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Immaginiamo un mondo popolato dalle auto di Google: senza pilota, senza sterzo e senza pedali. Qual è il maggior svantaggio? (vedi anche i vantaggi)
L'auto di Google è veramente brutta! Più che un auto è un'ovovia.
Ci toglierà il piacere di guidare e la nostra vita sarà un po' più triste.
Avrà un costo non sostenibile per la maggior parte degli utenti.
Ci sarà maggior traffico: con un'auto senza pilota il trasporto privato verrebbe incentivato rispetto al trasporto pubblico.
Il Gps incorporato potrebbe non essere efficiente, costringendoci a fare percorsi più lunghi o più lenti o addirittura non portandoci mai a destinazione.
Ho timori soprattutto per la privacy: le auto di Google potranno collezionare dati su come mi sposto e quando.
In caso di incidente con nessuno al volante, non è chiaro di chi sarà la responsabilità civile. E a chi tocca pagare l'assicurazione? All'utente o a Google? O allo Stato?
Sarà esposta ad attacchi hacker o terroristici: di fatto avremo minore sicurezza sulle strade.
Se il sistema prevede un urto inevitabile, potrebbe trovarsi di fronte a scelte etiche insormontabili. Uccidere un anziano o un bambino? Due uomini o un bambino? Un uomo o una donna? Uscire di strada o urtare altri veicoli o pedoni? Andare addosso a un SUV o a un'utilitaria?
Rispetto alle auto tradizionali impiegheranno troppo tempo ad arrivare a destinazione, non potendo superare i limiti di velocità o fare manovre azzardate.
I tassisti non esisteranno più: già immagino le loro legittime proteste.

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Dopo-Napster: ci prova AudioGalaxy

Delle varie alternative all'ormai defunto Napster, AudioGalaxy è senz'altro una delle più insolite e versatili.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-07-2001]

Prelevabile gratuitamente presso questo sito, è il peso piuma della categoria: 720 K per la versione Windows e 142 K per la versione Linux. Dimensioni davvero microscopiche (meno di mezzo dischetto), dovute a un funzionamento radicalmente diverso dalla norma: infatti AudioGalaxy è quasi interamente basato sulle pagine del Web, un po' come i servizi di e-mail via Web di Hotmail, e soltanto una piccola parte del programma risiede nel vostro computer.

Questo pregio apparente può però rivelarsi un difetto: infatti se non conoscete molto bene l'inglese, unica lingua gestita dal programma e soprattutto dal relativo sito, vi perderete sicuramente nella selva di opzioni e di pagine Web che occorre sfogliare per scaricare un brano. Troverete un po' di aiuto in italiano qui, ma preparatevi comunque a un lungo periodo di rodaggio.

Superata la difficoltà d'uso iniziale, il sistema di scambio musicale funziona piuttosto bene: i brani che volete scaricare finiscono in una coda che viene smaltita automaticamente da AudioGalaxy. Se cade la connessione, al collegamento successivo il programma riprende gli scaricamenti rimasti incompleti (non sempre con risultati perfetti). Inoltre, se un brano non è disponibile mentre siete collegati a Internet, potete prenotarlo: non appena un altro utente lo mette a disposizione, AudioGalaxy inizierà a mandarvelo. C'è anche una funzione molto inconsueta di comando a distanza: potete ad esempio accedere al servizio dal vostro computer di casa e far recapitare i brani direttamente al computer che avete in ufficio, sfruttando la veloce connessione Internet aziendale nel week-end.

Sul fronte sicurezza, però, ci sono alcune perplessità. Da un lato, AudioGalaxy scambia solo musica, per cui non rischiate di disseminare documenti personali se lo impostate male; dall'altro, installa diversi "spyware", miniprogrammi che trasmettono informazioni dettagliate sulle vostre abitudini di navigazione. Con qualche acrobazia sono disinstallabili, ma è facile che Audiogalaxy smetta di funzionare, per cui conviene lasciarli al loro posto. A voi valutare se il rischio privacy è sostenibile.

A proposito di spyware, c'è quell'enigmatico programmino Webhancer di cui si parla durante l'installazione, che viene definito in modo inquietante come "performance monitoring software". Audiogalaxy garantisce che questo programma non raccoglie né trasmette informazioni specificamente relative a un utente o altre informazioni personali, e ufficialmente il programma serve per "generare rapporti sulle prestazioni" per permettere "investimenti infrastrutturali mirati", e bla bla bla.

La licenza, nel contempo, dice che "inviando ad Audiogalaxy qualsiasi informazione o materiale, l'utente concede ad Audiogalaxy licenza irrevocabile e illimitata di usare, riprodurre, presentare, eseguire, modificare, trasmettere e distribuire tali materiali o informazioni...".

Non è finita: durante l'installazione vi viene chiesto anche se volete installare altri due programmi, Gator e OfferCompanion. Gator è un'utility relativamente innocua, che memorizza le password in modo che non dobbiate digitarle ogni volta (e su questa prassi non faccio inutili commenti in materia di sicurezza informatica); mentre OfferCompanion non fa misteri sulla propria natura, dichiarando di "fornire preziose offerte commerciali sulla base dei siti Web visitati dall'utente".

In altre parole, tramite AudioGalaxy "qualcuno" (non si sa chi) viene a sapere esattamente quali siti visitate, quanto tempo vi trascorrete, e così via. Inquietante.

Chiaramente il mio consiglio è di non installarli, e per fortuna è possibile scegliere di non farlo. Webhancer non offre quest'opzione: viene installato sempre e comunque. Tuttavia è rimovibile tramite il Pannello di Controllo di Windows. Le note di installazione, fra l'altro, sconsigliano una delle più diffuse prassi di disinstallazione forzata di WebHancer, basata sull'uso di programmi anti-spyware come Adware della Lavasoft.

Le offerte "disinteressate" di software non sono finite: c'è anche Webcelerator, che se volete potete chiedere a Audiogalaxy di scaricare e installare. Io, più per istinto che per motivi tangibili, non installerei niente che io non abbia deciso specificamente di voler usare sui miei computer.

Un'altra differenza rispetto agli altri programmi è che al termine dell'installazione vi vengono chieste altre informazioni personali. Nulla vi impedisce di fornirle false, ovviamente ;-).

Altra cosa inquietante: sarò rimbambito, ma sono dannatamente sicuro di aver detto ad Audiogalaxy di condividere una singola directory ben precisa, nella quale ho messo gli MP3 che desidero condividere. Però poi gli ho chiesto di cercarmi una canzone che già avevo, e lui mi ha detto "guarda che ce l'hai già". Molto gentile, per carità; solo che la canzone io l'avevo già, ma in un'altra directory nella quale non gli avevo dato assolutamente il permesso di guardare.

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Paolo Attivissimo

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