Sondaggio
Dal 2013 è obbligatoria l'iscrizione online per le prime classi di tutte le scuole. Secondo te...
E' giusto e da Paese civile.
Molte famiglie saranno in difficoltà perché non hanno la connessione o non navigano in Internet.
Va bene ma ci vuole un supporto per le famiglie che ancora non navigano in Rete.

Mostra i risultati (891 voti)
Aprile 2015
WhatsApp, le chiamate vocali sono realtà
Marzo 2015
Decreto antiterrorismo, evitato il trojan di Stato (per ora)
Come riutilizzare uno smartphone
L'auto che evita di prendere multe per eccesso di velocità
Windows 10 sarà gratis anche per i pirati
Microsoft manda in pensione Internet Explorer dopo 20 anni
La chiavetta Usb che ti frigge il Pc
La falla FREAK è risolta
Chi ha inventato la correzione automatica?
Non ridete: i colori di quel vestito virale sono una cosa seria
Spostare la barra delle applicazioni, registrare ciò che avviene sul desktop
L'Europa vuole Internet a due velocità
Nerdcensione: Cinquanta Sfumature di Grigio
Febbraio 2015
Eliminare i file superflui, aprire il prompt ovunque e limitare l'UAC
WhatsApp, arrivano le chiamate vocali
Tutti gli Arretrati

Primi passi del decreto Open Source

In Venezuela prosegue la migrazione di massa della pubblica amministrazione. Intanto piovono i progetti, tra cui anche quello di un hardware bolivariano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-03-2005]

venezuela pinguino
Prosegue l'opensourcizzazione del Venezuela

Il presidente del Centro Nazionale per la Tecnologia e l'Informatica (CNTI) venezuelano, Jorge Berrizbeitia, anticipa i primi dati sulla migrazione da software proprietario a software libero nella pubblica amministrazione in Venezuela. Ottemperando al decreto Open Source, del 30 dicembre scorso, gli enti pubblici entro tre mesi devono presentare un progetto su come effettuare la migrazione dei propri sistemi verso software Open Source.

Il piano, che dovrà tener conto delle esigenze tecnologiche e delle necessità formative del personale di ciascun ente, sarà sottoposto all'approvazione dalla presidenza Chavez. Dopodichè ci saranno due anni di tempo per attuarlo.

Secondo Berrizbeitia, il governo venezuelano è consapevole che tale transizione costerà denaro, per sè e per le aziende che vorranno rendere pubblici i sorgenti del proprio software. E per questo motivo sta studiando forme di aiuto per chi vorrà rendere i propri programmi "venezuelabili".

Le ragioni della migrazione, come detto, non sono solo economiche, ma mirano ad abbassare la dipendenza e la vulnerabilità tecnologica nei confronti, in particolare, degli USA, molto interessati al paese sudamericano e, soprattutto, alle sue riserve di petrolio.

Per questo il CNTI è impegnato anche nella creazione di una piattaforma di condivisione delle informazioni pubbliche, una sorta di Internet venezuelana, per sostenere uno sviluppo endogeno di conoscenze e progresso tecnologico. Ma a Berrizbeitia (e a Chavez), questo sembra non bastare. Così spunta il progetto di un "computer bolivariano", un hardware interamente made in Venezuela, e interamente equipaggiato con software open.

Sarà costruito dalla Síragon nella città di Valencia. Il sistema operativo sarà la versione ispanica di Linspire, comprendente anche OpenOffice ed i programmi più popolari del free software.

Il sudamerica si adegua al modello Brasile, mentre l'Europa e gli Stati Uniti preferiscono obbedire al modello Microsoft. Se pensiamo alla possibilità che i primi recuperino terreno sui secondi, forse è meglio così. Però un po' ci rode.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (1)

subbia
L'Italia sempre ultima? Leggi tutto
7-6-2005 02:07


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics