"Fa' la cosa giusta" tira le somme

I numeri della prima fiera del consumo critico a Milano.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-03-2004]

Tra le 12.000 e le 15.000 persone hanno visitato (i più pagando il biglietto d'ingresso) la fiera Fa' la cosa giusta!. Hanno cambiato circa 12.000 euro in Ecoaspromonte presso l'ufficio del "Parco nazionale Aspromonte" e li hanno spesi in gran parte all'interno della manifestazione, dove questa moneta era accettata. In molti (non sappiamo ancora quanti) hanno perfezionato la propria migrazione al software libero, all'interno dell'install-fest.

Hanno passeggiato tra i 100 stand allestiti, dedicati a commercio equo e finanza etica, turismo responsabile e mobilità sostenibile, agricoltura biologica e cooperative sociali, libera informazione ed energie alternative. Si sono mescolati tra 133 giornalisti accreditati dall'ufficio stampa (tra i quali era presente anche Zeus News).

Hanno affrontato, con una civiltà straordinaria, anche 150 metri di coda davanti all'entrata per diverse ore del pomeriggio, sia sabato sia domenica. Almeno 500 le persone che hanno seguito i 4 convegni, venerdì sera e sabato, e altrettante quelle che hanno partecipato agli 11 seminari in programma, tutti organizzati con la collaborazione del "Forum consumo critico".

Sono ottimi numeri, per la maggior hanno raddoppiato le più rosee aspettative. Certo, non bastano per cambiare il mondo. Per esempio il nostro Presidente del Consiglio direbbe non che 15 mila donne e uomini sono andati alla fiera, ma che 49 milioni e 985 mila sono rimasti a casa. In realtà lo scopo di queste persone non è quello di forzare l'universo dei consumatori a cambiare stile di vita. Per il momento, realizzare per se stessi uno stile di vita sano, coerente, compatibile è già un grosso risultato. Raggiungiamo questo, poi vedremo.

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Commenti all'articolo (2)

Michele Bottari
>Io ci sono stato, e ci mancava solo la Nestlè e la Kraft come espositori! Sì confermo, non c'erano, ma non ne ho sentito la mancanza ;)>materiale radical chic a prezzo radical chic; Il problema dei prezzi è di non poco conto: finchè rimarremo una nicchia non ce lo scrolleremo di dosso. Speriamo... Leggi tutto
24-3-2004 12:14

FC
Zeusnews Leggi tutto
23-3-2004 15:49

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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