Il Regno Unito testa le autostrade elettriche

Un sistema wireless ricarica le auto che vi passano sopra.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-08-2015]

autostrade elettriche regno unito l

Non ci può essere una vera diffusione delle auto elettriche finché non ci sarà un modo diffuso per ricaricare rapidamente le batterie.

La società che gestisce le autostrade inglesi, la Highways England, ne è ben conscia e per questo sta preparandosi a testare un sistema per ricaricare senza file i veicoli elettrici in transito.

La tecnologia allo studio nel Regno Unito si basa su quella sviluppata nel 2013 nella Corea del Sud, dove è stata creata una corsia per autobus elettrici percorrendo la quale le batterie dei veicoli vengono ricaricate.

Al di sotto del manto stradale vi sono dei cavi che generano campi magnetici, i quali vengono rilevati da delle bobine poste nei veicoli e convertiti in elettricità.

Il progetto, per il quale il governo britannico fornirà un finanziamento di 500 milioni di sterline (circa 700 milioni di euro), prevede di iniziare i test tra il 2016 e il 2017, iniziando su circuiti privati; la fase di sperimentazione durerà 18 mesi e, se andrà bene, poi si inizierà a valutare la fattibilità di test sulle strade pubbliche.

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L'entusiasmo della società autostrade inglese non è condiviso dal dottor Paul Nieuwenhuis, direttore dell'Electric Vehicle Centre della Cardiff Business School, il quale, pur ammettendo che la tecnologia in linea di principio funziona, ritiene il piano «troppo ambizioso».

«I costi» - sostiene Nieuwenhuis - «saranno il problema maggiore, e non sono del tutto convinto che il gioco valga la candela».

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Ciò che secondo il dottor Nieuwenhuis rende inutile, o quantomeno sprecato, l'investimento per la realizzazione dei test è il continuo miglioramento delle batterie: «Se guardiamo ciò che ha realizzato Tesla negli ultimi anni, vediamo che ha continuato a migliorare l'autonomia delle batterie ogni sei mesi circa. Quindi forse non c'è nemmeno bisogno di questa tecnologia».

Al di là dei dubbi, le autostrade inglesi prevedono di completare il piano installando punti di ricarica per auto elettriche ogni 20 miglia (circa 32 km).

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Commenti all'articolo (2)

Concordo con il dottor Paul Nieuwenhuis, è meglio investire sulle batterie e sui metodi di ricarica da punto fisso, i metodi di ricarica ad induzione con veicoli in movimento rischiano di essere assai costosi e molto meno efficienti.
19-8-2015 15:16

{eveninc}
Qualcuno paga dietro le quinte per forzare questo sistema. Le celle a combustibile, senza fare rivoluzioni e investimenti miliardari concentrati nelle autostrade, sono ormai mature per l'uso in mobilità (l'uso fisso è ormai quasi secolare). Giappone docet.
15-8-2015 20:29

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