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Come vedi il futuro dell'umanità, in ambito scientifico?
Il futuro è nella condivisione delle conoscenze. L'arroganza delle multinazionali nei confronti della proprietà intellettuale è solo il canto del cigno: infatti grazie alle tecnologie il sapere non potrà più essere detenuto da pochi potenti.
Per tutelare ricerche che richiedono investimenti cospicui, la proprietà intellettuale è uno strumento equo e ragionevole. Lo strapotere attuale della grande industria va solo limitato nel tempo ed emendato dagli aspetti più truci.
Lo scenario più probabile è un doppio binario tra scienza proprietaria e open source. La prima coprirà i settori che richiedono investimenti a lungo termine, la seconda quelli in cui la cooperazione raggiunge i risultati migliori.
Il potere si concentra dove c'è il denaro. Volenti, o nolenti, i big dell'economia mondiale si accaparreranno tutte le fonti di conoscenza, e sapranno farle fruttare a dovere, per il bene dell'umanità.

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Il tuo sito su Google Drive con un clic

Un piccolo trucco per pubblicare facilmente il proprio sito sul servizio di hosting offerto da Google.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-08-2013]

google drive site
(Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita)

Google Drive, bisogna ammetterlo, ha la sua utilità: permette di conservare e modificare diversi tipi di documenti che sono così accessibili da dovunque via sia una connessione a Internet.

Drive, però, offre anche un'altra possibilità: permette infatti di ospitare un vero e proprio sito web, a patto che questo sia statico; dunque deve essere composto da pagine HTML: non si possono utilizzare tecnologie come PHP o ASP, mentre JavaScript (che viene eseguito dal browser dei visitatori) è permesso.

Google offre alcune istruzioni su come fare per caricare su Drive il proprio sito web: nulla di complicato, ma si tratta pur sempre di seguire alcuni passaggi.

Esiste un modo ancora più semplice che risolve tutto in un solo click.

Tutto ciò che occorre fare è preparare i file che compongono il sito all'interno di un file .zip. Quindi, dal browser si utilizza uno script messo a disposizione da Google (basta fare clic su questo collegamento) che, se si è effettuato il login coi servizi di Google, si occuperà di caricare il file ed eseguire tutto il lavoro (al limite sarà necessario ricordarsi di concedere l'autorizzazione).

A quel punto il sito, accessibile tramite un indirizzo del tipo https://googledrive.com/host/0B716ywBKT84AcHZfMWgtNk5aeXM (si tratta dell'indirizzo di un sito di esempio messo a disposizione direttamente da Google Drive), sarà disponibile.

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Al momento non è possibile adoperare un proprio URL. Per chi desiderasse nascondere quello fornito da Google (che, in effetti, non solo esteticamente è inguardabile ma dal punto di vista mnemonico è inutilizzabile) c'è un trucco che permette di aggirare questa limitazione.

Bisogna creare un file HTML contenente un iframe che rimandi al sito ospitato presso Google Drive e caricare detto file nello spazio fornito da chi fornisce il dominio prescelto (c'è sempre la possibilità di caricare una singola pagina).

In questo modo il sito sarà correttamente visualizzato; l'unico lato negativo è che l'indirizzo mostrato nella barra sarà sempre lo stesso, indipendentemente dalla pagina visualizzata.

Qui sotto, un esempio del codice da utilizzare.

<html> <head> <style> body { margin:0; padding:0; } iframe { position: absolute; height: 100%; width: 100%; } </style> <title>Sito su Google Drive</title> </head> <body> <iframe src=" https://googledrive.com/host/0B716ywBKT84AcHZfMWgtNk5aeXM" frameborder="0"></iframe> </body> </html>

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)


zero
Ma perché complicarsi la vita? Ci sono gia' tantissimi servizi per farsi il proprio sito senza strani trucchi, che offrono joomla, wordpress, mysql, php, ecc. Per esempio Altervista.
17-8-2013 10:20


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