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Con Twitter non prendi l'influenza

Studiando i tweet di chi accusa i sintomi è possibile predire il rischio di ammalarsi ed evitare il contagio. [Video]



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 06-08-2012]

twitter influenza
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Adam Sadilek, dell'Università di Rochester (nello Stato di New York), ha sviluppato un algoritmo in grado di predire il rischio di contrarre l'influenza sfruttando dati estrapolati da Twitter.

L'idea alla base è semplice da capire (e, in fondo, non troppo diversa da quella alla base di Google Flu Trends): i compulsivi comunicatori della piattaforma di microblogging vi scrivono tutto quello che capita loro, compreso lo stato di salute.

Sadilek e colleghi hanno deciso quindi di dare in pasto a un software appositamente realizzato 4,4 milioni di tweet scritti in un mese da utenti residenti nell'area di New York e corredati delle informazioni ottenute dal GPS; compito del programma è stato vagliare i messaggi e trovare quelli i cui autori accusavano sintomi influenzali.

Gli scienziati hanno così raccolto informazioni su oltre 630.000 utenti e sviluppato una mappa (presentata nel video che riportiamo più sotto) che riporta la presenza di sintomi influenzali nell'area considerata nel corso di una giornata.

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Perché Twitter ha tanto successo?
Il limite di 140 caratteri obbliga a esprimersi con brevità e concisione.
Si possono condividere link interessanti velocemente e a un gran numero di persone.
L'integrazione con il cellulare consente di inviare e ricevere i tweet via Sms.
Consente di rimanere aggiornati su un determinato argomento in tempo reale
La motivazione è un'altra, ve la esplicito nei commenti qui sotto.

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Studiando le frequentazioni degli utenti, i ricercatori sono anche riusciti a predire quando le persone sane si sarebbero ammalate, con 8 giorni di anticipo e un'accuratezza del 90%.

Certamente vi sono alcuni limiti: per esempio, non tutti riportano accuratamente i sintomi, e ciò falsa in parte i risultati; inoltre, non è solo la frequentazione di persone malate che porta a sviluppare l'influenza.

Tuttavia, Sadilek ha affermato che sta già lavorando alla soluzione di questi problemi, e svolgendo il lavoro ha scoperto anche che chi frequenta regolarmente una palestra ha una probabilità leggermente più bassa di ammalarsi.

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Commenti all'articolo (1)


OXO
Il risultato è strabiliante ed entusiasmante, sono i possibili ulteriori utilizzi del mezzo che preoccupano... :roll:
13-8-2012 18:47

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