Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Facebook ha comprato Whatsapp per 19 miliardi di dollari. Qual Ŕ la tua reazione?
Adesso che Facebook ha i numeri di cellulare degli utenti, la privacy Ŕ definitivamente compromessa.
Dall'integrazione dei due servizi non potrÓ che nascerne uno migliore.
Io uso Twitter (o Google Plus o altro) e Viber (o Hangout o altro), non mi avranno!
Zuckerberg ha buttato via 18.999.999.999 dollari: io Whatsapp l'ho pagato solo 89 centesimi.
Nessuno ha smesso di usare Skype quando Microsoft l'ha acquisito, quindi adesso non cambia nulla.
Il mio commento Ŕ un altro...

Mostra i risultati (805 voti)
Luglio 2014
Sat-Fi trasforma lo smartphone in satellitare
Ma chi sono i terroristi?
Il ginecologo che fotografava le donne nude
L'uomo-wiki
BeppeGrillo.it e i macachi di Modena
Gli italiani telefonano di meno, è proprio crisi
Android L aumenta drasticamente la vita della batteria
Tim e Vodafone, gli avvisi diventano a pagamento
La tassa sull'equo compenso e il governo Renzi
Gmail, eliminare la posta già spedita
La Guardia di Finanza oscura DDLStorage
Mondiali di calcio in streaming su Internet
No-IP non funziona, la colpa è di Microsoft
Spyware di stato: le app spione del governo
Giugno 2014
Mappe offline sullo smartphone
Tutti gli Arretrati

L'alternativa europea a Google

Per creare una reale alternativa a un'eventuale aggregazione Google-Microsoft è necessaria l'iniziativa dell'Unione Europea.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-11-2003]

Sempre più insistenti si stanno facendo le voci di una acquisizione-fusione tra Microsoft - leader mondiale del software e in una posizione di monopolio per i browser in Internet, nonché uno dei maggiori Internet provider negli Usa e in Europa - e Google, che ha acquisito una posizione dominante tra i motori di ricerca più consultati.

Sembrerebbe che per ora Google si limiti alla quotazione in Borsa, con il collocamento delle azioni in Borsa; le trattative più o meno segrete che ci sarebbero state tra Microsoft e Google non avrebbero portato a niente di concreto; ma non è detto che prima o poi a Bill Gates il colpaccio non riesca.

E' presto per dire come verrebbe giudicata dall'Antitrust Usa una fusione del genere; ultimamente, sotto la Presidenza Bush, la posizione anti-Microsoft si è notevolmente ammorbidita in nome dell'interesse nazionale statunitense.

E' probabile che una certa resistenza legale a questo nuovo "Leviatano" sul Web potrebbe venire dall'Antitrust europeo di Mario Monti, che con Microsoft sembrerebbe meno indulgente.

Il problema dell'Europa non è però un problema legale o di nuove barriere; questo lo ha capito uno dei maggiori imprenditori europei di Internet, l'italiano Renato Soru, che ha recentemente proposto il lancio di un motore di ricerca "made in Europa" per rispondere all'egemonia di Google.

Renato Soru stesso, in questo momento, sembra più interessato alla politica nella sua Sardegna che ad assumere, con Tiscali, un'iniziativa europea di grande respiro nel campo dei motori di ricerca; spesso, si rincorrono anche le voci di una cessione di Tiscali a Msn, che farebbe di Microsoft un monopolista europeo anche come Internet Provider.

Chi potrebbe assumersi un compito del genere nel Vecchio Continente, allora? Le vecchie Telco, da Deutsche Telekom a France Telecom e a Telecom Italia, sono alle prese con i problemi dell'indebitamento finanziario per cui tagliano i fondi per la ricerca e l'innovazione, e sono disinteressate ai progetti che non possano prevedere una redditività a breve termine.

Il problema di non lasciare il campo libero agli americani, con o senza Microsoft, diventa però un'emergenza culturale ma anche strategica. Pensiamo allo sviluppo dell'e-commerce e alla sua crescita continua, anche se più lenta di quella che si poteva prevedere qualche anno fa.

La nascita di un "motore di ricerca degli europei" sembrerebbe proprio un terreno d'azione privilegiato per l'Unione Europea, una scelta che potrebbe essere fatta propria dal Presidente della Commissione Europea, il Prof. Romano Prodi, che nelle potenzialità della leva pubblica dell'Europa ha sempre creduto, a supporto e integrazione dell'iniziativa privata, quanto questa latita o è distratta.

Sarebbe un modo per far sentire agli europei, e in particolar modo ai giovani europei, che Bruxelles e Strasburgo non sono luoghi lontani e astratti dalle vere poste in gioco dell'economia globale.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (3)

fiele
Google mi spaventa Leggi tutto
4-11-2003 10:54

alternativa europea Leggi tutto
4-11-2003 09:35

Danilo Moi
Condivisibile e auspicabile Leggi tutto
3-11-2003 08:59

Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics