Sun lancia StarOffice 9 ma licenzia 6.000 persone

L'ultima versione della suite gemella di OpenOffice coincide con il piano di ristrutturazione dell'azienda, che deve tagliare se vuole sopravvivere.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-11-2008]

Sun StarOffice 9 licenzia 6.000 dipendenti

A circa un mese di distanza dal rilascio di OpenOffice 3, Sun Microsystems ha rilasciato StarOffice 9, che con la cugina condivide la stessa base di codice, per Linux, Os X (ma solo Intel), Solaris (Sparc e Intel) e Windows.

Rispetto alla versione precedente sono stati apportati più di 1.600 miglioramenti, afferma orgogliosa Sun per bocca di uno dei proprio manager. La questione, tuttavia, è che si tratta degli stessi miglioramenti presenti in OpenOffice.

Non sono molte le differenze tra le due suite, in effetti, tant'è che ci si potrebbe domandare perchè decidere di spendere 34,95 dollari per la versione scaricabile (o 54,95 dollari per quella boxed) quando ne esiste una gratuita perfettamente soddisfacente.

La risposta potrebbe stare nella possibilità di chiamare gratuitamente il supporto tecnico per tre volte entro 60 giorni dall'acquisto, nelle estensioni e nelle funzioni integrate di posta elettronica e calendario (che in OpenOffice vanno scaricate separatamente) e nella possibilità di installare patch rilasciate da Sun anziché scaricare nuovamente l'intera suite quando viene rilasciata una nuova minor release.

Se tutto ciò sia sufficiente a giustificare la spesa - a fronte della possibilità di ottenere pressoché le stesse funzioni gratuitamente, a patto di cercare in Rete ciò che manca - dovrà deciderlo ogni utente.

Resta il fatto che Sun, al momento, non naviga in buone acque e qualcuno ha già dato parte della colpa alla disponibilità gratuita di una suite per l'ufficio che essa stessa sponsorizza e che le fa concorrenza.

Gli ultimi dati trimestrali mostrano infatti 1,67 miliardi di dollari di perdite, mentre in un anno il titolo in Borsa è passato da 20 a 4 dollari e le vendite dei prodotti sono calate del 10,9%.

Per questo Sun deve risparmiare, e per farlo ha deciso di liberarsi di circa il 15 per cento dei propri dipendenti: ciò significa circa 6.000 persone, che le consentiranno di mettere da parte tra i 700.000 e gli 800.000 dollari ogni anno.

I licenziamenti rappresentano solo una parte - anche se la più antipatica - della strategia che Sun ha intenzione di mettere in campo per risollevarsi. Il resto della strategia prevede la riorganizzazione delle divisioni interne e investimenti nell'open source.

Il suo Ceo, Jonathan Schwarz, ha intenzione di "allineare Sun alla realtà economica globale, accelerare la nascita di innovazioni determinanti e open source", puntando sulla virtualizzazione e sulla fornitura di servizi e infrastrutture per il cloud computing.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (4)

Mi dicono che è una questione di prezzo. :cry: Ciao Leggi tutto
10-9-2009 10:43

Mi auguro [-o< che SUN riesca quanto prima a risanare i propri bilanci :? ed a ritornare in auge come una delle più importanti aziende del settore, posto che credo le competa per curriculum :!:. P.S.: forza con l'open source :yuppidu:... a mio avviso una delle possibili reali soluzioni :!:
10-9-2009 07:46

{Dude}
Gli Sparc non sfondano, ecco la cosa triste Leggi tutto
18-11-2008 10:59

Open produce ricchezza Leggi tutto
18-11-2008 10:09

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News (P.Iva 06584100967). Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Come credi che sarà la vita per la maggior parte della gente nel 2100?
Un idillio ipertech.
Grossomodo come adesso, con qualche giocattolo in più e/o in meno.
Roba da candelabri, biciclette e abaco.
Terribile, da gente allo sbando, senza più civiltà.
Non ci sarà più. Ormai saremo estinti, o sull'orlo dell'estinzione.

Mostra i risultati (2993 voti)
Giugno 2017
Ransomware russo, oltre al danno la beffa: i dati non si recuperano
I medici americani: i lampioni a Led fanno male
Dove vanno a finire le foto mandate tramite WhatsApp?
Le torri di Amazon per i droni
Microsoft: ''Sì, disabilitiamo gli antivirus. Per il bene degli utenti''
Banda larga, scontro assurdo fra Tim e Governo
Il caso del sindacalista che criticava gli stipendi d'oro
Italia, via libera al trojan di Stato
Difendersi dalle app-truffa presenti nell'App Store di Apple
Roaming dati nell'UE ''gratuito'' da ieri: occhio alle sorprese
Firefox 54, più sicuro con la sandbox e più leggero
Il link che infetta il Pc senza nemmeno dover cliccare
Ecco come vengono sfruttati in concreto i dati delle nostre navigazioni
Windows 10, un assaggio del Fall Creators Update
Dai gattini bonsai alla disinformazione pianificata
Tutti gli Arretrati


web metrics