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Firme False, escluso solo il Partito del Software Libero

La comunità GNU/Linux pronta ad atti estremi. Linus Torvalds annuncia lo sciopero del sorgente. E Richard Stallman promette: "Birra gratis per tutti".



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-04-2005]

free beer!

ATTENZIONE - OCCHIO ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE! - n.d.r.

Nello scandalo delle firme fasulle per le elezioni Regionali che ha visto i due poli elettrici cortocircuitare, bisogna registrare che l'unica lista esclusa a Roma è risultata essere quella del GNU/Copy Left Democratic Party [Partito Democratico della Copia di Sinistra?!? NDR] presentato a Roma da noti esponenti del mondo del software libero.

L'esclusione sarebbe avvenuta in quanto la lista ha abbracciato ed esteso la legge italiana sulla raccolta delle firme e ha presentato in Cassazione le sottoscrizioni dei propri sostenitori firmate con il noto programma di software libero GNU Privacy Guard GPG. Tali firme digitali dei cittadini erano autenticate da notai anch'essi in possesso di chiavi dello stesso tipo.

"Tutti i sottoscrittori della nostra lista, nonché i notai coinvolti" - dice Stefano Maffulli, promotore del progetto nonché presidente della Free Software Foundation Europe in Italia- "hanno aderito al nostro progetto di Fellowship (www.fsfe.org) ricevendo in cambio una chiave di crittografia individuale e venendo identificati in modo univoco. Anche se le firme stesse sono state raccolte ed autenticate attraverso Internet sono impossibili da falsificare e da ripudiare. In confronto l'attuale sistema, pur basato in via teorica sulla presenza fisica di un pubblico ufficiale, è primitivo ed inadeguato oltre ad essere molto più costoso, e impone lo spreco di grandi quantità di tempo e di carta. Abbiamo inteso dimostrare in pratica, visto che è la nostra specialità, come sarebbe possibile ed anche economicamente conveniente realizzare sul serio queste cose. Veramente ci è bastata solo un po' di buona volontà."

"È vero - dice il legale della Free Software Foundation, Carlo Piana, che anche rappresenta l'associazione nel processo Antitrust europeo contro Microsoft- i nostri "moduli" non rispettavano le normative vetuste che legge impone nella presentazione delle liste, ma come abbiamo visto, di quanti altri partiti si può dire lo stesso? Sono proprio quelle norme, che noi abbiamo 'interpretato in maniera favorevole per i cittadini, quelle che permettono ai partiti di raccogliere le 'firme in bianco' a cui successivamente appiccicare i nomi dei candidati. Il legislatore ha grosse responsabilità in questo stato di cose. In pratica noi abbiamo presentato un semplice CD contenente cinquemila firme individuali a sostegno della lista, ciascuna in calce alle liste di candidati presentati, e autenticate una per una dai notai. L'intero CD è poi crittografato con una chiave privata che abbiamo fornito alla Cassazione per garantire la privacy dei sottoscrittori.

Siamo esclusi per non aver rispettato la 'burocrazia dei pezzi di carta' non per aver violato la sostanza della legge sulle sottoscrizioni, come peraltro afferma la sentenza. In effetti, visto lo stato di cose, solo la nostra documentazione è inattaccabile, a prova di qualsiasi manomissione e immediatamente verificabile attraverso i sistemi di distribuzione delle chiavi pubbliche esistenti su Internet. Non c'è bisogno di assoldare ladri informatici che penetrino nei computer dell'anagrafe perché chiunque possa verificare la veridicità di quelle firme. Di quanti altri partiti possiamo essere così sicuri?"

"È grave l'esclusione del Partito GNU/CLD, perché mentre c'è una generale acquiescenza sul fatto che tutti hanno compiuto irregolarità sulle firme qui di una cosa siamo sicuri: le firme ci sono e sono vere! Questi hanno diritto di partecipare alle elezioni. - ha detto Emmanuele Somma, fondatore e direttore di Linux Magazine, - La risposta della Comunità Linux in Italia non si è fatta attendere ed ha superato i confini nazionali avendo coinvolto persino Linus Torvalds, il papà di Linux, e Richard Stallman, il fondatore del Movimento del Software Libero."

Infatti sostenitori italiani del Software Libero hanno annunciato che metteranno in atto un vasto digiuno a staffetta per richiedere che le autorità modifichino la legge elettorale che permette la presentazione di liste con firme probabilmente false e non permette quella con firme sicuramente vere. A sostegno di questa posizione si è espresso Linus Torvalds che ha rilanciato annunciando che prenderà in considerazione un "digiuno del sorgente" chiedendo a tutti gli sviluppatori Open Source di astenersi dalla produzione di software, anche se questo volesse dire fermare lo sviluppo del sistema più amato dagli informatici.

"È inutile lavorare - dice Torvalds - se i politici continuano a cincischiare con le loro firme fasulle. Si diano da fare o blocchiamo tutto." L'adesione allo sciopero sembra essere massiccia, nessun programma è stato da allora aggiornato e non c'è stato più un rilascio pubblico sui server CVS di distribuzione del software.

La notizia sta preoccupando l'industria informatica e Sam Palmisano, ex Presidente di IBM fautore della scelta di Big Blue verso Linux e il Software Libero, si è detto disponibile a ricoprire il ruolo di mediatore nei confronti del Governo Italiano e in particolare verso il suo amico Lucio Stanca, ex direttore IBM in Italia ed attualmente Ministro dell'Innovazione.

Intanto un gruppo di investitori che vuole rimanere segreto ha finanziato una singolare l'iniziativa di Richiard Stallman, che era stato presentato come candidato alla presidenza del Lazio dalla lista esclusa. Come estremo atto di condivisione Stallman distribuirà birra gratis per tutti all'ingresso dei seggi elettorali romani delle prossime elezioni Regionali. "Così gli italiani finalmente capiranno che vuol dire Software Libero".

Gli esponenti di Microsoft, raggiunti telefonicamente, non hanno saputo rilasciare commenti.

(NDR: questo articolo può essere distribuito e ripubblicato liberamente)

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Commenti all'articolo (2)

It is true? Leggi tutto
6-4-2005 23:51

ZA
Hmm Leggi tutto
3-4-2005 23:57


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