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L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
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Bambini cantano canzone per festa della mamma. Multa!

La società per i diritti d'autore pretende il pagamento del copyright anche per le canzoni popolari vecchie di secoli.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 19-06-2012]

festa mamma canzoni pagare diritti

L'ultima, folle notizia circa l'applicazione delle leggi sul copyright proviene dalla Slovacchia, dove la SOZA (l'equivalente della SIAE) pretende il pagamento dei diritti dai bambini di un paese.

A Pohorelá - questo il nome del paese - nel giorno della festa della mamma i bambini hanno organizzato un piccolo spettacolo durante il quale hanno intonato alcune canzoni.

Ora la SOZA pretende che vengano pagati i diritti perché tali brani sarebbero protette dal copyright; tuttavia pare che in realtà si tratti di canzoni popolari vecchie di secoli, sui quali il diritto d'autore è abbondantemente scaduto (anche ammesso di riuscire a riconoscere l'autore originale).

Pohorelá non è il solo centro abitato che sta ricevendo ingiunzioni dalla SOZA: anche le amministrazioni comunali di altri centri si sono trovati invitati a pagare quanto dovuto, e sempre per canzoni popolari cantate in occasione delle feste di paese.

Il caso forse più singolare è quello di Hel'pa, al quale è arrivata una richiesta di pagamento per il canto To ta Hel'pa, antico brano che parla del paese stesso.

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Il problema non riguarda tanto le somme da pagare, che sono contenute (a Pohorelá sono stati chiesti 62,40 euro) ma il principio che sta dietro le richieste, la convinzione di poter pretendere denaro anche per brani che col copyright non hanno più nulla a che fare e l'apparente abuso di potere di cui la SOZA si sta macchiando.

In questo senso qualcosa da ridire l'hanno anche i cinema slovacchi che, a causa di alcune imprecisioni nella legge sul copyright, si trovano a dover pagare tariffe indipendenti dal film, dalla presenza di musica e persino se i diritti d'autore sono già compresi nella spesa effettuata per procurarsi il film.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 9)


Zievatron
Non c'è niente di cui meravigliarsi. Ormai, i ladri di tutto il mondo hanno visto l'esempio dei loro maestri e li emulano. :roll: Continuerà così fino a quando non saremo capaci di fargli vedere i sorci verdi.
24-6-2012 12:24


Gladiator
A mio giudizio la cosa veramente assurda e incredibile di tutta la faccenda è che questi ladri legalizzati della SOZA pretendano il pagamento delle royalties per: un minimo di pudore no e onestà intellettuale no eh? :twisted: Leggi tutto
23-6-2012 16:33

{Liutprando}
Mah, sta acadendo una cosa veramente soza...
21-6-2012 19:12


Zorro
mi associo alle lamentele dei concittadini per la conclamata assenza dei civich dal territorio. Sono 1800. Dove stanno? :old: Leggi tutto
20-6-2012 12:00

Bunips
e Monti prende nota..." Ottima Idea per il Decreto Salva Italia!"
20-6-2012 10:39


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