Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
La cosiddetta green economy genera nuova ricchezza e aumenta sempre di più. Secondo te:
E' un sintomo di vera innovazione.
Significa che bisogna ripensare il concetto di sviluppo.
Lo sviluppo economico non può fare a meno dello sfruttamento ambientale.
E' la prova che economia e ambiente possono andare di pari passo.
E' solo una speculazione temporanea.

Mostra i risultati (2913 voti)
Ottobre 2014
Il gettone telefonico, questo sconosciuto
Honor 6, lo smartphone 4G più veloce del mondo
Trovare le chiavi sotto lo zerbino con Google
La batteria che dura vent'anni e si ricarica in due minuti
Google lancia Inbox, l'email intelligente
L'ombrello ad aria
L'invenzione italiana che rende potabile l'acqua radioattiva
Samsung sperimenta la rete mobile 5G a 7,5 Gigabit/s
SIAE, una picconata al monopolio
Il chiavistello smart a prova di scassinatore
Hai scaricato Kill Bill? Arriva la multa
Vantablack, il materiale più nero del nero
Violati i server di Yahoo e Winzip
Mac colpiti da malware
Arriva Windows 10, cosa c'è da sapere (e dove si scarica)
Tutti gli Arretrati

Arrivano le schedine "fidate"

Belle, capienti, costose, ma sopratutto dannatamente protette. La terza generazione delle memory card sarà sotto il giogo della DRM.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-09-2005]

La schedina di terza generazione
Ancora montagne di soldi spesi per limitare la libertà digitale.

TrustedFlash: sarà questo il nome di una diabolica memory-card, prodotta da SanDisk, che, stando alla presentazione ufficiale, "permetterà di comprare musica, filmati e giochi, da usare indifferentemente su telefoni cellulari, notebook, palmari e altri dispositivi portatili."

I più astuti consumatori di multimedia si chiederanno: dove sta la novità? In effetti, le attuali schede di memoria permettono già questo tipo di utilizzo. La novità, come avrete capito, è che non lo permetteranno più.

I titolari dei diritti, cioè le major del multimedia, potranno in futuro rilasciare il contenuto solo sui prodotti TrustedFlash perché forniscono una sicurezza superiore e implementano la gestione dei diritti digitali (Digital Rights Management, DRM) richiesta da questi fornitori.

Quindi se vorremo scaricare musica digitale online, attraverso il telefono cellulare o il PC, oppure se vorremo acquistare schede di memoria con contenuto multimediale pre-registrato, dovremo affidarci alla tecnologia TrustedFlash.

Secondo SanDisk, i consumatori avranno maggiore libertà di uso del contenuto digitale acquistato, su una molteplicità di dispositivi supportati, in contrasto con quanto avviene oggi, in cui sistemi proprietari di DRM legano il contenuto a un dispositivo particolare, come telefono cellulare o un lettore MP3 specifico.

La tecnologia TrustedFlash conferisce poteri DRM alla memory card: sarà essa stessa il Digital Rights Manager, dando così ai consumatori la libertà di utilizzare la card sul dispositivo preferito, senza compromettere i diritti del titolare del contenuto (la nostra amica major).

"La tecnologia TrustedFlash lanciata oggi (ieri per chi legge - ndr) è la base delle schede di terza generazione," ha detto Eli Harari, direttore generale di SanDisk. "Fornisce vera indipendenza, offrendo ai consumatori la libertà di godere del contenuto su numerosi dispositivi ospiti."

Aldilà delle pompose dichiarazioni del produttore, l'unica novità vera ci sembra quella di un altro protocollo DRM che si sovrapporrà agli altri, rendendo la fruizione del bene, pagato a caro prezzo, sempre più complicata. In pratica, oltre alle protezioni incrociate e non compatibili dei vari music store online, avremo in più quella della scheda.

Tecnicamente, la sicurezza è affidata a un chip integrato e a un software crittografico a prova di bomba (anche se questo sarà da vedere). La tecnologia, quindi, promette di essere piuttosto costosa, ma, come sappiamo, sarà l'utilizzatore a pagare le esigenze di protezione delle major.

Rimane inoltre poco chiaro come, e a che costo, potranno essere certificati i contenuti non provenienti dalle major, come la musica auto-prodotta o quella licenziata come "open content", cioè liberamente fruibile dall'utilizzatore.

Come sempre, pare chiaro che il fruitore pagante sia la vera vittima della DRM. Vittima intenzionale, il più delle volte, ma anche vittima della disorganizzazione legata alla giungla dei protocolli di protezione.

"Ci abbiamo lavorato sodo per due anni, in stretta collaborazione con l'industria dell'intrattenimento." ha detto Harari. Tra le società che hanno aderito all'iniziativa, finanziando o partecipando al progetto, ci sono la EMI Music, Samsung, Yahoo! Music e NDS. Questo significa che le probabilità di qualche passo indietro volontario sono bassissime.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 17)

{simone}
vedrete... Leggi tutto
7-11-2005 16:04

daniela
Se i consumatori smettono di consumare schifezze commerciali di qualita' discutibile e prezzo esagerato, il teatrino affonda....
2-10-2005 00:09

lasciamole sugli scaffali ma.... Leggi tutto
30-9-2005 16:37

Ugo Pirisino
Ragionier Cagazza Leggi tutto
30-9-2005 13:30

Giorgio de Pippsi
Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum.
29-9-2005 20:19

Leggi gli altri 12 commenti nel forum Periferiche esterne
Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics