** Posta prioritaria gratis con lo sponsor **
[ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000]

Dal 2 Maggio si apre in Italia un servizio gratuito di invio di posta 
cartacea attraverso l'e-mail. Il portale di prodotti naturali 
http://www.naturalia.net ha realizzato un servizio innovativo che permette 
l'invio in Italia e in tutta Europa di posta in formato cartaceo, a costo zero.

Inviando via e-mail al server di gratispost una lettera entro le ore 9, 
questa verra' inoltrata dalle Poste Italiane entro le ore 12 del giorno 
stesso tramite Posta Prioritaria. Il servizio e' completamente finanziato 
dagli sponsor: il destinatario della missiva vedra' stampato in testa alla 
lettera un banner pubblicitario.

Per maggiori notizie e per iscriversi da subito al servizio consultate il 
sito http://www.gratispost.net

Giorgio Lazzari
 


-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~- ** Omnitel replica a Grillo e respinge le accuse ** [ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000] Il gestore di telefonia mobile Omnitel non e' stato ad ascoltare in silenzio le accuse di Beppe Grillo: ha infatti replicato, rigettando le accuse mosse dal comico e da Giuseppe D'Ippolito, presidente dell'Associazione Consumatori Utenti (Acu), i quali la settimana scorsa (vedi Zeus News numero 073 - 7 aprile 2000) si sono presentati presso gli uffici dell'Authority per le telecomunicazioni per esporre le loro lamentele. Omnitel ha subito smentito quanto contestato tramite un comunicato stampa, e ha invitato Beppe Grillo nei propri uffici per verificare il funzionamento corretto del sistema di conteggio del credito residuo. Omnitel ha inoltre ricordato che il credito residuo reale e' quello registrato nei propri uffici (come peraltro riportato sul contratto delle carte prepagate) e quindi il credito mostrato sul display del telefonino ha puro scopo informativo e vuole essere un servizio in piu' per gli utenti, in questo caso - c'e' da dirlo - non molto affidabile. Omnitel ha anche ribattuto sul tema del pagamento delle chiamate effettuate con l'opzione "You & Me", ammettendo si' gli errori del passato, ma specificando che essi erano circoscritti a poche centinaia di persone; le incongruenze sono state corrette, e i clienti "vittime" sono stati rimborsati. Stefano Bussolino


-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~- ** Attenzione ai siti porno! ** [ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000] La compagnia telefonica americana AT&T ha emanato la settimana scorsa un comunicato in cui mette in guardia i suoi clienti dal proliferare di siti erotici che inducono l'utente a effettuare chiamate internazionali a sua insaputa. Questi siti disconnettono il modem di chi li visita dalla normale chiamata di connessione a internet, per riconnetterlo ad un numero internazionale, provocando ovviamente ingenti addebiti sulla bolletta. La AT&T ha pertanto deciso di mettere in guardia i consumatori, e predisporre dei filtri che inibiscano le chiamate a questi numeri. Anche in Italia sono presenti siti del genere, come ad esempio http://incontrarsi.org/ita2.htm : una volta cliccato sull'immagine di una delle due ragazze che "e' collegata con una piccola videocamere (sic!) che ti permettera' di vederla soddisfare ogni tua richiesta", si aprira' una finestra intitolata "get connected" che invita a scaricare un piccolo file, dialer.exe. Scaricato il file e eseguito, si viene disconnessi da internet per essere ricollegati ad un numero situato a Tonga: il tutto e' scritto nella schermata principale del programma, ma solo in fondo alle avvertenze, dove probabilmente molti non arrivano nemmeno a leggere. Colpisce un po' vedere un sito .org utilizzato a questi fini, ma gli ingenui probabilmente siamo noi, che credevamo ancora che la sigla significasse "organizzazione". Edoardo Dezani


-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~- ** Altavista sbarca in Italia ** [ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000] Un pezzo di Altavista (http://www.altavista.it) diventa italiano: il nuovo sito e' stato presentato ufficialmente oggi a Milano e comprende, oltre ai 250 milioni di pagine di Altavista "tradizionale", anche un indice espressamente creato per il web italiano; naturalmente il tutto e' in lingua italiana. Oltre al famoso servizio di ricerca, Altavista offre anche l'ormai solito abbonamento gratuito ad Internet, possibile grazie ad un accordo con Wind: questo abbonamento viene "garantito" con velocita' di connessione molto piu' veloci della media italiana. Stefano Bussolino


-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~- ** AMD: sempre piu' potenza... con un po' di imbarazzo ** [ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000] Non mi stanchero' mai di ribadire la superiorita' dei processori Athlon di AMD sui processori Pentium III Coppermine di Intel... ma oggi sono costretto a parlare della superiorita' di AMD confronti di se stessa. Al centro della questione i due nuovi processori che Advanced Micro Devices commercializzera' in maggio: lo Spitfire ed il Thunderbird. Entrambi sono derivati dalla Cpu Athlon, ma il primo avra' molta meno cache e sara' destinato alla fascia bassa di mercato, mentre in secondo ne avra' un po di piu' e dovra' combattere nella fascia medio-alta dei processori. Il problema e' che i primi esemplari di Spitfire prodotti da AMD hanno performance molto alte... forse troppo, tanto da superare gli attuali Athlon e raggiungere i Thunderbird. L'imbarazzo e' palpabile presso la casa di Sunnyvale, che ha deciso di ritardare di alcuni giorni l'uscita dello Spitfire e immettere sul mercato prima il Thunderbird. Entrambi si troveranno comunque sul mercato in maggio: a meta' mese il secondo, a fine mese il primo. AMD ha dunque ancora poco piu' di un mese di tempo per rivedere alcuni particolari di queste Cpu. Per adesso non ci sono ipotesi su come risolvere la faccenda, che potrebbe pero' trasformarsi in un bel guaio considerando soprattutto il costo dei due processori: lo Spitfire avra' prezzi da svendita, probabilemente meno dell'Intel Celeron di pari velocita', mentre ben piu' alto sara' il prezzo del Thunderbird. Marco Novelli


-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~- ** Questione di cache ** [ZEUS News - http://www.zeusnews.com - 12 aprile 2000] La cache e' un componente fondamentale delle Cpu odierne ma la maggior parte degli utenti di PC non conosce esattamente il funzionamento, l'utilita' e la potenzialita' di questo componente. La cache e', in primis, un tipo di memoria volatile, molto veloce ma contemporaneamente molto costosa. Il suo compito e' contenere i dati che la Cpu richiede piu' di frequente: in questo modo invece di accedere alla memoria RAM centrale il processore si trova i dati gia' presenti nella cache. Il vantaggio prestazionale e' notevole, considerando soprattutto che la memoria cache puo' essere dalle due alle dieci volte piu' veloce della memoria RAM. La velocita' e la quantita' della memoria cache sono variabili in funzione dell'architettura utilizzata e soprattutto in base al tipo di Cpu utilizzata: ogni produttore adotta infatti un diverso tipo di approccio nei confronti di questo tipo di memoria. Prima di procedere devo introdurre ancora una nozione, e cioe' la differenza tra cache L1 (di primo livello) e cache L2 (di secondo livello). La cache L1 e' presente in tutte le Cpu e viaggia alla stessa frequenza della Cpu; in genere e' differenziata in due parti, una per i dati e l'altra per le istruzioni. Le Cpu Pentium III attuali utilizzano in genere 32KB di memoria cache L1: il quantitativo e' infinitesimale, soprattutto se paragonato all'ordine di grandezza della memoria RAM o peggio ancora a quella di un disco fisso. Le Cpu Athlon utilizzano invece 64 KB di cache L1, il doppio dei Pentium. La cache L2 e' invece quella su cui oggi si discute e si lavora maggiormente. Se la cache L1 e' integrata direttamente nella Cpu la cache L2 puo' essere all'esterno della Cpu (Pentium II/III, AMD Athlon) oppure anch'essa all'interno della Cpu (Pentium III Coppermine). Le linee guida del passato erano tanta cache L2 a velocita' non elevatissima, mentre adesso ci si orienta maggiormente verso cache piu' piccole ma molto veloci. Tanto per fare un esempio, i Pentium II ed i Pentium III utilizzano 512 KB di cache L2 con una velocita' pari alla meta' del clock della Cpu: quindi un processore a 500MHz ha una cache di 250MHz. Stesso discorso per gli AMD K6-III (256 KB di cache half-speed) e per gli AMD Athlon (512 KB di cache con velocita' di , 2/5 e 1/3 del clock del processore a seconda della potenza del processore stesso). Come vi dicevo poco fa i produttori si stanno orientando per le nuove Cpu verso cache piu' piccole ma piu' veloci: gli attuali Pentium III Coppermine hanno 256 KB di cache ma alla stessa velocita' della Cpu, come anche i futuri AMD Spitfire e Thunderbird, che avranno rispettivamente 128 e 256 KB di cache full speed (in verita' non si e' ancora certi che lo Spitfire abbia 128 KB di cache L2). Adesso, dopo parecchi tecnicismi, vi spiego il perche' di questa dissertazione sulla memoria cache: sebbene il pensiero dominante si muova nella direzione di poca cache molto veloce, non e' detto che alla prova dei fatti questa sia la strada piu' conveniente, almeno per certi ambiti di utilizzo. Le mie riflessioni prendono spunto da una notizia piuttosto curiosa (per non dire di peggio) apparsa sull'autorevole The Register (http://www.theregister.co.uk) in questi giorni. I nostri amici informatici inglesi hanno messo alla prova due diversi PC: uno con un nuovo Pentium III Coppermine a 700 MHz ed un vecchio Pentium III a 500 MHz. Il primo aveva 256 KB di cache full-speed, il secondo 512 KB di cache half-speed. A questo indirizzo trovate l'interessante prova: http://www.theregister.co.uk/000407-000011.html. Nei test normali e nei benchmarcks piu' diffusi il Pentium III Coppermine a 700 MHz ha distanziato nettamente il vecchio Pentium. Ma la sorpresa e' arrivata quando si e' fatto girare il programma Seti@Home (http://setiathome.ssl.berkeley.edu): il noto software scientifico per la ricerca di esistenze aliene ha completato una working unit (un'unita' di lavoro) prima sul vecchio Pentium a 500MHz che su quello nuovo a 700MHz. Il perche'? Questione di cache, ecco la risposta: in ambito scientifico, dove spesso si eseguono operazioni cicliche su grandi insiemi di dati, e' da preferire una cache abbondante, anche se piu' lenta. Vi consiglio di leggere attentamente la prova e di trarne le dovute conclusioni: non sempre il prodotto che va per la maggiore e' quello che meglio si adatta alle vostre esigenze. Marco Novelli