Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
L'uomo presto ritornerà sulla Luna, ci si prepara all'esplorazione umana di Marte, la stazione spaziale internazionale sta per essere completata. Cosa pensi degli elevati costi che tale tipo di ricerca comporta?
La natura umana ci spinge a conoscere ed esplorare. Non ci sono costi troppo alti quando questi sono gli obiettivi.
L'esplorazione spaziale (come ogni altra forma di ricerca scientifica) ha i suoi costi, ma le ricadute tecnologiche e quindi i benefici di tali investimenti possono essere enormi.
Può certamente essere interessante sapere se qualche millennio fa c'erano forme di vita unicellulare su Marte, ma la Terra e i suoi abitanti hanno problemi ben più seri che necessitano di tutta l'attenzione e i fondi possibili.
Secondo me non siamo neanche stati sulla Luna, quindi...

Mostra i risultati (3016 voti)
Settembre 2014
Sfondare le reti Wi-Fi al primo tentativo
Come disinstallare definitivamente il software
Agosto 2014
Così si aggira la censura, anche da smartphone
Il divano che si trasforma in letto a castello
Come ti buco l'app di Gmail (e non solo)
Il video dell' ''alieno'' sulla Luna
Microsoft accelera e toglie i veli a Windows 9 a settembre
Curriculum vitae per aziende hi-tech
Google offre un milione a chi creerà un piccolo inverter
La batteria al grafene che ricarica l'auto in pochi minuti
Ripulire l'isola di plastica del Pacifico
Si fotografa nuda nel palazzo del governo
L'estensione per gli ebook di Amazon in versione pirata
Il robot-origami è il primo vero transformer
Napoli lascia il Pinguino e ritorna con Microsoft
Tutti gli Arretrati

Echelon all'europea

Con la scusa ufficiale della prevenzione del terrorismo, l'unico risultato è il controllo completo delle comunicazioni tra privati cittadini.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-08-2002]

Statewatch, un'organizzazione che controlla le minacce alle libertà civili all'interno dell'Europa, in questi giorni sta diffondendo la notizia secondo la quale i governi europei stanno progettando di mettere sotto controllo sia il traffico Internet che quello telefonico. Il tutto, a quanto pare, per un periodo che varierà fra i dodici ed i ventiquattro mesi, naturalmente con la collaborazione di Internet provider e compagnie telefoniche.

A quanto pare il Parlamento Europeo sta discutendo e votando i cambiamenti fondamentali dell'articolo 1997 EC sulla segretezza nelle telecomunicazioni, modifica grazie alla quale sarà possibile per le agenzie di applicazione della legge accedere a tutte le nostre comunicazioni. Copia di questo documento è stata inviata anche a Statewatch, che in qualità di ente che tutela i diritti dei cittadini ha deciso di osteggiare questa nuova possibilità di seguire sempre da più vicino tutti i nostri movimenti. La scusa ufficiale per introdurre queste norme di controllo è la necessità di "affrontare il terrorismo": le agenzie di applicazione di legge devono secondo i nostri governanti avere accesso a tutti i dati di traffico (comunicazioni telefoniche, e-mail, fax e Internet) per le loro indagini criminali.

Il Parlamento Europeo, come già detto, attualmente sta dibattendo i cambiamenti dell'articolo 1997 EC sulla segretezza nelle telecomunicazioni, articolo che regolamenta l'archiviazione dei dati riguardanti le comunicazioni: attualmente questi dati possono essere tenuti solo al fine di calcolare i costi per la fatturazione, e poi devono essere eliminati. Dopo la modifica di cui stiamo parlando la situazione sarà ben diversa: le aziende di telecomunicazioni saranno obbligate a mantenere i dati sulle nostre comunicazioni per i periodi già citati. Il tutto forse già dalla fine di settembre, mese in cui la norma sull'archiviazione dei dati verrà riesaminata e probabilmente riscritta.

Questa decisione ci vuole tutti costantemente sotto l'attento occhio (o forse sarebbe meglio dire orecchio) delle forze di Polizia che di tanto in tanto amano controllare quello che fanno tutti i cittadini, e non solo quelli che sono indagati per aver commesso qualche reato. L'unica speranza per i cittadini è che le forze di Polizia siano sempre obbligate a ottenere un mandato prima di poter prendere visione dei nostri dati, accedervi cioè solo in caso di reale necessità e non a campione, come invece pare sarà. Il Parlamento Europeo, tuttora, non ha ancora risposto alle preoccupate richieste di chiarimenti mosse da Statewatch.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (0)

Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics