Blog e intercettazioni

Un nuovo sito dedicato alle intercettazioni telefoniche e telematiche e all'autodifesa della privacy.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-05-2006]

"Darwin" è lo pseudonimo del giovane blogger che ha messo recentemente on line il sito Ti stanno ascoltando, tutto dedicato al problema, sempre più sentito, delle intercettazioni telefoniche e telematiche. Gli abbiamo posto qualche domanda per conoscere meglio la sua storia e le sue motivazioni.

Zeus News: Perché un blog dedicato alle intercettazioni?

Darwin: "L'idea del blog è nata con altre due persone che avevano iniziato a interessarsi di Echelon e controllo in rete senza esserne state vittime dirette. Ci siamo confrontati su queste questioni e l'unica possibilità di sembrava quella di fare un po' di informazione".

ZN: Anche tu hai avuto un'esperienza personale nell'essere "spiato/controllato"?

Darwin: "In un certo periodo della mia vita ero particolarmente impegnato politicamente e ho avuto la precisa sensazione che qualcuno intercettasse e registrasse le mie telefonate".

ZN: Come hai reagito?

Darwin: "Non ero nella condizione di poter fare denunce di alcun tipo, sia perché non avevo nulla di concreto in mano, sia perché rivolgendomi alla polizia mi sembrava di rischiare ancora di più. Poi fortunatamente questa cosa è finita da sola".

ZN: Come ti sentivi in quel periodo?

Darwin: "Posso assicurarvi che non è una situazione piacevole. Ti costringe a stare attento a tutte le parole che dici e rischia di portarti a vere e proprie psicosi paranoiche".

ZN: Ma chi è che intercetta?

Darwin: "E' chiaro che le intercettazioni sono strumenti in mano a chi detiene le leve del potere. Strumenti che vengono usati in chiave politica contro il dissenso ma anche contro gruppi "concorrenti". I casi di Moggi, Ricucci e Storace ci raccontano queste cose. Sono cose però che un uomo di potere può mettere in conto".

ZN: Il problema della privacy nelle telefonate e su Internet riguarda quindi solo le elite e qualche nicchia di "dissenso"?

Darwin: "Assolutamente no. Un cittadino "normale" tende a pensare che non ci siano motivi per cui essere controllato. Ma questo è un errore".

ZN: Ti sembra che ci sia abbastanza sensibilità tra la gente comune?

Darwin: "No. Fintanto che questi strumenti possono essere usati in modo indiscriminato tutti rischiamo di essere oggetto di controllo. Anche il nostro datore di lavoro potrebbe farlo (ad esempio se è un ministero o una grande impresa) per sapere se siamo lavoratori fedeli o semplicemente ricattabili per i nostri comportamenti privati".

ZN: Cosa ti proponi con il tuo blog? Che rapporto cerchi con chi ti viene a visitare?

Darwin: "L'obiettivo è semplicemente quello di creare attenzione attorno al problema. Una maggiore consapevolezza da parte di tutti è la migliore difesa".

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Pier Luigi Tolardo

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