I vecchi Shuttle? Mandiamoli su Marte

Perché sprecare delle navette perfettamente funzionanti? Meglio inviarle, legate insieme a due a due, verso Marte, per iniziare la colonizzazione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-01-2009]

Vecchi Shuttle su Marte Eric Knight James Doohan

Quando per gli Shuttle arriverà l'età della pensione, nel 2010, la Nasa pensa di trasformarli in pezzi da museo. Eric Knight, noto per essere a capo dell'azienda che spedì nello spazio le ceneri di James Doohan (l'attore che interpretava l'ingegnere Montgomery Scott in Star Trek) e per averle temporaneamente perse al momento del rientro, ha un'altra idea.

Perché buttare via delle navette perfettamente funzionanti, ancorché antiquate? Meglio sarebbe - propone Knight - riutilizzarle per la prima missione umana che aprirà la strada alla colonizzazione di Marte.

Per compiere il progetto ideato da Knight servirebbero due Shuttle, da parcheggiare inizialmente nell'orbita terrestre. Le due navette verrebbero poi connesse tramite una struttura che comprenda anche un propulsore "di dimensioni adeguate". Inoltre dovrebbe esserci un "corridoio pressurizzato" per il trasferimento dell'equipaggio da una nave all'altra.

La struttura con il propulsore potrebbe poi essere abbandonata dopo aver svolto il compito, mentre gli Shuttle resterebbero collegati l'uno all'altro da un cavo; grazie ai loro propulsori inizierebbero poi un movimento rotatorio in grado di garantire agli astronauti un minimo di gravità.

In questo modo l'equipaggio si preparerebbe al lungo viaggio verso Marte, dove atterrerà usando enormi paracaduti, per via dell'atmosfera meno densa di quella terrestre.

Quello che manca nel piano di Knight è un sistema per il rientro degli esploratori: l'ideatore, in effetti, pensava inizialmente a un viaggio di sola andata, ma poi ha pensato che forse "la società è troppo scrupolosa" per accettarlo. Per cui ha ripiegato sull'idea di una missione di lunga durata, i cui partecipanti verrebbero rilevati dopo alcuni anni dai loro successori.

Quanto alla necessità di trovare astronauti pronti a lasciare la Terra per qualche anno, Knight (che peraltro ammette di non aver pensato a tutti i dettagli tecnici della missione) non crede che sia un problema: "Ci saranno migliaia di volontari qualificati (astronauti, scienziati, ricercatori) che desiderano essere i primi coloni permanenti del pianeta rosso".

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 15)

Io sarei curioso di sapere come pensa di sostenere gli eventuali volontari che partirebbero per Marte, mi riferisco dal punto di vista nutritivo. Difatti non mi risulta esistano ancora colture in grado si crescere nello spazio, anche se si stanno sperimentando degli OGM appositi. Poi c'è il problema dell'aria, mica si possono portare... Leggi tutto
24-1-2009 01:55

Prima vediamo se siamo d'accordo sul cosa fare (oggetto del mio intervento), e solo in caso positivo cercheremo il come fare (oggetto del tuo). In caso contrario il come è accademia. Un passo alla volta, senza mettere il carro davanti ai buoi :-) Leggi tutto
12-1-2009 11:27

Sicuro che non ti costi (e che non inquini) di più a togliere tutte le componenti inquinanti che a usare altre cose, magari fatte apposta? E come fai ad essere sicuro che non vi sia rimasto più nulla d'inquinante? Leggi tutto
12-1-2009 10:18

Sono pienamente d'accordo con la filosofia del risparmio che sta alla base del ragionamento. Non sarei però così talebano nel riuso all'interno dello stesso campo di utilizzo. Mi spiego con due esempi, da considerare solo come percorso logico. 1. Se ho una matita con la punta consumata gli rifaccio la punta e la riutilizzo. 2. Se ho... Leggi tutto
12-1-2009 09:47

Beh gli space shuttle proprio "usa e getta" non lo sono mai stati, visto che sono stati il primo veicolo astronautico riutilizzabile. Leggi tutto
10-1-2009 19:25

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