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Compone motivetto antipirateria, ma non riceve le royalty

La sua musica è stata usata in milioni di DVD, ma lui ancora non ha visto un centesimo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-12-2011]

pirateria

La storia comincia nel 2006 quando la BREIN Foundation, associazione che si occupa di lotta alla pirateria nei Paesi Bassi, chiede a Melchior Rietveldt di comporre la colonna sonora di uno spot contro le copie illegali.

L'accordo prevede che lo spot venga trasmesso un'unica volta, durante un festival cinematografico locale, e su queste basi Rietveldt accetta.

All'inizio del 2007, Rietveldt acquista un DVD e scopre che, prima di potersi gustare il film per il quale ha pagato, deve sorbirsi uno di quegli spot che danno del pirata a chi ha appena comprato legalmente un film.

La cosa peggiore, però, è che la colonna sonora di detto spot è esattamente quel brano da lui composto l'anno precedente.

Il compositore fa allora un po' di indagini e viene così a sapere che quella pubblicità antipirateria è stata usata in decine di milioni di DVD, il che significa che a lui spettano delle royalty: circa un milione di euro.

Melchior Rietveldt si rivolge quindi alla Buma/Stemra, agenzia specializzata nel raccogliere le royalty e distribuirle agli artisti, ma non riceve risposta. L'articolo continua qui sotto.

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All'inizio di quest'anno, però, viene contattato da Jochem Gerrits, membro del Consiglio di Amministrazione di Buma/Stemra, il quale si offre di occuparsi del suo caso.

C'è però una condizione: Rietveldt dovrà accettare di far rientrare il brano di cui detiene i diritti nel catalogo di Gerrits (che è il proprietario di High Fashion Music), e dovrà consegnare a quest'ultimo il 33% del denaro raccolto.

Il compositore, il quale sa bene che generalmente le cose non vanno così, chiede perché debba pagare quella percentuale, e ha l'intelligenza di far registrare la conversazione con Gerrits dalla televisione Pownews.

Nella registrazione si sente quindi Rietveldt chiedere «Perché lei deve incassare quei soldi?» e Gerrits rispondere «Forse perché un sacco di gente dell'industria musicale sa che, se mi ci metto io, incontrerà dei guai» e aggiungere che può sollevare la questione già alla prossima riunione del Consiglio di Amministrazione.

Melchior Rietveldt insiste e ottiene conferma delle intenzioni di Gerrits, il quale spiega che in questo modo il musicista «avrà 660.000 euro, mentre adesso non ha niente».

Il caso, giunto all'orecchio dell'opinione pubblica, ha sollevato un notevole scalpore nei Paesi Bassi e Gerrits, accusato di concussione, si è dimesso dalla propria carica in Buma/Stemra per potersi concentrare sulla propria difesa, affermando di essere stato frainteso.

L'unica cosa chiara, in attesa che la vicenda venga sciolta, è che a Melchior Rietveldt nessuno ha ancora pagato i diritti.

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Commenti all'articolo (8)

[1] Si può dire se è veramente un ladro, ma già se il furto è legalizzato ovvero solo morale no, se non lo specifichi o usi un eufemismo. Viceversa se la proprietà è... (mda)

[2] In effetti, la vittima della denigrazione potrebbe intentare causa ma dal momento che gli insultatori sono innumerabili sarebbe una faccenda troppo complicata da... (Silent Runner)

[3] Per Teoman Ma dare del ladro e parassita a qualcuno, non è offensivo? Forse un reato? O a certi si può dire e ad altri no? (kingvento)

[4] che poi avendone fatto un uso improprio credo gli debbano molti più soldi. (dany88)

[5] Bell'articolo (noper)

[6] Compone motivetto antipirateria, non deve ricever le royalty. I veri pirati sono le Major !!! Ciao (mda)

[7] Notizia della serie: tutto il mondo è paese. Mi viene il voltastomaco. (franz)

[8] Non per fare populismo e generalizzare, ma sembra proprio che quando debbano incassare, le società dei diritti d'autore (come la nostra cara SIAE) sono velocissime,... (TeoMan)

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