Filmare qualcuno per strada è una violazione della privacy?

Una donna ha fatto causa a un'emittente televisiva perché si è riconosciuta nelle immagine trasmesse in un documentario sull'obesità.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-12-2008]

Filmata per strada violazione privacy Gordana Knez
Foto via Fotolia

Se si viene ripresi mentre si sta passeggiando per strada e se le riprese vengono poi mostrate in televisione, senza essere stati informati di alcunché, si può considerare il filmato come una violazione del diritto alla privacy?

È questa la domanda alla quale saranno chiamati a rispondere i giudici croati interpellati da Gordana Knezic, ripresa da una troupe televisiva locale mentre faceva shopping a Zagabria.

La donna non si era accorta di venire filmata: solo qualche tempo dopo, accendendo la televisione, si è riconosciuta nelle immagini mostrate in un documentario sull'obesità.

"Sono rimasta di stucco quando ho acceso la Tv e mi sono vista in un filmato sulle persone grasse" ha spiegato. "Voglio mostrare che attacchi alla dignità umana come questo non possono essere tollerati".

La signora Knezic ha chiesto più di 11.000 euro di danni alla stazione televisiva e posto un'interessante questione alla magistratura croata: può una ripresa effettuata in un luogo pubblico essere considerata una violazione della privacy?

La Direttiva sulla Protezione dei Dati in vigore nell'Unione Europea (di cui ancora la Croazia non fa parte, ma che riguarda invece il nostro Paese) protegge quelle informazioni che rendono una persona "identificata o identificabile".

Il problema sta intanto nel grado di identificabilità: lei si è riconosciuta, ovviamente, ma le informazioni fornite dal filmato sono sufficienti perché chiunque possa risalire a lei come una ben precisa entità individuale?

Inoltre, nel caso in questione non si tratta della ripresa casuale di una folla, o anche di un passante, senza fini particolari se non "illustrativi", come può capitare per esempio realizzando una trasmissione sulla città di Zagabria in cui si registrano senza intenzione le immagini dei pedoni: qui la signora è stata ripresa proprio in quanto ritenuta "adatta" al documentario sull'obesità.

Ma è sufficiente questo a giustificare la richiesta di Gordana Knezic, che parla proprio di privacy violata, sebbene stesse camminando nella pubblica via e dunque sotto gli occhi di tutti?

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)

Assurdo vero? Leggi tutto
15-12-2008 18:04

{giuseppe}
se la signora veniva inserita in un documentario sulle strafighe nazionali non ci sarebbe stata nessuna richiesta di risarcimento.La privacy la tiriamo in ballo solo quando ci fa comodo...
15-12-2008 15:21

Voglio dire: il palazzo sorge di regola in un luogo pubblico, per cui non ci va alcuna autorizzazione preventiva da parte del proprietario o del progettista. Scopo della sua esistenza (del palazzo) , tra le altre cose, quello dell'essere trovato proprio in quanto visibile; stessa cosa per i monumenti situati in luoghi pubblici. Ma se... Leggi tutto
12-12-2008 18:38

se la foto la fai tu, ci vuole proprio l'autorizzazione scritta della modella. se la foto la fa un fotografo, avra' ottenuto lui l'autorizzazione. E questo da molto prima della legge sulla privacy... Leggi tutto
12-12-2008 13:11

S, ma da parte dell'autore dell'opera artistica, che il fotografo, non la modella. Leggi tutto
12-12-2008 13:03

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