Terrorismo e Internet: manuale di autodifesa

L'installazione di un firewall è il primo passo per chiudere la strada ad accessi non autorizzati.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-10-2001]

Quanto è sicuro il vostro computer? Molto poco, probabilmente. Per saperlo con esattezza, visitate il sito dell'esperto di sicurezza Steve Gibson e cliccate su "Probe my ports": subirete un esame innocuo che rivela i punti deboli che vi rendono attaccabili via Internet.

Se il test vi restituisce risposte scritte in rosa, siete vulnerabili: dopo l'orrore delle stragi terroristiche negli USA, potreste essere addirittura complici involontari. Infatti gli esperti sono convinti che gli attacchi vengano coordinati anche via Internet, usando programmi di crittografia pubblicamente disponibili ma inespugnabili persino per i supercomputer militari. Per nascondere ancor più le proprie tracce, i criminali penetrano nei computer altrui e li usano per scambiarsi messaggi e lanciare attacchi informatici a insaputa del legittimo proprietario. Le vittime preferite sono gli utenti aziendali e privati che hanno una connessione permanente a Internet, tramite linee dedicate o ADSL.

Nei giorni successivi all'articolo, gli esperti hanno cambiato idea. Pare infatti che l'intero attacco terroristico sia stata un'operazione a bassa tecnologia, o addirittura a tecnologia zero, e che Internet non sia stata affatto usata. Tuttavia gli attacchi DDOS descritti prima a proposito di Alldas.de sfruttano proprio i computer dei comuni utenti di Internet, per cui rimane comunque vero che è doveroso blindare il proprio computer per evitare di essere complici involontari di vari crimini

D'ora in poi, quindi, difendersi dalle intrusioni non è più soltanto una convenienza personale; è un dovere civico. Non solo eviterete di essere incriminati incolpevolmente (perché messaggi e attacchi sembrano provenire dal vostro computer), ma non farete sprecare tempo e risorse alle forze dell'ordine.

Il primo passo è installare un antivirus e mantenerlo aggiornato almeno settimanalmente: consiglio ripetuto fino alla nausea, ma puntualmente ignorato in massa, a giudicare dalla valanga di e-mail infetti che ricevo.

Il secondo è installare un "firewall": un programma che impedisce l'accesso via Internet al vostro computer e blocca eventuali programmi-spia che potrebbero esservi stati impiantati a vostra insaputa per scopi criminali. Zone Alarm, uno dei migliori firewall, è gratuito per uso personale: ne è stato rilasciato da poco un aggiornamento. Ripetete il test di Steve Gibson dopo aver installato Zone Alarm e gli avvertimenti di pericolo in rosa scompariranno. Attivate la funzione di "log", che registra i tentativi di intrusione, e potrete fornire informazioni preziose agli inquirenti.

Infine, non tentate di farvi giustizia da soli rispondendo agli attacchi respinti dal firewall. Insomma, siate vigili, non vigilantes.

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Paolo Attivissimo

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