Sondaggio
Una donna è stata querelata per una recensione negativa di un ristorante scritta su Trip Advisor. Quale di queste affermazioni trovi più vicina al tuo pensiero?
Non è giusto che un'opinione scritta su Internet sia considerata pari a un articolo su un giornale. Bisogna rivedere al più presto le leggi sulla difesa dell'onore e sulla diffamazione.
E' giusto che anche sui forum o su Facebook o sui siti di recensioni si applichino le leggi relative alla diffamazione. Un'opinione negativa può rovinare la reputazione di un locale.
Gli utenti devono poter esprimere con la massima libertà la propria opinione su ristoranti, alberghi, ma anche prodotti o servizi acquistati. Un'opinione negativa non dovrebbe essere considerata diffamazione.
Trovo che oggi più che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
Le recensioni su Internet sono in gran parte inaffidabili: quelle positive sono scritte dai proprietari, quelle negative dalla concorrenza. In ogni caso l'opinione dei pochi singoli onesti non è significativa.
Vorrei dire la mia sul forum di Zeus News ma temo che prima dovrei procurarmi un buon avvocato, non si sa mai.

Mostra i risultati (2533 voti)
Febbraio 2015
Arriva LibreOffice 4.4, più bello e più snello
Gennaio 2015
Google: Gli utenti dei vecchi Android si arrangino
Se la prof invia un selfie sexy agli studenti
Windows 10 è gratis per gli utenti di Windows 7 e 8
Antibufala: SismAlarm
Quei cellulari cinesi preinfettati in fabbrica
Bandire WhatsApp
Oltre 2.000 giochi per DOS disponibili gratis nel browser
Nasa, scoperti otto nuovi fratelli della Terra
Ventiduenne svela il trucco per trovare voli sottocosto
iPad da 12 pollici, spuntano le prime foto
Addio Internet Explorer, arriva Spartan
Dicembre 2014
Per rubare le impronte digitali basta una foto
Nuovo blackout Wind (risolto), utenti senza Internet e telefono
Agcom: ''Contratti di telefonia siano sempre in forma scritta''
Tutti gli Arretrati

I ragazzi di No Urbani

Sono riusciti a mobilitare la Rete italiana contro il decreto Urbani, ottenendo 25.000 firme in pochi giorni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-03-2004]

Sono i ragazzi di No Urbani il fenomeno più vistoso e di successo del Net attivismo italiano.

Senza avere alle spalle nessun partito politico o associazione influente, senza mezzi economici, senza essere conosciuti, sono riusciti a raccogliere, in pochi giorni, 25.000 firme contro il decreto Urbani che criminalizza anche il file-sharing senza fini di lucro per i film.

Si tratta di una mobilitazione spontanea, corale, che hanno avuto il merito di cogliere e promuovere. Per saperne di più ho intervistato uno di loro: Andrea Sanna.

ZN: Chi siete? Cosa fate oltre ad opporvi a Urbani?

Andrea Sanna:"Sono il presidente dell'associazione culturale Plugs (Progetto Linux User Group Sassari), un'associazione che ha come fine la diffusione di Linux e del software libero. Giuseppe Fiori e Paolo Ferrandi sono le vere menti che hanno scritto il documento, io li ho aiutati nella rifinitura e creazione del sito web. Bisogna ringraziare loro."

ZN: Come vi è venuta l'idea della petizione online?

Andrea Sanna:"Bevendo tre birre al bar. Inizialmente abbiamo scritto quel documento per sfogarci e dire la nostra. Poi abbiamo pensato di mettere uno stupido form per permettere, a chi condividesse la cosa, di firmare. Dopo poche ore ho dovuto riscrivere interamente il sito e snellirlo (la mia Adsl 640 non reggeva tutte quelle visite)."

ZN: Quante e-mail avete ricevuto?

Andrea Sanna: "Molte. ricevo in continuazione e-mail di ringraziamento o consigli di qualsiasi tipo. Sono stati anche molti i portali che hanno scritto di noi e hanno esposto il loro banner sul loro sito. Sul sito Key4biz.it è stato proposto anche di creare una vera e propria alleanza partendo dalla nostra idea di raccogliere le firme."

ZN: E adesso cosa ne farete delle firme? Quali iniziative ulteriori avete in mente?

Andrea Sanna:"Le firme non hanno alcun valore legale. Diciamo che servono a noi per contarci e per riuscire a strappare uno stralcio di articolo su qualche quotidiano/rivista. Molti giornali, portali e tv, solo vedendo il numero delle firme, hanno deciso di parlare di noi: Punto-Informatico, Tg Com, La Stampa, Neapolis(Tg3), L'espresso. Per citarne alcuni. A breve, insieme ad altre associazioni ed aiutati dal Sen. Fiorello Cortiana, presenteremo le firme in Senato per dire il nostro secco NO a questo decreto inutile e inapplicabile."

ZN: In genere, c'è sempre più sfiducia verso questo tipo di iniziative, perché, invece, voi siete fiduciosi?

Andrea Sanna: "A nostro giudizio, il decreto non è attuabile: è solo una stupida legge all'italiana. Una di quelle leggi che servono solo per tenere buone le case discografiche, editrici, ecc. Ma che di fatto non verrà mai osservata."

ZN: Siete sardi come Soru: cosa ne pensate, Internet è sarda?

Andrea Sanna: "Definire Internet sarda è sminuire la sua grandiosità. Certo che Soru ha dato molto per la diffusione della Rete. Abbiamo in mente di incontrarci con lui a breve, ma ultimamente è impegnato nella sua candidatura alle regionali."

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (2)

secondo me... Leggi tutto
22-4-2004 17:53

Faso
questi ragazzi sono semplicemente grandiosi!!!!!!!
15-4-2004 22:30


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics