Wi-Fi aperto? Non sei responsabile

Dimenticare di proteggere la rete Wi-Fi non rende responsabili delle violazioni compiute dagli ospiti.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-05-2012]

wifi aperto copyright

Mantenere aperta la propria rete Wi-Fi - ossia non impostare alcuna password per il suo utilizzo - non è una grande idea se si tiene alla propria sicurezza, eppure è una pratica tuttora piuttosto diffusa.

Se chiunque può collegarsi alla rete e utilizzarla, in linea teorica può anche adoperarla per qualche comportamento illegale; in quel caso, di chi è la colpa?

Un tribunale finlandese si è trovato a dover decidere proprio su un caso di questo tipo quando il CIAPC (una associazione antipirateria) ha fatto causa a una donna - rintracciata a partire dal suo indirizzo IP - accusandola di aver scaricato materiale coperto da copyright.

La donna ha però reagito sostenendo che, quel giorno, nella sua casa era in corso una festa cui hanno partecipato circa 100 persone, e una qualunque di esse avrebbe potuto connettersi con un portatile alla rete Wi-Fi aperta per macchiarsi poi del reato.

L'avvocato dell'accusata spiega: «Non sono stati in grado di provare che la proprietaria della connessione sia coinvolta in prima persona».

Sondaggio
Quando cerchi un brano musicale, o un intero Cd, cosa fai più spesso?
Scarico il brano o il Cd su iTunes: costa poco ed è legale.
Scarico l'Mp3 con Torrent o eMule o altro servizio simile.
Ascolto la canzone in streaming (per esempio su Youtube), anche se non posso scaricare l'Mp3.
Vado nel mio negozio di dischi o maxistore preferito.
Altro.

Mostra i risultati (3725 voti)
Leggi i commenti (16)

Il tribunale ha esaminato le posizioni ed è giunto alla conclusione che, in effetti, non è possibile considerare la donna colpevole, ma si è spinto anche oltre.

«La corte si è quindi chiesta se il semplice atto di fornire una connessione Wi-Fi non protetta da una password possa essere considerato un atto che viola il copyright» e, per venirne a capo, ha consultato le direttive europee in materia (tra cui la direttiva 2000/31/EC, la 2001/29/EC e la 2004/48/EC).

Come risultato, i giudici finlandesi hanno stabilito che chi possiede una connessione Wi-Fi non protetta non può essere ritenuto responsabile delle eventuali violazioni al copyright compiute da terzi.

Ora il CIAPC - che sperava nella sentenza opposta, per poi ottenere un'ingiunzione che obbligasse la donna a evitare ulteriori violazioni (in pratica facendole spegnere il Wi-Fi, dato che le reti wireless possono anche essere bucate) - può tentare di ricorrere in appello; in questo caso gli avvocati hanno già fatto sapere che non esiteranno a ricorrere alla Corte di Giustizia Europea.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Una sentenza su cui meditare anche in Italia

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 12)

@dannynice ... C'è sempre il Mac della scheda di rete... e i router, in genere, tengono memorizzato in un log tutti questi dati. :oops: Non conviene farla grossa, altrimenti può essere possibile rintracciare e confrontare pure quello. :old:
29-5-2012 10:40

immagino che ci saranno si... quel che intendo dire è: io entro in un hotel... mi connetto alla rete senza fili (sprotetta). Attendo che uno dei clienti si colleghi, attendo che lanci il suo internet exploder che automaticamente gli proporrà la pagina di login... e siccome il nome utente e la password che gli hanno consegnato alla... Leggi tutto
18-5-2012 21:03

Non solo basta un giretto per Milano o Roma o in treno per beccare centinaia di connessioni craccabilissime di posti di lavoro e domiciliari! Di solito sono le stesse "station" date dai provider ad essere delle bucone incredibili!!! Ciao Leggi tutto
18-5-2012 17:16

Nel mio caso ho chiamato subito il provider mezzo accusandoli di aver ceduto le mie informazioni illegalmente, ma in poche parole mi è stato risposto che era tutto in regola da parte loro ed erano tenuti a dare i miei dati agli avvocati. Per quanto riguarda l'ip spesso e volentieri e file pirata sono immessi sui server proprio dagli... Leggi tutto
18-5-2012 17:12

Io non ho ancora capito una cosa in questa "guerra": se io scarico un film dal defunto Megaupload, sarà Megaupload a conoscere il mio IP, ma come fanno invece a monitorarlo gli interessati (cioè gli avvoltoi)? Come fa MPAA a sapere che io ho scaricato un film, e identificare anche il mio IP? :-k
18-5-2012 14:22

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quanto impieghi per andare al lavoro? (one-way, ovvero: sola andata)
Da 1 a 15 minuti
Da 15 a 30 minuti
Da 30 a 45 minuti
Da 45 a 60 minuti
Più di 60 minuti

Mostra i risultati (2421 voti)
Maggio 2026
Android verso l'apertura forzata: per la UE Gemini non potrà più essere l'unico assistente
Aprile 2026
Telemarketing, arrivano i numeri brevi: identificheranno i servizi legittimi
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 1 maggio


web metrics