a hackarmy.tk. Fra le "esche" usate per infettare le vittime, un'icona di un busto femminile in reggiseno e le parole "Christina Aguilera" nel nome di un falso salvaschermo.

Lo scopo di questi trojan, a quanto pare, non è causare danni al vostro computer, ma usarlo come trampolino per attacchi informatici, di cui sembrerete voi il colpevole. La segnalazione proviene da The Inquirer.

Aggiornate pertanto il vostro antivirus e scaricate e installate la patch di correzione di Internet Explorer, disponibile presso Microsoft.

E' interessante notare che questa falla era stata già "corretta", in teoria, da una patch precedente (la MS03-032), che però in realtà si è dimostrata inefficace, come dichiarato presso Network Associates.

Come consueto, questa falla affligge soltanto gli utenti Windows. Un altro passo avanti lungo la strada del trustworthy computing, l'informatica di cui fidarsi. Come no.

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Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (1)

Zeno
Non si può scaricare la patch... Leggi tutto
6-10-2003 13:55

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