Quel che resta delle Olimpiadi

In vendita oggetti e arredamento delle Olimpiadi londinesi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-08-2012]

umbrellaLondon2012

Ramler Furniture, la società che ha arredato il Villaggio Olimpico a Londra, ha creato Remains of the Games cioè Quel che resta dei Giochi, un sito internet per vendere tutti quegli oggetti che dopo appena poche settimane di utilizzo, sarebbero stati destinati a essere buttati via.

Curiosi e appassionati potranno trovare l'arredamento degli alloggi come letti, guardaroba, divani e poltrone, originali lampade a forma di bombetta e oggetti più identificativi dell'evento come barre luminose per dirigere il traffico, armadietti degli spogliatoi, riquadri di erba del tappeto olimpico o ombrelloni e banchi della reception con tanto di logo. Il tutto è in vendita a cifre variabili, per acquisti anche da poche sterline. L'articolo continua qui sotto.

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La società precisa che tutti i prodotti saranno reimballati e verrà controllata la loro qualità per garantire che siano in buone condizioni. Inoltre tutti avranno una targa che indicherà l'oggetto come ufficialmente utilizzato nei Giochi di Londra 2012.

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Commenti all'articolo (5)

Bella idea, io ne acquisterei anche più di un prodotto :wink:
23-8-2012 15:51

Se me la fa una di loro la consegna a domicilio ne acquisto sicuramente almeno uno.... :lol:
22-8-2012 15:48

No, loro sono le addette alle spedizioni, capito perché costano care...? :rolling:
22-8-2012 14:17

Una delle ragazze in foto a buon prezzo no eh??? :wink:
22-8-2012 10:34

ho una voglia matta di prendere qualcosa :D :D roba da meno di 10€.. però ho dei dubbi sulla spedizione perché nelle FAQ c'è scritto che in caso di spedizioni internazionali mi contatteranno per la spedizione dopo l'acquisto.. però se poi mi becco 15€ di spedizione ho buttato i soldi pagati per il prodotto (non pago spedizioni piu alte... Leggi tutto
21-8-2012 21:29

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Aristide Briand, politico francese, vincitore nel 1926, nonostante molti sostengano che gli accordi da lui voluti abbiano portato la Germania a tentare la successiva espansione verso est.
Frank Kellogg, vincitore nel 1929: la sua idea per evitare le guerre fu sconfessata di lì a breve dalla politica tedesca.
Carl von Ossietzky, giornalista tedesco, vincitore nel 1935 per aver rivelato la politica tedesca di riarmo in violazione dei trattati. Meritava il premio, ma la tempistica fu pessima: venne deportato in un campo di concentramento.
Nessuno: nel 1948 il premio non venne assegnato. Sarebbe potuto andare a Mohandas Ghandi, ma era stato assassinato e il Comitato non permise che il premio fosse assegnato alla memoria.
Henry Kissinger e Le Duc Tho, vincitori nel 1973 per aver negoziato il ritiro delle truppe USA dal Vietnam. Il primo però approvò il bombardamento contro la Cambogia; il secondo rifiutò il premio.
Yasser Arafat, Shimon Peres e Yitzakh Rabin, vincitori nel 1994, sebbene gli accordi di Oslo abbiano avuto effetti molto brevi.
Kofi Annan e le Nazioni Unite, vincitori nel 2001, investigato nel 2004 per il coinvolgimento del figlio in un caso di pagamenti illegali nel programma Oil for Food.
Wangari Muta Maathai, vincitrice nel 2004, convinta che il virus HIV sia stato creato in laboratorio e sfuggito per errore.
Barack Obama, vincitore nel 2009, appena eletto presidente degli USA.

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