Dropbox, violati 7 milioni di account

Gli hacker pubblicano nomi utente e password in cambio di Bitcoin.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-10-2014]

dropbox violati 7 milioni account

Quasi sette milioni: tanti sarebbero gli account Dropbox compromessi nell'ultimo caso riguardante la sicurezza dei servizi online.

Dopo la sottrazione delle immagini delle celebrità e il recente furto foto intime di teenager da Snapchat, ora tocca al popolare servizio di cloud hosting.

Su Reddit e Pastebin sono apparse le credenziali di oltre 400 account compromessi, complete di nome utente e password; gli autori del furto affermano che pubblicheranno anche il resto se riceveranno abbastanza donazioni in Bitcoin.

È la moda attuale: solleticare la curiosità - prima con le foto intime di persone famose, ora con le credenziali di sconosciuti - per ottenere facilmente denaro digitale.

Alcuni utenti di Reddit hanno confermato che i dati già pubblicati funzionano, per lo meno in parte; non si tratterebbe, quindi, di una bufala.

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Potrebbero incorrere in difficoltà a relazionarsi con amici dal vivo, nascondendosi dietro relazioni disintermediate dal mezzo informatico.

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Dropbox, dal canto proprio, afferma di non essere stata violata e che le informazioni sugli account non sono state ottenute grazie a una falla nei suoi sistemi, ma devono provenire da qualche altra parte: dopotutto, il riciclo delle password e dei nomi utente è tutt'altro che raro, e lo scenario dipinto da Dropbox è probabile.

Inoltre, a differenza di quanto sostenuto dagli utenti di Reddit, l'azienda afferma che le password rese note non sarebbero funzionanti.

Qualunque sia la verità, e considerato che soltanto una piccola parte del materiale sottratto è stato reso pubblico, la prudenza a questo punto suggerisce di cambiare la propria password, assicurandosi che sia robusta e unica; inoltre, come consiglia Dropbox, anche attivare la verifica in due passaggi è sicuramente una buona idea.

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Commenti all'articolo (1)

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Che Dropbox dica di non avere responsabilità, come spesso fanno molte altre aziende collegate a problemi, in ogni settore commerciale, e come fanno anche noti uomini politici, significa chiedere al sospetto ladro di confermare il suo furto. L'assurdità di queste storielle, che si ripetono in continuazione, sembra non... Leggi tutto
18-10-2014 22:01

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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