Netflix si arrende, Warner Bros passa nelle mani di Paramount



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-02-2026]

Alla fine Netflix si è tirata indietro: la pioniera dello streaming ha rinunciato all'acquisizione di Warner Bros Discovery, lasciando campo libero alla proposta di Paramount Skydance. Netflix ha scelto di non esercitare il diritto di prelazione di quattro giorni per pareggiare l'offerta di rilancio presentata dal consorzio guidato da David Ellison, giudicando il nuovo prezzo non più sostenibile.

L'offerta vincente di Paramount Skydance si attesta su una valutazione complessiva di circa 111 miliardi di dollari, pari a 31 dollari per azione interamente in contanti. A differenza della strategia di Netflix, che mirava innanzitutto all'assorbimento degli studi di produzione e del catalogo streaming (HBO e relative proprietà creative) scorporando il resto (come le reti televisive via cavo), la proposta di Paramount prevede l'acquisizione dell'intera struttura societaria. Ciò include non solo i marchi come DC e Harry Potter, ma anche la divisione news di CNN e l'intera rete di canali via cavo, garantendo una continuità operativa che ha convinto il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery.

L'operazione comporta l'assunzione di un debito esistente stimato in 33 miliardi di dollari, supportato da garanzie personali massicce fornite da Larry Ellison (cofondatore di Oracle) e da un impegno di debito di circa 57,5 miliardi garantito da istituti come Bank of America Merrill Lynch, Citi e Apollo. Per liberarsi dal precedente accordo con Netflix, Warner Bros Discovery dovrà corrispondere una penale pari a 2,8 miliardi di dollari, che sarà coperta integralmente dall'acquirente Paramount. Inoltre, l'accordo prevede una clausola di salvaguardia denominata ticking fee: se l'acquisizione non dovesse concludersi entro il 1 ottobre 2026, gli azionisti riceveranno un indennizzo trimestrale di 0,25 dollari per azione.

La ritirata di Netflix riflette una strategia che privilegia la profittabilità immediata rispetto all'espansione dei cataloghi. I vertici della società hanno descritto l'acquisizione come un'opzione interessante ma non indispensabile, sottolineando come il pareggio dell'offerta avrebbe compromesso i margini operativi e la fiducia degli investitori, che hanno reagito positivamente all'annuncio con un rialzo del titolo. Netflix intende ora concentrare le proprie risorse sulla crescita organica della base abbonati, che ha recentemente superato la soglia dei 300 milioni a livello globale.

Il passaggio di proprietà di Warner Bros Discovery verso Paramount Skydance dovrà ora affrontare il vaglio delle autorità antitrust negli Stati Uniti e in Europa. A differenza della proposta Netflix, che sollevava preoccupazioni per la creazione di un quasi-monopolio nel settore dello streaming puro, l'integrazione con Paramount viene percepita dai mercati come una mossa di consolidamento tra major classiche di Hollywood. Tuttavia, l'ampiezza dell'operazione e il controllo su canali d'informazione come CNN e CBS (di proprietà Paramount) potrebbero innescare indagini approfondite sulla concentrazione dei media e sul pluralismo informativo, specialmente in un clima politico statunitense particolarmente attento alle dinamiche delle grandi corporation.

L'integrazione dei cataloghi tra Paramount+ e Max (ex HBO Max) comporterà una revisione profonda delle infrastrutture tecnologiche di distribuzione. La fusione delle librerie multimediali richiederà una migrazione massiva di dati e la gestione di diritti di licenza molto complessi a livello internazionale. Se il percorso procederà senza intoppi, la chiusura definitiva dell'accordo è prevista tra la fine di settembre e l'ultimo trimestre del 2026. Questo scenario prefigura la nascita di un nuovo colosso dell'intrattenimento capace di competere direttamente con Disney, fondendo il prestigio dei marchi Warner con la solidità produttiva e finanziaria del gruppo Ellison.

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Commenti all'articolo (2)

Forse no, avanti di questo passo potremmo estinguerci prima... :incupito: Leggi tutto
3-3-2026 14:34

{ruscello}
D'altra parte non si chiamerà Paramount per niente, no? Il futuro è ormai segnato, almeno in occidente, da corporazioni monopolistiche che faranno il bello e il cattivo tempo. Ci sono già oggi masse di giovani rincretiniti da film di serie B sempre più grezzi, spacciati per capolavori da certi media... Leggi tutto
28-2-2026 19:50

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