Linux e il cerchiobottismo

Via libera finalmente all'open source nella pubblica amministrazione italiana: ma su una legge apparentemente foriera di buone novità aleggia l'ombra di strani movimenti tra il governo e Microsoft.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-11-2003]

Lucio Stanca, ministro per l'innovazione e le tecnologie, firmando la direttiva sullo "Sviluppo dei programmi informatici da parte delle Pubbliche amministrazioni" ha posto fine all'itinerario burocratico che divideva il software open source dagli uffici delle pubbliche amministrazioni. Dieci mesi ci sono voluti perché un'apposita commissione tecnica producesse una precisa relazione sulla situazione del software libero nell'ap europea.

Una precedente ed analoga ricerca effettuata per conto del Danish Board of Technology (i cui contenuti potrete approfondire qui) sembra aver fornito l'ispirazione al ministro Stanca, soprattutto in termini economici. Il documento dichiara infatti che l'amministrazione pubblica Danese ha risparmiato diversi miliardi di corone.

La situazione Italiana delle spese affrontate per i software necessari alle amministrazioni pubbliche è ben illustrata da un'altra ricerca voluta dal ministro: 675 milioni di euro di cui il 39% è stato speso per licenze.

Concretamente, e stando alle dichiarazioni ufficiali, tutto ciò significa che "le Pubbliche amministrazioni dovranno tenere conto dell'offerta sul mercato di una nuova modalita' di sviluppo e diffusione dei programmi informatici a codice sorgente aperto. L'inclusione di questa nuova tipologia d'offerta all'interno delle soluzioni tecniche tra cui scegliere contribuisce ad ampliare la gamma delle opportunità e delle possibilità in un quadro di economicità, equilibrio, pluralismo e aperta competizione".

Fin qui tutto bene. Tengo però a ricordare che lo stesso ministro aveva stipulato un accordo con la Microsoft il quale prevedeva che un ristretto e selezionato gruppo di esperti visionassero parti (perché non tutto non è dato sapere) del codice sorgente di Windows: gli eventi da me riportati potrebbero far pensare che questa commissione abbia assistito, addentrandosi nel misterioso sistema operativo, a un tale scempio da spingere il dicastero per l'innovazione e le tecnologie verso la strada di Linux.

Credo che pochi ne sarebbero stupiti, ma la cosa non è così semplice: i lavori per la legge sull' open source nella Pubblica Amministrazione sono partiti, come già accennato, dieci mesi fa. Perché quindi vincolare le scuole italiane a utilizzare software Microsoft su hardware riciclati mentre si lavorava per lanciare Linux nell'amministrazione (come specificato nello stesso ambito dell'accordo sopraccitato)? Come si pensa che persone istruite a scuola ad utilizzare Windows scelgano di cambiare sistema operativo, una volta assunti per un pubblico impiego?

E' uno strano cerchiobottismo quello italiano che, temo, non porterà i risultati sperati dal ministro Stanca.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Massimo De Marco
Linux e la scuola Leggi tutto
2-11-2003 11:30

Massimo De Marco
sempre sul cerchiobottismo... Leggi tutto
2-11-2003 11:07

Massimo De Marco
Cerchiobottismo Leggi tutto
2-11-2003 11:02

Dario Meoli
Consultiamo il dizionario... Leggi tutto
1-11-2003 17:49

Mirko
Cerchiobottismo? Leggi tutto
1-11-2003 16:43

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Hai sostituito il tuo notebook (o netbook) con un tablet?
Sì, e riesco a lavorarci perfettamente.
Non l'ho ancora fatto, ma ci sto pensando.
Niente affatto, mi serve un vero notebook.
Li ho entrambi.
Non ne ho nessuno dei due.

Mostra i risultati (4431 voti)
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Windows 11, il CEO Nadella ammette gli errori
Disastro PocketOS: l'agente IA cancella database e backup in pochi secondi senza supervisione
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 29 maggio


web metrics