Il telefono robot per baciarsi a distanza

Grazie a Kissenger, la lontananza non è più un ostacolo per chi vuole scambiarsi tenerezze.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-12-2016]

kissenger
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Nonostante i progressi delle telecomunicazioni, c'è ben poco che possa sostituire il contatto fisico: una delle sofferenze maggiori di una relazione a distanza è infatti il non poter avere alcun contatto con il partner lontano.

All'ultima Love and Sex with Robots Conference (un evento il cui titolo è già un programma), tenutasi a metà dicembre in Cina, la studentessa di dottorato Emma Yann Zhang ha presentato un dispositivo che risolve almeno in parte questa difficoltà.

Battezzato Kissenger - dall'unione delle parole kiss, bacio, e messenger - si tratta di un apparecchio che consente di baciarsi a distanza.

Perché possa essere utile, naturalmente, è necessario che entrambe le parti di una coppia possiedano un Kissenger, che offre un alloggiamento per inserire il proprio smartphone (il prototipo è compatibile solo con prodotti Apple dotati di jack per le cuffie).

Dopo aver contattato la propria dolce metà con il telefonino e avviata l'app, ognuno deve appoggiare le labbra su una sorta di "cuscino" in silicone, sotto al quale si trovano dei sensori che rilevano il movimento della bocca, la pressione esercitata e tutta una serie di altri parametri.

Ogni Kissenger raccoglie queste informazioni e le invia all'altro tramite Internet. Questo, grazie a degli attuatori presenti in ogni "cuscino", riproduce la bocca, dando all'utente l'illusione - o così assicura la creatrice di Kissenger - di baciare per davvero il proprio partner.

Sfortunatamente per gli interessati, Kissenger non è (ancora) in vendita: fa invece parte di un progetto di ricerca condotto sulla base della convinzione che presto gli esseri umani disporranno di robot per soddisfare il proprio desiderio di intimità.

In quest'ottica, Emma Yann Zhang ritiene che l'esperienza di un bacio realistico sia indispensabile, e perciò ha intenzione di sottoporre il proprio dispositivo a una sorta di test di Turing in laboratorio, per scoprire se i soggetti riescano a distinguere il bacio dato da un robot da quello dato da un essere umano.

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