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Quale tra queste tecniche diffusamente utilizzate dagli hacker ti sembra la più pericolosa?
1. Violazione di password deboli: l'80% dei cyberattacchi si basa sulla scelta, da parte dei bersagli, di password deboli, non conformi alle indicazioni per scegliere una password robusta.
2. Attacchi di malware: un link accattivante, una chiave USB infetta, un'applicazione (anche per smartphone) che non è ciò che sembra: sono tutti sistemi che possono installare malware nei PC.
3. Email di phishing: sembrano messaggi provenienti da fonti ufficiali o personali ma i link contenuti portano a siti infetti.
4. Il social engineering è causa del 29% delle violazioni di sicurezza, con perdite per ogni attacco che vanno dai 25.000 ai 100.000 dollari e la sottrazione di dati.
5. Ransomware: quei programmi che "tengono in ostaggio" i dati dell'utente o un sito web finché questi non paga una somma per sbloccarli.

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AgCom: l'Italia non è abbastanza digitale

Nella relazione annuale dell'Authority per le Comunicazioni, il nostro è un paese che rischia la retrocessione in "serie B".



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-06-2011]

Corrado Calabrò

Il 2% di territorio nazionale è senza Adsl. Il 18% del Paese ha una copertura con velocità inferiore ai 2 Mbps.

In Francia e in Gran Bretagna il 100% è coperto, ma il nostro Governo ha cancellato gli investimenti contro il digital divide.

Questi sono alcuni dei dati più eclatanti della relazione annuale che il presidente dell'Authority per le Comunicazioni (Agcom) Calabrò ha evidenziato.

Il boom degli abbonamenti flat all'Internet mobile rischia di saturare e collassare le reti mobili, se presto non si concederanno ai gestori le frequenze televisive lasciate libere dalla Tv analogica (ma comunque, sempre secondo l'Authority, il digitale terrestre non ha messo in crisi il semimonopolio di Mediaset nella raccolta di pubblicità).

Calabrò è stato duro anche nei confronti dei gestori fissi - e in particolare di Telecom Italia - che esitano a investire nella Rete di nuova generazione cercando troppo un ritorno immediato degli investimenti.

Un altro dato significativo: meno del 50% degli italiani ha un collegamento alla Rete in banda larga, fisso o mobile, mentre la media europea è del 61%.

Per Calabrò 20 milioni di italiani sono registrati in Facebook e ci passano mediamente 9 ore a settimana: è un primato mondiale, non sappiamo se in positivo o in negativo.

Ma per informarsi - anche questo emerge dalla relazione dell'Agcom - gli italiani sono ancora largamente dipendenti dalla Tv.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (5)

{Roberto}
Decidetevi signori dell'agcom, non potete sviluppare il digitale e mettere il bavaglio a internet per tutelare i diritti di pseudo autori che dovrebbero solo ringraziarmi se ogni tanto scarico le loro "opere" e perdo tempo per ascoltarle.Vigilate contro le truffe vere, quelle degli operatori che si mettono d'accordo per fotterci... Leggi tutto
30-6-2011 22:28


sigare
Leggi tutto
15-6-2011 13:01


merlin
Questa sì, che è una buona notizia! Leggi tutto
15-6-2011 09:00


Luko
- Leggi tutto
15-6-2011 01:02

{pippolo}
Buongiorno.Si e' svegliato anche il garante, piuttosto prenda delle decisioni, queste cose le viviamo e le sappiamo gia'
14-6-2011 20:17


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