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A proposito di intercettazioni

Il Governo ritira la bozza Frattini, il progetto di legge che aumenta i poteri e le prerogative dei servizi segreti in Italia: uno dei punti spinosi è la regolamentazione delle intercettazioni ambientali, telefoniche e informatiche.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-12-2001]

Il Governo Berlusconi ritira la cosiddetta Bozza Frattini cioè il progetto di legge che aumenta i poteri e le immunità per gli agenti dei servizi segreti che, dopo l'allarme terrorismo legato all'attacco all'America, alcuni ritengono di dover aumentare.

Le critiche a questo progetto di legge, che aumenta i poteri del Sismi (il controspionaggio militare) e del Sisde (il servizio civile per la sicurezza) hanno riguardato soprattutto le cosidette immunità, cioè la possibilità di compiere reati senza essere perseguiti penalmente, su autorizzazione del Capo del Governo, per gli agenti dei servizi.

Molto fa discutere anche la possibilità illimitata per questi agenti di effettuare intercettazioni ambientali, informatiche e telefoniche senza dover avere l'autorizzazione della magistratura, possibilità che già la polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza) ha oggi nel caso di indagini sul terrorismo.

Il tema delle intercettazioni telefoniche (oggi anche informatiche) ha attraversato molto spesso la vita del Paese, in epoche lontane, dal post-11 Settembre e dal Patriot Act di George Bush di questi giorni.

In Italia l'avvento della telefonia diffusa coincise con il Fascismo: l'Ovra, la polizia politica del regime, controllava tutti i telefoni della classe dirigente italiana, compresi i gerarchi (forse anche il Papa e il Re); il fenomeno produsse una quantità colossale di registrazioni tuttora conservate nell'Archivio di Stato e tuttora in gran parte secretate.

L'avvento della democrazia non cambiò di molto le cose: la guerra fredda e le sue esigenze imposero presto il controllo da parte della Polizia della rete telefonica; nacque un gruppo di poliziotti-telefonisti, mobilitabili sia in caso di sciopero del personale delle aziende telefoniche sia per l'intercettazione.

Ma furono gli anni '70, quelli della cosidetta strategia della tensione, a richiamare l'attenzione delle opinione pubblica sul fenomeno delle intercettazioni più o meno autorizzate da parte dei servizi segreti, per i quali si cominciò a usare l'aggettivo "deviati": l'espressione è sanzionata da atti parlamentari e della magistratura per definire quegli agenti dei servizi segreti che, anzichè lavorare per la sicurezza dello Stato, vi tramavano contro tentando colpi di stato e organizzando stragi.

Un processo importante fu quello che coinvolse l'investigatore privato Tom Ponzi, alcuni agenti dei servizi segreti e alcuni estremisti di destra: si parlò di migliaia di intercettazioni telefoniche abusive (o in qualche modo autorizzate o tollerate) ai danni di politici di ogni colore, di sindacalisti e di giornalisti.

Queste vicende imposero lo smantellamento dei servizi segreti, la loro riforma e una normativa più restrittiva delle intercettazioni telefoniche: sono gli anni del Watergate, uno scandalo di intercettazioni telefoniche che fece scoppiare la società americana e impose le dimissioni al Presidente Nixon.

Un'escalation di intercettazioni telefoniche, autorizzate dalla Magistratura però, è quella legata alla lotta alla mafia e alla criminalità organizzata: i mafiosi usano quasi subito i fax e nascono le prime intercettazioni di dati. La lotta si estende poi anche a "Mani Pulite", i processi che coinvolgono tanti politici , sulla Tangentopoli degli anni '80 e '90.

Le intercettazioni di politici e la fuga di conversazioni trascritte dalle cancellerie dei tribunali sulle pagine della stampa sono state oggetto di dure reprimende da parte di un uomo politico di CentroDestra come l'attuale Capo del Governo Berlusconi e di note e raccomandazioni di Stefano Rodotà, un esperto di sinistra, a capo dell'Autority per la Privacy si esprime con raccomandazioni molto chiare.

Belusconi ha parlato più volte di milioni di intercettazioni, di un eccesso di intercettazioni telefoniche e ha sollevato il caso della cimice nascosta nel suo ufficio; il CentroDestra ha spesso citato un abuso di controlli informatici, in particolare da parte della Guardia di Finanza.

In Italia si parla di 48.000 intercettazioni telefoniche autorizzate dalla Magistratura lo scorso anno: le intercettazioni ambientali sono sempre più estese e sofisticate. Il Garante per la Privacy Rodotà ha sollevato il problema della conservazione dei dati sulle telefonate e degli Sms per 5 anni, della disponibilità dei dati sulle utenze riservate da parte delle forze dell'ordine, della possibilità di ricostruire la vita di un individuo mettendo insieme le informazioni in possesso dei grandi istituti finanziari e delle banche.

Mi pare che lo spazio per pieni poteri da parte di servizi segreti, controllati solo dal Governo e non dal Parlamento e dalla Magistratura, in tema di intercettazioni sia stata solo una boutade che dovrebbe, spero, lasciare solo una fugace traccia negli atti parlamentari.

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Pier Luigi Tolardo

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