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Il gadget del momento lo smart watch. Si indossa al polso come un orologio tradizionale ma consente di telefonare, mandare Sms, accedere al web, leggere l'email, postare su Twitter o Facebook, ascoltare la musica. Ne acquisteresti uno?
S, per leggere l'email / gli Sms / Facebook / Twitter o per ascoltare la musica senza dover utilizzare il telefonino.
No. Ho gi uno smart watch: il mio telefonino. Non sono interessato a un altro accessorio.
No. Non mi interessa leggere l'email o accedere al web dall'orologio. Preferisco che orologio e telefono siano separati.
No. E' una cavolata.
Non saprei.

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Su Internet 'gratis' non vuol dire gratis

Altro che "hacker", "cracker" e "virus": la parola più pericolosa di tutta Internet è "gratis". Siamo sommersi di offerte per accedere alla Rete che contengono questa magica parola, ma purtroppo non c'è da fidarsi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 08-02-2001]

Nessuno in Italia offre un accesso a Internet totalmente gratuito: si pagano almeno le telefonate per collegarsi al fornitore d'accesso. In altre parole, l'accesso è "gratis" soltanto nel senso che il fornitore non vi chiede un canone, ma più a lungo restate collegati, più pagherete nella bolletta telefonica. Una quota della bolletta viene girata automaticamente al fornitore d'accesso, e quindi il servizio offerto è tutt'altro che gratuito.

La legge e la correttezza commerciale imporrebbero di indicare chiaramente questo dettaglio non trascurabile sul CD di installazione e nel relativo contratto, ma questo non impedisce ad alcuni grandi fornitori Internet di "dimenticarsene", con conseguente denuncia e condanna per pubblicità ingannevole (ad esempio a carico di Tin.it, sentenza n. 8370, 8/6/2000).

C'è di peggio. Alcune offerte "gratuite" prevedono che l'assistenza tecnica al collegamento passi da un numero 166 da 2000 lire al minuto, e spesso anche questo non viene indicato: lo si scopre dopo, a cose fatte. Insomma, bisogna "leggere attentamente le avvertenze" come si fa con i medicinali, ma a volte non basta. Se avete sottoscritto uno di questi abbonamenti-truffa e pagato cifre non concordate, rivolgetevi alle associazioni di consumatori: siete protetti dal cosiddetto "vizio del consenso" e avete diritto al rimborso.

I pericoli in bolletta non sono finiti. Oltre ai raggiri perpetrati da certi fornitori italiani ci sono anche le truffe dall'estero, tramite i servizi pittorescamente noti come "zero zero maialoni".

Molti siti porno invitano a scaricare e installare un programmino che promette accesso gratuito al loro contenuto. In effetti la promessa è mantenuta: il sito non chiede soldi o carte di credito per mostrarvi le sue dubbie grazie.

Purtroppo, però, il suo programmino cambia di nascosto il numero composto dal computer per collegarsi a Internet e lo sostituisce con un numero internazionale (prefisso "00") da quattro-cinquemila lire al minuto. Naturalmente, parte del salasso viene girato dall'operatore telefonico al gestore del sito.

Difendersi è così facile che se ci cascate, ve lo meritate: basta non prelevare mai programmi da siti discutibili e chiedere al computer di visualizzare il numero composto dal modem. In Windows, ad esempio, i numeri sono indicati in Esplora Risorse, sotto Accesso Remoto. Più in generale, usate il buon senso: nessuno dà niente per niente.

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Paolo Attivissimo

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