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Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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Yara zombie su Facebook, proteste per il gruppo

Anonimi sfruttano il ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio per protestare contro i media. Ma raccolgono gli insulti degli utenti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-02-2011]

Facebook gruppo Yara Zombie

Con la scusa di criticare l'ipocrisia in generale e quello dei media in particolare è nato su Facebook l'ultimo gruppo di anonimi con molto tempo da perdere, idee banali e in cerca di notorietà.

L'occasione è stata il ritrovamento del cadavere di Yara Gambirasio in seguito al quale, con quello che dev'essere stato un grande sforzo di fantasia, alcuni utenti del social network hanno creato il gruppo Yara Zombie - Anche i morti ballano".

Archiviato sotto la voce "umorismo" pretendeva di far ridere presentandosi con frasi del tipo "Prossimamente, nelle migliori sale cinematografiche, la triste vicenda di Yara, la campionessa indeFESSA. La sua promettente carriera non ha fine, nonostante abbia accettato le famose caramelle dallo sconosciuto. Preparatevi ad un suo imminente ritorno, nella rivisitazione del famoso pezzo di un altro morto eccellente. Vedremo Yara interpretare la parte che fu di MJ nel video che lo rese celebre: Thriller. Con la partecipazione straordinaria di Barbara D'Urso".

Fallito il tentativo, che anzi ha fruttato unicamente la raccolta di una sfilza di insulti, gli amministratori hanno deciso di far credere al mondo di aver voluto mettere in piedi una messinscena appositamente studiata per smascherare l'ipocrisia e il buonismo.

Ora il gruppo si chiama "Caso Yara: Tra falso buonismo e moralismo bigotto" e invece del fotomontaggio posto in origine presenta la più ovvia delle cosiddette denunce: una televisione posta all'interno di un simbolo di divieto, attorniata dalla scritta: "Speculazione: state uccidendo Yara per la seconda volta".

Al gruppo è collegato un sito - e speriamo per lo meno che l'intera operazione non sia fatta soltanto per portarvi più visite - che sostiene ci debba essere un limite al diritto di cronaca. Opinione condivisibile, che però evidentemente comprende anche la possibilità che non si ponga alcun limite alla mancanza di rispetto o al buongusto. L'articolo continua sotto

Gli amministratori del gruppo sono così impegnati contro il buonismo da non avere remore nell'usare a propria giustificazione stratagemmi retorici un po' spuntati, come affermare che non c'è alcun pensiero per "i migliaia di morti in Libia, per i bambini che ogni giorno muoiono di fame o vengono maltrattati, gli operai che muoiono quotidianamente sul lavoro per portare a casa la pagnotta".

Per quanto in linea di principio ci possa essere della ragione in queste argomentazioni - che però ignorano o fingono di ignorare l'ovvio, ovvero che la reazione di tanti per Yara è dovuta alla "personalizzazione" che il caso ha subito in questi mesi, e dei meccanismi psicologici scattati di conseguenza in particolare in chi ha figli - c'era bisogno di un gruppo indignato su Facebook per lamentarsi di quello che trasmette la televisione? O non basta spegnerla?

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 32)

Pictor
Ricordo sempre con piacere Fievel.... uno dei miei cartoni animati preferiti. E sottolinerei che proprio in quel film si cantava "Mai dire.... mai" !! :D Leggi tutto
18-4-2011 15:55

Ermengarda Categna
Pictor, hai detto con ancora piu` incisivita` molte cose che penso. Due precisazioni: 1. la democrazia del telecomando era una citazione da un intervento precedente. 2. il vilain che io avevo in mente era un topaccio della mafia irlandese di "Fievel sbarca in America", che, smascherato davanti ai suoi sostenitori in modo... Leggi tutto
1-4-2011 15:52

Pictor
Il cattivo giusto è solo per chi non ha lo stomaco e l'onestà di vedere le cose. Luttazzi per me ha cattivo gusto, ma ciò non toglie che sia un grande. Non rispecchia il mio gusto, ma certamente dovrebbe poter essere visto da tutti. Le cose si esorcizzano confrontandocisi, non certo demonizzandole. Leggi tutto
31-3-2011 19:01

Ermengarda Categna
A costo di aggiungere rumore su rumore, mi permetto una considerazione. Noi che dibattiamo su questo forum siamo evidentemente persone in grado di usare il nostro senso critico, anche se evidentemente non tutti giungiamo alle stesse conclusioni. Siamo tutti ad un grado sufficiente di cultura che ci permette di accedere al web, di... Leggi tutto
25-3-2011 16:56

Pictor
Un 1984 è fattibile se tutti accettano (per pigrizia, per omologazione) di lasciar gestire certi problemi ad enti, senza chiedere di avere voce in capitolo, senza chiedere di avere una dignità come persone piuttosto che come elettori o cittadini, senza chiedere di capire quello che viene fatto loro. Leggi tutto
7-3-2011 17:36

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