Per recuperare il sistema in pochi minuti.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-06-2026]

Con l'aggiornamento cumulativo KB5095093, disponibile in anteprima e che diventerà parte del Patch Tuesday di luglio, Microsoft introduce in Windows 11 un'interessante funzione di ripristino point‑in‑time, che permette agli utenti di riportare il sistema a uno stato precedente in modo più rapido e granulare rispetto agli strumenti già disponibili. La funzione consente di creare degli snapshot del sistema operativo che includono file, impostazioni e configurazioni critiche, con l'obiettivo di facilitare il recupero dopo aggiornamenti problematici, installazioni difettose o modifiche non desiderate. A differenza dei ripristini tradizionali, il nuovo sistema utilizza un meccanismo di cattura più leggero, progettato per ridurre l'impatto sulle prestazioni e sullo spazio di archiviazione.
Il ripristino point‑in‑time sfrutta componenti già presenti in Windows, tra cui la tecnologia di backup incrementale e i servizi di gestione delle immagini di sistema. L'utente può selezionare un punto di ripristino specifico direttamente dalle impostazioni, con un'interfaccia semplificata che mostra data, ora e contenuto dello snapshot. La procedura è stata progettata per essere reversibile, consentendo di annullare il ripristino se necessario. Microsoft ha dichiarato che la funzione è pensata per ridurre i tempi di inattività e migliorare l'affidabilità del sistema operativo, spiegando che «il ripristino point‑in‑time offre un modo più prevedibile per tornare a uno stato stabile». La novità si affianca agli strumenti già esistenti, come Ripristino configurazione di sistema e Reimposta il PC.
Dal punto di vista tecnico, la funzione utilizza un sistema di snapshot differenziali che registra solo le modifiche rispetto allo stato precedente, riducendo l'impatto sullo spazio di memorizzazione. Gli snapshot vengono archiviati localmente e possono essere eliminati automaticamente in base allo spazio disponibile. La gestione è integrata con i criteri di gruppo, consentendo agli amministratori di controllare la creazione e la conservazione dei punti di ripristino. Tutto ciò dovrebbe aiutare a ridurre significativamente il numero di reinstallazioni complete del sistema, una pratica ancora comune in caso di problemi gravi. Il ripristino point‑in‑time permette infatti di intervenire in modo più mirato, evitando la perdita di dati e riducendo i tempi di recupero. Microsoft prevede di estendere ulteriormente le capacità della funzione nei prossimi aggiornamenti.
L'aggiornamento KB5095093 è già disponibile come anteprima per i dispositivi che eseguono Windows 11 24H2 e verrà distribuito automaticamente nelle prossime settimane. La funzione point‑in‑time sarà attivata per impostazione predefinita sui nuovi dispositivi e potrà essere abilitata manualmente su quelli esistenti. Microsoft pubblicherà ulteriori dettagli tecnici con il rilascio della documentazione finale.
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