Zeus News è un notiziario dedicato a quanto avviene nel mondo di Internet, dell'informatica, delle nuove tecnologie e della telefonia fissa e mobile: non è un semplice amplificatore di comunicati stampa ma riserva ampio spazio ai commenti e alle riflessioni, proponendosi quale punto di osservazione libero e indipendente.

Sondaggio
Preferisci utilizzare Facebook, Twitter o Google+?
Prevalentemente Facebook
Prevalentemente Twitter
Prevalentemente Google+
Facebook e Twitter
Twitter e Google+
Google+ e Facebook
Tutti e tre
Nessuno dei tre

Mostra i risultati (1537 voti)
Ottobre 2014
Samsung sperimenta la rete mobile 5G a 7,5 Gigabit/s
SIAE, una picconata al monopolio
Il chiavistello smart a prova di scassinatore
Hai scaricato Kill Bill? Arriva la multa
Vantablack, il materiale più nero del nero
Violati i server di Yahoo e Winzip
Mac colpiti da malware
Arriva Windows 10, cosa c'è da sapere (e dove si scarica)
Windows 10, torna il menu Start
Windows 10, tutte le novità
Settembre 2014
Ecco come sarà Windows 10
Il Tar del Lazio boccia il Regolamento Agcom
ShellShock, falla critica in Linux e Mac OS X
L'iPhone 6 si piega in tasca
Nuova ondata di foto rubate a celebrità
Tutti gli Arretrati

Vivere su Marte

Due studenti del Mit hanno simulato la vita sul pianeta rosso, per due settimane nel deserto dello Utah.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-03-2008]

Studenti del Mit simulano la vita su Marte

Se l'uomo prima o poi andrà su Marte, conviene attrezzarsi per tempo facendo delle prove di sopravvivenza in un ambiente che sia il più simile possibile al pianeta rosso.

Secondo alcuni studenti ricercatori Mit quest'ambiente così marziano è il deserto dello Utah, dove Zahra Khan e Philip Cunio hanno vissuto dal 17 febbraio per due settimane simulando le condizioni che si affronterebbe su Marte. Insieme ad altre sei persone trascorrono le loro giornate in un container fornito dalla Mars Society, a spese dello Space Logistics Project del Mit, e indossando tute spaziali quando si trovano all'esterno.

Possono comunicare con il mondo esterno via email, ma ogni loro missiva è rallentata affinché impieghi 20 minuti per raggiungere il destinatario, ossia lo stesso tempo che impiegano le onde radio per viaggiare da Marte alla Terra.

Ogni elemento del loro equipaggiamento è contrassegnato tramite chip Rfid, così da tenere traccia di eventuali esaurimenti o perdite e poter avvisare per tempo.

L'obiettivo dell'esperimento è identificare tutti quei problemi che si possono presentare in una spedizione vera, siano essi logistici, meccanici o psicologici.

Esiste anche un blog, tenuto da Philip Cunio, dove il ricercatore ha raccontato l'esperienza durante il suo svolgimento.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.

Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) sotto o segnalare un refuso.

Commenti all'articolo (1)


alessandro.polo
peccato che per questioni di coincidenza delle orbite un astronauta dovrÓ rimanere minimo due anni su marte.
7-3-2008 22:32

Inserisci un commento - anche se NON sei registrato

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.


web metrics